ASD Accademia Wing Tsun Toscana

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01/01/2026
21/12/2025
Cena di Natale dell'Accademia.Buone feste a tutti!
20/12/2025

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Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan emergenti! Andrea Cirri
21/11/2025

Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan emergenti! Andrea Cirri

Un grande ringraziamento a Francesco Varamo, Ricca Wt, Giovanni Serafinoper tutto il vostro supporto! Congratulazioni pe...
08/10/2025

Un grande ringraziamento a Francesco Varamo, Ricca Wt, Giovanni Serafino

per tutto il vostro supporto! Congratulazioni per essere i fan più attivi da diverso tempo 🔥!

Prima del 2000
28/09/2025

Prima del 2000

13/09/2025

Una lezione da grande maestro

Una lezione da grande maestro. Allenarsi tra amici ma con rispetto, attraverso le gerarchie ma con la libertà di sbagliare e chiedere. Apprendere la teoria e coltivare la pratica. Sviluppare le basi che rendono forte il WT arricchendole di tutto quanto appreso durante anni di pratica. Capire ogni volta quanto quest’arte sia meravigliosa nella sua semplice complessità e vedere che ognuno può accedere a questa meraviglia. Io so dove trovare tutto questo.

In una singola lezione di un pomeriggio di settembre ho potuto intravedere nella sua interezza la bellezza e la significatività del Wing Tsun come progetto cioè come sviluppo di un protocollo che porti un praticante prima di tutto a capire che esiste una “via” e quindi in che modo poterla abbracciare e praticare nella visione di uno scopo da raggiungere, di compiti da eseguire, di obiettivi da realizzare.

Ogni visione rappresenta un orizzonte da ammirare ed ogni visione ha sempre un’origine, un punto iniziale: un principio, un’idea, un’astrazione o anche solo un desiderio. Nel Wing Tsun il principio guida le tecniche e le idee in esso contenute. Per comprenderlo si devono sviluppare le basi cioè quei concetti che devono sempre esistere: i passi, i pugni, l’idea del cuneo. Le basi sono i primi fondamenti che si imparano, quegli elementi che si sviluppano per tutto il percorso dell’arte marziale, e considerando l’arte marziale come una metafora della vita anche attraverso tutta la vita stessa.

Con tre esercizi è stato possibile per me vedere attraverso l’esperienza di lunghi anni di addestramento come una prospettiva che illumina un intero percorso cesellato di fatica apprendimento e risultati. Uno spaccato di un’intera esperienza in cui si è proiettato in qualche modo ogni tecnica, ogni principio.

Passo e pugno con elasticità, principio del cuneo ed adattamento: è tutto quanto potrebbe bastare per una vita da marzialista testimoniato da quanto sia stato possibile sentire e verificare quale profondità ed energia ci sia in ognuno di questi tre momenti. Anni di esercizi, sezioni, allenamenti sforzi per comprendere e ricercare possono essere condensati in così poco in quanto il percorso del WT porta a distillare da tutte le imperfezioni, da tutti gli eccessi, da tutto quanto non è essenziale. È una visione strategica e marziale: eliminare le dispersioni, concentrarsi su quanto ha valore e potenzialità. È una visione umana: riprendere coscienza di sé stessi, liberarsi da catene che noi stessi abbiamo creato, è riprendere a vivere attribuendo un valore alla materia e allo spirito.

La ricerca dell’elasticità e il passo sono basi che possono essere sviluppate a qualsiasi livello fino a raggiungere una qualità sempre più elevata: è infatti una strada maestra per liberarsi dai blocchi e dalle resistenze, da tutti i freni. Utilizzare l’elasticità invece della forza significa, appunto, accettare di non dover usare la forza e quindi accettare di cambiare e di evolverci: il primo passo per una maturazione interiore. Il corpo insegna alla mente che insegna al corpo: in questo ciclo esiste, alla fine, un momento in cui è possibile che l’opposizione corpo-mente, astratto-concreto, si evolva in un dualismo corpo-mente che vive in una unica realtà, quella che viviamo.

Il principio del cuneo è la visione in un progetto ambizioso: utilizzare il corpo come un cuneo cioè materializzare una prospettiva mentale perché abbia una resa reale e sperimentabile. Ho sentito quanto potente possa diventare l’idea del cuneo: la sensazione che si percepisce è qualcosa di concreto, quasi tattile da quanto l’energia si esprime e condiziona tutto il corpo. Si tratta di un progetto visionario in quanto prevede di trasformare il proprio corpo attraverso i passi, attraverso la percezione si sé, praticando il Chi-sao e tutte le forme superiori ognuna delle quali completa, migliora, approfondisce l’esperienza e la focalizzazione. È una visione che è già possibile attuare dall’inizio con efficacia per l’autodifesa e che diventa progressivamente sempre più una idea con cui muoversi, con
cui agire e con cui immedesimarsi: è la possibilità di avere il controllo del corpo percepito come un’unione di parti che collaborano per esprimere un’unità. Molto più di un’autodifesa, è la realizzazione di un corpo che sente di esserlo.

Ogni principio per essere tale si deve traslare nel mondo reale, nel mondo in cui il tempo e le condizioni sono in continuo mutamento: da qui nasce il principio dell’adattamento che è mutare un’idea perché si conformi al partner, all’avversario e in linea generale al mondo esterno pur rimanendo la stessa idea con la medesima natura. Nel caso dell’autodifesa ci si dovrebbe sempre muovere con elasticità, portando avanti il nostro “cuneo”, il nostro sé stesso geometrico per eliminare il prima possibile chi ci minaccia. E se il percorso non risulta più libero, se il cuneo incontra un ostacolo il nostro cuneo si deforma: l’idea resta la compattezza, il focus è sempre sull’ “avanti”, la strada primaria è la linea centrale. Mantenendo questi elementi intatti possiamo adattarci, cambiare, sfruttare il Chi-sao e le altre tecniche.

Ma ogni tecnica è vuota senza le idee che le hanno evolute; e tutto questo prende vita solo attraverso un “credo” che è inizialmente fiducia nel maestro che insegna e che prevede una reciproca lealtà di intenti e di animo per poter applicare gli insegnamenti con la serenità che “funzionino”. Questo credo, poi, diventa comprensione nel proprio agire e nelle proprie possibilità concedendo forza all’animo e capacità alla pratica. Infine il credo diventa parte dell’essere, parte di noi nel senso che ciò che crediamo diventa, in realtà, ciò che è: non esistono più filtri né soggettività o inquietudine ma uno stato in cui tutto appare chiaro, una continua meditazione con cui poter apprezzare il momento, la verità.

Una lezione da grande maestro. Sentirsi importanti perché parte di un progetto in cui e per cui poter crescere, un progetto a cui contribuire dal lato marziale e umano. Io so dove trovare tutto questo

Laurea V.O. in Scienza dei Materiali
Laurea Triennale e Magistrale in Scienze dell’Economia
Ph.d Chimica Teorica
Insegnante 3HG Wing Tsun

Luca De Gaetani

08/03/2025

Che dire? il mio Sifu, i miei colleghi/amici, il mio ristorante preferito… serata Top

Indirizzo

Via Romagna 26
Perignano
56035

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