La Maceratese nasce nel 1922 a seguito della fusione di quattro squadre cittadine adottando dapprima il colore azzurro, poi il tratto bianco rosso in onore al vessillo comunale. La squadra ha attraversato i decenni del secolo scorso con risultati e posizionamenti lusinghieri a partire dalla metà degli anni ’30 dove, nel campionato 1936/37 la Maceratese viene promossa in serie C. Nel 1941 i colori
biancorossi portano la piccola città di Macerata addirittura in serie B. Una serie decisamente impegnativa che ridimensionerà per un po’ le ambizioni della squadra marchigiana. Nuovo tentativo verso la B sul finire degli anni ’40, all’indomani del termine della seconda guerra mondiale ma la naturale collocazione di una bella ma comunque piccola realtà di provincia è la serie C. A fine anni ’50 una crisi societaria fa piombare la squadra nelle serie più basse ma la caparbietà degli uomini di Macerata e il profondo amore del Sen. Elio Ballesi fanno rinascere la squadra consolidandone sia l’aspetto finanziario che quello sportivo. In quegli anni la compagine biancorossa inizia a sfornare alcuni dei tanti campioni che popoleranno la storia della Società. Brizi in primis che approda in serie A prima, poi allo scudetto con la Fiorentina ed infine in Nazionale. Da un Senatore amico del calcio all’altro e gli anni ’70-80’ trovano una squadra rinvigorita dalla dirigenza Tambroni-Nascimbeni i quali producono ottimi campionati e di nuovo giocatori di qualità. Tra di loro, gli indimenticabili Pagliari e Morbiducci con quest’ultimo ancora attivo all’interno della Società. Gli anni ’80 sono anche gli anni di Alessandro Porro che finirà poi alla corte di Zeman e di tanti altri giovani di talento usciti da un progetto di valorizzazione dei giovani i cui frutti sono stati raccolti per lungo tempo. A fine anni ’80 arriva, ciclica ed implacabile un’altra crisi finanziaria dalla quale si uscirà solo nel ’91 con la presidenza Mosca coadiuvata da Massimo Silva alla guida tecnica. Anche gli anni ’90 saranno gloriosi per la Maceratese e la C2 sarà una serie visitata per più anni in quel periodo. Gli anni 2000 vedranno una girandola di dirigenze sostituirsi una all’altra fino all’arrivo della Presidente Maria Francesca Tardella che munita di una passione genuina ed un progetto finanziario e sportivo solido, reinfonde linfa vitale alla società maceratese. Rinasce la scuola calcio e nuovi grandi talenti si affacciano alla ribalta del calcio che conta grazie alla Maceratese. Ultimo in ordine cronologico è Federico Melchiorri, ragazzo di valore e di grande umanità che ha riacceso la passione per la Maceratese riportando pubblico e ambizioni all’Helvia Recina. Due campionati di Lega Pro ricchi di soddisfazioni ma poi ma nell'estate del 2017 la società non si iscrive alla nuova Serie C. Nel 2018 nasce l'HR Maceratese la quale riprende i colori e il blasone della vecchia Maceratese e viene iscritta al campionato di Promozione Marche al posto dell'altra società cittadina, Helvia Recina. A giugno del 2019 riprende la denominazione Società Sportiva Maceratese 1922.