Team Celotto MMA & BJJ

Team Celotto MMA & BJJ Siamo un gruppo di agonisti e non,con a capo il professionista ALEX CELOTTO che vanta un record di oltre 130 Match e ci guida nel cammino dell MMA e BJJ

27/02/2026

Viviamo in un’epoca orientata solo al risultato.
L’importante è vincere, strappare un bel voto, costruire muscoli nel modo più veloce possibile.

Il percorso, invece, è diventato un dettaglio trascurabile. Infatti, poco importa se abbiamo raggiunto il successo barando o se abbiamo passato una verifica copiando. Ciò che conta è aver ottenuto qualcosa, e non essere diventati qualcuno.

In altre parole, abbiamo separato il valore del risultato dalla crescita dell’individuo, come se il risultato fosse un oggetto a sé.
Così, un 10 senza studio è diventato preferibile rispetto a un 6 sudato. Ma mi chiedo: a cosa serve una vittoria che non ci lascia nulla?

Si è radicata l’idea che le scorciatoie servano ad arrivare prima. Eppure, quasi sempre, accade il contrario: ci fanno arrivare dopo.
Il tempo che crediamo di guadagnare saltando la parte difficile, lo paghiamo più avanti, con gli interessi. In brutte figure, insicurezze e lacune.

Le scorciatoie ci danno solo l’illusione di andare più veloci. In realtà, ci rallentano e basta. Il motivo è semplice: quando le prendiamo, non cresciamo; e se non cresciamo, vuol dire che siamo fermi.
Per questo, all’ingresso di ogni campo o palestra, appenderei quel celebre haiku giapponese: “Quando sei di fretta, prendi la strada più lunga”.

Lo sport ci allena a scegliere la strada più impegnativa, e non quella più comoda. Chiunque si allena lo sa: il vero miglioramento si ottiene soltanto aumentando progressivamente la difficoltà. Fare sempre la cosa facile, invece, ci fa rimanere pressoché gli stessi.

A tal proposito, mi torna in mente quella geniale definizione che il filosofo Bernard Suits diede dell’attività sportiva: disse che lo sport è “l’accettazione volontaria di ostacoli non necessari”.
Se ci pensate, è proprio così. Allenandoci, percorriamo intenzionalmente la via più impervia, più faticosa. E non lo facciamo perché siamo matti, ma perché siamo consapevoli che solo lì possiamo crescere.

Insomma, sono convinto che lo sport (o almeno quello praticato per passione) sia una delle poche realtà in cui il risultato resta ancora strettamente correlato allo sviluppo personale. Se non testimonia un reale miglioramento, infatti, è considerato da tutti inutile. D'altronde, che senso avrebbe vincere una gara, continuando a essere lenti, o sollevare cento chili, continuando a non essere forti? Solo per potersene vantare?

In altri ambiti, invece, questo legame è meno evidente. Talvolta, anche a causa delle storture di certi sistemi, prendere un 10 senza aver capito nulla resta comunque l’opzione preferibile. E così il risultato sostituisce la crescita, invece di esserne la prova.

Se ti piace ciò che scrivo, “𝗧𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝘁𝗿𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶. 𝗟𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼𝗳𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮” è uno dei miei libri. Racconta di come lo sport possa migliorarci la vita.
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Il Saggio dello sport

24/10/2025

IL GUERRIERO NON TENTA DI SEMBRARE, EGLI E’. CONOSCE IL PROPRIO VALORE E NON LOTTA MAI CON CHI NON MERITA L’ONORE DEL COMBATTIMENTO. (Paulo Coelho)…. Questa è forse la foto più azzeccata per questa massima; ci tengo a dire che tra i tanti avversari della mia carriera, Davide Morini rimane quello per cui nutro ancora un grandissimo rispetto per l’uomo che è e l’atleta che è stato!!!!!….quella sera in cui ci battemmo la ricordo perfettamente e la conservo nella mia mente come un vero cimelio !

14/10/2025
Forza Dany
31/07/2025

Forza Dany

23/06/2025

Memorial Marco Incannova…. Quel
Giorno fu’ importantissimo per me,ma non per la vittoria ko con un avversario forte. Ma bensì per il ricordo di uno dei miei più cari e veri amici mai avuti nella vita, purtroppo scomparso in un incidente stradale lasciando 2 figli all età di 33 anni ! Durante il verdetto guardai il cielo e nonostante ai tempi ero davvero un duro…iniziai a singhiozzare mentre gli occhi si riempivano di lacrime ! Ciao Marchino se davvero esiste qualcosa dopo la morte, allora quando arriverà sarò felice di ritrovarti ! ♥️👊🏼

18/04/2025

Gli anni passano ma i ricordi non muoiono mai……iniziai a combattere a 14 anni e mi ritirai definitivamente a 40. Dopo l ennesimo intervento (l’ultimo in questione alla mia spalla sx nel 2018) provai e riprovai ad allenarmi per concludere in bellezza cercando di fare almeno una gara nel bjj da Black Belt, ma ahimè anche se la mia testa era sempre la stessa con quella voglia di “guerreggiare” sportivamente, il mio fisico da anni mi stava dicendo che non ero più all’altezza di reggere la dura preparazione di un professionista. Quindi dopo forse un paio d’anni di ostinazione a provare e riprovare, finalmente capii che il mio tempo era finito.. come tutto del resto c’è sempre un inizio ed una fine ,anche se per chi come me ha fatto questo percorso di vita e’ difficile da ammettere. Tanti miei “colleghi” quando smettono dicono che è ora di lasciare spazio ai giovani, ma per me questa frase è solo una scusa troppo carica di orgoglio, che non fa ammettere quale sia il motivo reale.Io invece dico che io giovani lo spazio se lo prendono con diritto come feci io 30 anni fa e che i vecchi debbono avere per lo meno la saggezza di capire quando e’ arrivato il momento di dire basta! Con questo voglio solo dire che mai e poi mai cambierei la strada che scelsi di percorrere quando ero poco più di un adolescente e che continuo a seguire con ammirazione i nuovi talenti che rimangono sempre dei “gladiatori” ormai di un epoca moderna in continua evoluzione …. (127) questo è il numero che per me ha qualcosa di magico,poiché rappresenta il numero delle battaglie ufficiali che ho fatto e che ora si è fermato definitivamente qui. Allora vista la mia passione ossessionata per i tatuaggi ho voluto omaggiare questo momento particolare con il numero scolpito tra la gola e la mascella !!! Un grosso saluto a tutte le persone che mi hanno seguito e tutti i guerrieri del mondo moderno…

21/03/2025

Questo gruppo è rimasto visibile solo per ricordo di anni passati. La palestra non esiste più e tantomeno i corsi,per cui se telefonate o scrivete non troverete più nessuno !!

05/10/2024

"È normale avere paura quando sali sul ring, ogni volta è sempre come fosse la prima. E quando hai paura capisci che devi stare attento e concentrato, non puoi permetterti distrazioni sul ring. Fare il pugile è un lavoro, non è un divertimento."

- Marvin Hagler -

RIP
31/05/2024

RIP

Antonio Gerace, 51 anni, negli ultimi tempi praticava jujitsu. Lunedì sera il malore improvviso mentre si stava allenando

31/03/2024

Indirizzo

Via Giuseppe Di Vittorio 14, Presso Palestra Comunale
Pantigliate
20090

Orario di apertura

Lunedì 21:00 - 22:30
Mercoledì 21:00 - 22:30
Venerdì 21:00 - 22:30

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