BiomeccanicaCiclismo

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BiomeccanicaCiclismo La sua metodologia inizia con una valutazione dettagliata dell'individuo, considerando fattori come l'età, il tipo di attività e le anomalie posturali.

BIOMECCANICA CICLISMO diretta da Alessandro Mansueto, dottore chinesiologo, specializzato in biomeccanica ciclistica, preparatore atletico, posturologo, docente formatore per il CONI e FCI. Alessandro Mansueto è un professionista con un'ampia esperienza nel campo della biomeccanica applicata al ciclismo e della posturologia, operando con passione per migliorare la salute e le performance dei suoi clienti. Biomeccanico per il Ciclismo

Mansueto dirige "Biomeccanica ciclismo", un'attività che si dedica da oltre quindici anni alla salute e alla performance dei ciclisti. Questo approccio permette di identificare e correggere le problematiche che possono influenzare negativamente il movimento in bicicletta. Mansueto si concentra sui tre punti di contatto tra ciclista e bicicletta: sella, manubrio e pedali, per garantire una posizione ottimale e migliorare sia il comfort che le prestazioni. Posturologo e Assistenza agli Anziani. In qualità di posturologo, Alessandro Mansueto offre anche servizi di ginnastica dolce, particolarmente utili per le persone anziane. Questa attività è progettata per migliorare la mobilità, la forza e l'equilibrio, contribuendo al benessere generale degli anziani. Mansueto lavora in sinergia con altri professionisti della salute per affrontare le problematiche posturali e promuovere uno stile di vita attivo e sano. Le sessioni di ginnastica dolce sono adattate alle esigenze individuali, rendendo l'attività fisica accessibile e benefica per le persone di tutte le età.

SHIMANO SPD-SLR: NON È SOLO UN NUOVO PEDALE. CAMBIA L’INTERFACCIA PIEDE–BICI.Dopo oltre vent’anni di SPD-SL, Shimano int...
23/09/2026

SHIMANO SPD-SLR: NON È SOLO UN NUOVO PEDALE. CAMBIA L’INTERFACCIA PIEDE–BICI.

Dopo oltre vent’anni di SPD-SL, Shimano introduce SPD-SLR, un nuovo sistema strada nel quale pedale, tacchetta e scarpa sono stati progettati insieme.
Ed è proprio questo l'aspetto biomeccanicamente più interessante.
Il nuovo sistema riduce di 2,3 mm lo stack height tra tacchetta e asse del pedale; utilizzando anche le nuove scarpe S-PHYRE RC910, Shimano dichiara una riduzione complessiva che arriva a circa 2,8 mm rispetto alla generazione precedente.

Il Dura-Ace PD-R9300 arriva a uno stack di 12,5 mm.
Ride Shimano Canada +1
In altre parole, il piede viene avvicinato all'asse di rotazione del pedale.
Shimano associa questa scelta a una maggiore stabilità dell'interfaccia e a una trasmissione della forza più diretta. È però importante distinguere il dato meccanico dall'effetto prestativo: al momento non abbiamo evidenze scientifiche indipendenti che dimostrino che 2–3 mm di stack in meno producano automaticamente più watt o una migliore efficienza metabolica. Anche gli studi sulla rigidità delle moderne scarpe da ciclismo mostrano che, superato un certo livello di rigidità, ulteriori incrementi non si traducono necessariamente in maggior potenza.

Ma dal punto di vista del bike fitting, quei millimetri non sono affatto irrilevanti.
Se diminuisce lo stack scarpa–pedale, a parità di altezza sella aumenta la distanza funzionale tra sella e piede nella fase inferiore della pedalata.

Passando al sistema completo SPD-SLR, quindi, non copierei semplicemente le vecchie quote: rivaluterei altezza sella, posizione della tacchetta e cinematica di anca, ginocchio e caviglia. Come riferimento iniziale, una riduzione della sella nell'ordine della variazione reale dello stack — circa 2–3 mm nel sistema completo — può avere senso, ma deve essere verificata sul singolo ciclista e sulla scarpa precedentemente utilizzata.

