14/12/2021
Il commento di Guy Chiappaventi sul sorteggio di europa League, con una foto da lui scattata:
(Mentre tutti pensano al Porto... Io comunque preferisco Lisbona, è più pigra e più lucente. Porto ha un'architettura troppo inglese ed è stata molto gentrificata. Lisbona è ancora una città decadente, l'ex vertice dell'Impero coloniale raccontato da Antonio Lobo Antunes, un luogo con una luce formidabile, ancora più abbagliante di Roma, con il cielo ancora più alto)
La logica dei social vive sulla contrapposizione e i tifosi della Lazio da sempre sembrano la Bosnia al tempo della dissoluzione della Jugoslavia.
Io non comprendo perché sia necessario dividersi in orfani di Inzaghi o talebani di Sarri, diventando più sarristi di Sarri stesso.
Non ho alcun rimpianto per Inzaghi, ciclo finito, addio da vile (niente conta più della parola di un uomo), risultati così così (Coppe Italia e Supercoppe, bello, sì, ma valgono quanto valgono, cinque partite per vincerle, finale in casa; io non dimentico Salisburgo, l'Inter all'Olimpico, Parolo a rincorrere Augello o Lukaku per non sconfessare la difesa a tre, Crotone, le sostituzioni sistematiche degli ammoniti).
Non capisco neppure gli atti di fede per Sarri. Allenatore finalmente di spessore, ha vinto, è intelligente, preparato. Però si può criticare senza passare per filo-inzaghiano o amico di Lotito. Per me la Lazio non ha gli uomini per giocare 433 (i 6 di centrocampo e attacco sono tutti calciatori che non difendono, non c'è uno che curi l'interdizione e questo spiega i trentadue goal presi, anche perché dietro non abbiamo Nesta e Stam), c'è voluto troppo per togliere Reina, la partita con il Galatasaray (che negli ultimi 20-25 minuti gioca senza una punta, con un'aletta falso 9 e la Lazio non cambia nulla), quella di ieri con il Sassuolo (quanto ci voleva a mettere Radu su Berardi, dopo l'ammonizione a Marusic? Perché Akpa dall'inizio? Perché senza i due centrocampisti più forti non andare 4231 dall'inizio?).
Insomma si può essere sarristi (e io lo sono, anche se il sarrismo quest'anno non l'ho visto, le partite migliori le ha vinte con la "guerra corsara") senza essere fanatici.
Ovviamente le ultime campagne di calcio-mercato sono state pietose, soprattutto quella dell'anno della Champions, con Hoedt, Muriqi, Fares e Musacchio. Soldi buttati. Giocatori sbagliati.
A me qui sopra non piace discutere di aspetti tecnici. Faccio un altro lavoro. Ma qui ormai siamo arrivati alla filosofia. Si è inzaghiani o sarristi, per partito preso e l'altro non è figlio di Maria.
Adesso possiamo pensare al Porto (troppo inglese, per me, ma si era capito).