12/09/2026
Ma allenasi tutti i giorni in “tenera età” fa male?
Troppo spesso si sentono medici e pediatri generalisti sentenziare sullo sport, terrorizzando i genitori non appena un bambino si allena un po' di più. La verità è che la pediatria generale si occupa di malattie e farmaci, ma non ha competenze specifiche sui carichi di lavoro atletici. Parlare di sport generalizzando, senza una reale specializzazione in medicina dello sport, è quasi un abuso. Un conto è l'usura da sforzo sconsiderato, un altro è una preparazione atletica scientifica e strutturata, che fa solo bene.Lo sport a 7 anni deve essere prima di tutto divertimento e costruzione delle basi per il futuro. Se la settimana è varia e il bambino va in palestra felice e pieno di energia, non si sta logorando: sta solo gettando le fondamenta per diventare un piccolo campione.
Ma dipende tutto da cosa fa il bambino in quelle ore. Se a 7-8 anni un bambino passa 2 o 3 ore al giorno a ti**re calci a tutta forza, fare combattimenti o ripetere la stessa acrobazia all'infinito, la risposta è sì: fa male. A questa età il corpo è in piena crescita, le ossa si stanno ancora formando e un carico del genere porta dritti a infortuni da sovraccarico e al rischio che il bambino si stufi e molli lo sport prima del tempo.
Esiste però un modo intelligente per gestire il movimento quotidiano in totale sicurezza. Il segreto non è farlo stare fermo, ma variare quello che fa.
Ecco come si costruisce una settimana equilibrata:
🔹 Solo 3 giorni di impatto e tecnica: I calci sui colpitori, i combattimenti e la tecnica vera e propria vanno limitati a 3 volte a settimana. È la frequenza ideale per dare alle articolazioni il tempo di recuperare.
🔹 Il valore della routine quotidiana: Dedicare ogni giorno i primi 30 minuti a un buon riscaldamento e l'ultima mezz'ora a stretching, mobilità e defaticamento non è fatica in più. Al contrario, è una protezione. Aiuta il corpo a crescere armonico e previene i dolori della crescita.
🔹 2 giorni di potenziamento (senza pesi!): Negli altri giorni si lavora sulla struttura. Niente pesi o sforzi eccessivi, ma percorsi di coordinazione, capriole, giochi di equilibrio e piccoli esercizi a corpo libero. Servono a creare una "corazza" muscolare che proteggerà il bambino nei giorni di allenamento più intenso.