Gli studi mostrano infatti che anche variazioni della posizione antero-posteriore della tacchetta possono modificare la cinematica di ginocchio, anca e caviglia pur senza cambiare necessariamente potenza o costo fisiologico.

Le novità principali sono:
Pedali Dura-Ace PD-R9300 e Ultegra PD-R8200, con piattaforma larga e stack ridotto.

Nuove tacchette SPD-SLR: rossa CL-SL100 0°, gialla CL-SL110 6° totali ±3°, blu CL-SL120 2° totali ±1° e grigia CL-SL130 per ampliare la compatibilità con molte scarpe a tre fori.

Tacchette fino al 22% più leggere, grazie anche all'eliminazione dei precedenti distanziali.
Angolo necessario per l'aggancio ridotto da 15,5° a 10,5°, con zona di intercettazione più ampia.

Nuove S-PHYRE RC910 e RC810, con piattaforma SPD-SLR e sistema DYNALAST 2.0. Nella nuova architettura parte della regolazione longitudinale viene demandata alla scarpa, mentre la tacchetta gestisce principalmente la regolazione laterale.

Attenzione alla compatibilità: SPD-SLR e SPD-SL sono due sistemi diversi sul versante pedale–tacchetta. Le nuove tacchette SPD-SLR non devono essere utilizzate sui vecchi pedali SPD-SL e viceversa. Le nuove tacchette possono invece essere montate anche su diverse scarpe Shimano SPD-SL esistenti; per molte scarpe a tre fori con attacchi fissi Shimano propone la CL-SL130, che però non mantiene tutti i vantaggi di stack e peso del sistema integrato.

La vera innovazione, quindi, non è nel pedale preso singolarmente.
È nel considerare piede, scarpa, tacchetta e pedale come un'unica catena biomeccanica.
E per chi fa bike fitting nasce una domanda interessante:
2,5–3 mm più vicini all'asse del pedale possono modificare realmente la dinamica della pedalata?
È proprio questo che varrà la pena misurare.

Biomeccanica Ciclismo
Misurare. Analizzare. Ottimizzare.

Il corpo umano non è perfettamente simmetrico. Ma una differenza tra i due lati non è automaticamente una disfunzione.Il...
01/09/2026

Il corpo umano non è perfettamente simmetrico. Ma una differenza tra i due lati non è automaticamente una disfunzione.

Il dato acquista significato solo quando viene interpretato insieme al movimento, alla storia dell’atleta, al carico, agli eventuali sintomi e alla risposta individuale.

L’obiettivo non è inseguire una simmetria ideale, ma massimizzare il potenziale atletico e posturale che il ciclista può esprimere nel momento della valutazione.

Dott. Alessandro Mansueto
Biomeccanica e Performance

Quanto conta il contesto nell’interpretazione di un’asimmetria?

Approfondimenti nel primo commento.

Il costo energetico non dipende soltanto dalla quantità di lavoro prodotto.Carico, cadenza, organizzazione posturale e s...
29/08/2026

Il costo energetico non dipende soltanto dalla quantità di lavoro prodotto.

Carico, cadenza, organizzazione posturale e strategia con cui l’atleta distribuisce il lavoro tra le articolazioni possono modificare la risposta biomeccanica e fisiologica.

Non esiste quindi una posizione universalmente efficiente.

È necessario misurare il movimento, interpretarlo nel suo contesto e verificare la risposta individuale dell’atleta.

Dott. Alessandro Mansueto
Biomeccanica e Performance

Quanto può incidere una piccola inefficienza ripetuta migliaia di volte?

Approfondimenti scientifici nel primo commento.

LA BIOMECCANICA È UNA SCIENZALa biomeccanica studia il movimento umano e le forze che lo producono.Attraverso la valutaz...
28/08/2026

LA BIOMECCANICA È UNA SCIENZA

La biomeccanica studia il movimento umano e le forze che lo producono.

