28/01/2020
Domenica scorsa le Sardine Nere ✊🏿 e la Casa Del Popolo Marielle Franco hanno conquistato il loro spazio sul palco delle Sardine pavesi!
Hanno dovuto richiederlo a gran voce, e con noi molti dei cittadini che si sono uniti alla nostra rivendicazione, pretendendo di farci parlare. Ma alla fine il nostro fratello Cherif ha dato voce a chi quotidianamente fa parte dei fantasmi sociali che le istituzioni ignorano!
Di seguito il resoconto della giornata di domenica:
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Le Sardine Nere e la Casa Del Popolo Marielle Franco hanno deciso di raccontare la giornata del'altro ieri: abbiamo lasciato passare 24 ore per non rispondere, sull'onda delle emozioni, a quello che leggevamo sui social e sulla stampa locale (che ha descritto le Sardine Nere come "una donna che ha iniziato a gridare al megafono" e "una decina di africani"). Ora però vogliamo spiegare meglio quanto avvenuto.
Domenica pomeriggio è andato in scena anche a il presidio delle , e sono stati proprio alcuni dei nostri fratelli conosciuti allo Sportello Migranti della Casa del Popolo a chiederci: "ma perché non ci andiamo anche noi? Perché non dire noi quello che pensiamo?". La voce si è sparsa tra altri fratelli e sorelle migranti, e alla Casa del Popolo sono nate le ! Abbiamo scritto tutti insieme cartelli e striscione, e ci siamo quindi avviati verso la piazza, convinti che fosse necessario che in quel contesto intervenisse anche chi vive sulla propria pelle le mille discriminazioni razziali, aperte e subdole, delle leggi e della società italiana. Senza le Sardine Nere, senza la componente migrante della società italiana, ogni discorso antirazzista sarà sempre "zoppo", perché mancante del fondamentale contributo di chi la discriminazione razziale l'ha vissuta e la vive ogni giorno.
Entrati dunque in piazza ci siamo piano piano avvicinati al palco, cercando gli organizzatori per chiedere loro di poter inserire un intervento delle Sardine Nere in qualche punto della scaletta. Per tre volte le Sardine Nere hanno chiesto di poter parlare sul palco, e per tre volte è stata loro negata tale possibilità. Di fronte alle richieste di spiegazione, gli organizzatori hanno prima addotto motivazioni formali: ci è stato detto che non c'era posto nella scaletta degli interventi, e che comunque loro avevano invitato a parlare tutte le realtà che sul territorio lavorano in senso antirazzista. Peccato che agli organizzatori sia sfuggita proprio la (che non ha ricevuto alcun invito), che da un anno col suo sportello migranti lotta in prima linea con i migranti della nostra città per i documenti e i diritti di tutti e tutte, ottenendo risultati concreti.
Alla fine però è emerso chiaramente quale fosse il vero problema: la posizione politica della Sardine Nere non era condivisa da tutti. Di quale posizione si tratta? Di quella che era espressa chiaramente su uno dei loro cartelli: Minniti=Salvini=Lamorgese. Eppure, chi si confronta quotidianamente con le leggi italiane sull'immigrazione o le vive sulla propria pelle, sa riconoscere benissimo la realtà, esemplificata da quel cartello, al di là della propaganda: il decreto Minniti è stato l'antesignano dei decreti di Salvini e ha reso ancor più dura la vita dei richiedenti asilo. E il Partito Democratico, pur essendo stato al governo ed essendolo tutt'ora, non solo non ha fatto assolutamente nulla per cambiare l'indecente legge Bossi-Fini, ma in fatto di politiche migratorie si è anzi perfettamente inserito nel solco tracciato dalla destra italiana.
Le Sardine Nere sapevano che questo avrebbe urtato qualcuno con la coda di paglia: ma ricordare a tutti e tutte questa evidente verità era fondamentale per permettere a tutte le sardine di nuotare in un mare aperto, libero e realmente antirazzista!
Davanti all'impossibilità di parlare, le Sardine Nere hanno deciso di provare a fare sentire la loro voce con un megafono. Un oratore si è offerto di donare parte del proprio tempo, ma la Sardine Nere, pur ringraziando, hanno rifiutato: non erano infatti venute in piazza per togliere la parola a qualcuno, ma per poter esprimere anche la propria opinione! A questo punto, molti dei presenti hanno iniziato a solidarizzare con le Sardine Nere, sostenendo la loro richiesta. La cosa ha attirato l'attenzione di tutta la piazza, e molte persone hanno iniziato a richiedere a gran voce di farle parlare. Un'organizzatrice ha cercato di sostenere l'idea che non fosse necessario far parlare dei migranti, perché gli interventi in scaletta già parlavano per loro: ma le Sardine Nere sono venute in piazza proprio perché non vogliono tutori, ma vogliono prendere loro stesse la parola!
È grazie a tutte le persone che hanno sostenuto la loro richiesta se alla fine gli organizzatori, dopo qualche altro battibecco, hanno accettato di far parlare le Sardine Nere: a tutte loro va il nostro più sincero ringraziamento! Il nostro fratello Cherif è quindi intervenuto, ribadendo chiaramente che i decreti sicurezza vanno aboliti, e che la lotta di tutte le Sardine deve essere la stessa che già la Casa del Popolo porta avanti: documenti, diritti e accoglienza per tutti e tutte!
Chiudiamo con un invito a tutte le persone che erano in piazza: alla Casa del Popolo lottiamo per sconfiggere il razzismo attraverso pratiche mutualistiche quotidiane. Da quanto leggiamo sulla stampa nazionale, le Sardine sembrano ora parlare di un disimpegno a seguito dell'esito delle elezioni in Emilia-Romagna. Il nostro invito va invece nella direzione opposta: venite allo Sportello Migranti della Casa del Popolo, agiamo insieme per rispondere concretamente alla politica dell'odio, del razzismo e della discriminazione, da qualunque parte politica venga!
AMA IL CALCIO, ODIA IL RAZZISMO!