02/08/2026
"𝗥𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗙𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼"? 𝗡𝗼, 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼.
Ieri il Consiglio Comunale è durato 𝟵 𝗼𝗿𝗲. Nove ore in cui l'opposizione ha provato a difendere gli interessi dei cittadini di Palo del Colle da decisioni che, ancora una volta, si traducono in 𝗽𝗶ù 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲, 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
In campagna elettorale il sindaco aveva scelto uno slogan ambizioso: "Ritorno al Futuro".
Ma il futuro, ieri, non si è visto.
Abbiamo visto invece un ritorno al passato: quello delle promesse dimenticate, delle decisioni calate dall'alto, dell'assenza di programmazione e di un'amministrazione che continua a rincorrere le emergenze anziché costruire il domani.
𝗔𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.
Il primo atto concreto emerso dal Consiglio Comunale è stato invece 𝗹'𝗲𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗔𝗥𝗜.
I cittadini pagheranno di più per un servizio che continua a non migliorare. Mentre nei comuni vicini crescono i risultati della raccolta differenziata, a Palo la percentuale diminuisce e il costo per le famiglie aumenta.
Una scelta che pesa direttamente sulle tasche dei palesi e che racconta una distanza evidente tra gli impegni assunti in campagna elettorale e le decisioni prese oggi.
𝗔𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹'𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮.
Nel programma elettorale si parlava di strade rurali curate, sicurezza nelle campagne, contrasto alla crisi idrica, sostegno alle aziende agricole, valorizzazione dell'agroalimentare, formazione per i giovani, filiera corta e prodotti a km zero.
Ieri, però, dall'assestamento di bilancio è emersa una realtà ben diversa: per il comparto agricolo sono stati stanziati zero euro.
Eppure Palo del Colle continua ad essere un paese a forte vocazione agricola e la delega all'agricoltura è nelle mani del sindaco.
𝗔𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
L'assestamento di bilancio ha portato oltre 1,2 milioni di euro di variazioni, senza una chiara programmazione.
Nel frattempo continuano a mancare investimenti su problemi concreti della città: il verde pubblico, la manutenzione, i servizi ai cittadini e persino un mezzo comunale dedicato agli interventi sui passi carrabili, servizio per il quale molti cittadini pagano ogni anno senza ricevere un'effettiva risposta.
Intanto si trovano centinaia di migliaia di euro per altri capitoli di spesa, mentre le priorità dei cittadini restano senza risposte.
𝗔𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.
Ma oggi Palo è ferma.
Cantieri in ritardo, minore percezione della sicurezza, manifestazioni sportive ridotte, programmazione culturale ancora assente. Siamo già al 1° agosto e i cittadini attendono ancora il calendario degli eventi estivi.
Il futuro non si costruisce con uno slogan.
Si costruisce con programmazione, investimenti, coraggio amministrativo e rispetto degli impegni assunti con i cittadini.
Noi continueremo a fare il nostro dovere: vigilare, proporre e raccontare ciò che accade in Consiglio Comunale.
Perché i palesi meritano trasparenza, rispetto e un'amministrazione che mantenga le promesse fatte.
𝗔𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 "𝗥𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗙𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼". 𝗜𝗲𝗿𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼.