La Capoeira è un’arte marziale che nasce dalla fusione della cultura africana e di quella brasiliana. Quest'arte si sviluppa ai tempi in cui gli schiavi africani venivano deportati in Brasile per lavorare nelle piantagioni di zucchero e tabacco dei colonizzatori portoghesi. Quando gli schiavi intuirono che la loro condizione era irreversibile cominciarono a fuggire. Le nuove comunità a cui diedero
vita nel corso del tempo condivisero con le comunità autoctone danze, rituali, religione e giochi. Quest'arte diventò un simbolo di libertà per gli schiavi che ancora erano prigionieri nelle piantagioni. Oggi la capoeira è un'arte marziale che integra danza, musica e allenamento fisico. Il "gioco" di Capoeira consiste in un'armoniosa combinazione di attacco e difesa che segue il tempo scandito dalla musica. Ogni persona, bambino, giovane o adulto, può vivere la Capoeira come danza, come gioco, come strumento di autodifesa ma soprattutto come espressione simultanea di tutti questi elementi. Fin dal principio il "gioco" di Capoeira nasce con l'accompagnamento della musica. La musica ancora oggi è la protagonista di questo incanto, regolatrice di ogni movimento del capoeirista e viene riprodotta con strumenti e canti tipici della cultura Afro-Brasiliana. Il "gioco" viene svolto all'interno di una "roda", che rappresenta il momento culminante in cui i capoeiristi si dispongono in cerchio e accompagnati dalla musica creano un'energia e una "magia" tipica di quest'arte. La Capoeira ti fa entrare in contatto con la parte più profonda di te, riportandoti alla terra, alla natura, alla semplicità che è la base della nostra esistenza e che non riusciamo più a percepire presi come siamo dalla frenesia della vita moderna, bloccati nel nostro claustrofobico e sterile mentalismo. Ti trasporta in una dimensione pura, atavica, in cui si entra in empatia con l’altro, si socializza, ci si conosce, ci si confronta, ci si relaziona.