13/06/2026
Dicono che un saggio si vive tre volte.
La prima mentre lo aspetti. Mesi di prove, coreografie nuove, costumi da scegliere, stesse musiche ascoltate mille volte, eppure esiste ancora solo nella tua testa.
La seconda volta sul palco. Con il pubblico che ti guarda, il profumo del teatro e quella realizzazione che tutto il lavoro fatto durante l’anno è da dimostrare quella sera.
La terza è quando è già finito. Apri il telefono e lo trovi pieno di foto, video, messaggi. Quando riguardi il video del saggio e pensi “caspita, è già finito anche quest’anno”.
Questa emozione, però, non finisce mai.