15/10/2026
NON È LA FORZA A SOSTENERTI SULLE BRACCIA. È LA CONNESSIONE.
Urdhva Kukkutasana, uno dei primi arm balance della terza serie di Ashtanga Yoga, ci mette subito davanti a una domanda: come si fa a sollevare il corpo e mantenerlo in equilibrio senza sentire tutto il suo peso sulle braccia?
La risposta, “ci vuole m semplicemente più forza”, diventa limitante quando vuoi una pratica sostenibile nel tempo…
Imparare a creare connessioni efficaci permette di gestire anche pratiche avanzate per più tempo e in modo più sostenibile.
Nel passaggio dal Tripod Headstand all’arm balance, il lavoro non consiste soltanto nello spingere con le braccia. Serve organizzare il corpo, compattarlo intorno al centro e coordinare le spinte in modo che le forze lavorino insieme, anziché disperdersi.
Quando il centro diventa il punto di connessione tra le diverse parti del corpo, l’equilibrio cambia: il peso diminuisce, la spinta si orienta verso l’alto e la posizione diventa più controllabile e sostenibile.
Certamente serve forza ma nn così tanta, sicuramente serve non sprecare forza e ottimizzare l’organizzazione corporea.
È lo stesso principio di cui abbiamo parlato nel precedente reel: il centro non è soltanto un gruppo di muscoli da attivare, ma un punto di integrazione da cui costruire equilibrio, controllo e leggerezza.
E tu, che consapevolezza sviluppi durante gli armbalance?
💾 SALVA e ↗️ CONDIVIDI con chi pensa che per stare in equilibrio sulle braccia serva soltanto più forza.
🤸 HEADSTAND MASTERY — Vuoi imparare a costruire il passaggio dal Tripod agli arm balance con un lavoro progressivo e consapevole? Entra nella waiting list del mio corso online: lavoreremo sulle basi, sulla preparazione e sulle transizioni verso gli equilibri sulle braccia. Trovi il link in bio.
🧘 YOGA MENTORING — Se vuoi portare la tua pratica a un livello superiore, con un percorso personalizzato che lavori sulle tue reali necessità, scrivimi in DM la parola MENTORING.