Attraverso la valutazione del gesto permette di individuare strategie finalizzate a migliorarne il costo energetico e la distribuzione dei carichi.

Anche una variazione apparentemente minima può influenzare la prestazione.

In alcuni casi parliamo di pochi millesimi di secondo. In altri, di una quantità di energia che, gesto dopo gesto, può determinare la capacità dell’atleta di mantenere la prestazione nel tempo.

Quando movimento, carichi e caratteristiche individuali non sono correttamente integrati, le conseguenze possono andare oltre il risultato sportivo: alcune strutture possono essere sottoposte a sollecitazioni eccessive, fino a favorire sovraccarichi articolari importanti.

Per questo la biomeccanica non cerca semplicemente una posizione o un numero ideale.

Valuta il movimento, lo studia nel suo contesto e individua strategie personalizzate per renderlo:
- più economico;
- più efficace;
- più sostenibile;
- più coerente con le caratteristiche e gli obiettivi dell’atleta.

Migliorare il movimento può significare guadagnare pochi millesimi.

Ma può anche significare proteggere l’atleta dalle conseguenze di migliaia di gesti ripetuti.

Dott. Alessandro Mansueto
Biomeccanica e Performance

Quanto può incidere una piccola inefficienza ripetuta migliaia di volte?

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Sabato 11 luglio le consulenze atletiche a Terrasini (PA) presso .
02/07/2026

Sabato 11 luglio le consulenze atletiche a Terrasini (PA) presso .

Molto spesso si pensa che tutti i dolori, le tensioni muscolari o i problemi che il ciclista avverte in bicicletta possa...
11/05/2026

Molto spesso si pensa che tutti i dolori, le tensioni muscolari o i problemi che il ciclista avverte in bicicletta possano essere risolti semplicemente modificando il setting della bici.

Purtroppo non è sempre così.

Il bikefitting non è solamente “spostare una sella” o modificare una misura.
È una disciplina multifattoriale che si basa su anatomia, biomeccanica, chinesiologia, analisi del movimento e valutazione delle forze applicate al gesto pedalato.

In questa foto vediamo un ciclista amatoriale che pratica anche attività agonistica e che negli ultimi mesi soffriva costantemente di crampi nella zona interna della coscia, in particolare agli adduttori.

Nonostante una biomeccanica effettuata con strumentazione di ultima generazione, il problema non era stato realmente individuato.

Perché?

Perché il problema non era solamente il posizionamento in bici.

C’era uno squilibrio muscolare importante associato ad alterazioni dell’equilibrio posturale, della mobilità articolare e della gestione motoria del bacino e delle anche.

La biomeccanica applicata al ciclismo deve sì analizzare il mezzo meccanico, ma soprattutto comprendere il corpo che genera movimento sopra quel mezzo.

Se non si mette al centro il soggetto nella sua globalità, il rischio è quello di adattare la bici a un corpo che continua comunque a lavorare in compenso.

In questo caso la risoluzione del problema non è arrivata esclusivamente dal bike fitting, ma da un lavoro mirato di carattere posturale, muscolare e funzionale.

Dopo poco più di quattro sedute, i crampi muscolari che comparivano costantemente durante le gare sono praticamente scomparsi.

Il percorso è ancora lungo e ci sarà ancora da lavorare, ma questa era sicuramente la scelta più corretta per affrontare realmente il problema alla base.

La bici va adattata al ciclista.
Ma prima ancora bisogna capire chi è realmente il ciclista che abbiamo davanti.

Dott. Alessandro Mansueto
Chinesiologo - Biomeccanico - Performance Specialist

Il 7 febbraio giornata di consulenze biomeccanica e preparazione atletica.
01/02/2026

Il 7 febbraio giornata di consulenze biomeccanica e preparazione atletica.

In questo ultimo articolo a mia firma, pubblicato su SWS, parlo dell'inverno del ciclista. Quando la fisiologia non và d...
04/12/2025

In questo ultimo articolo a mia firma, pubblicato su SWS, parlo dell'inverno del ciclista.
Quando la fisiologia non và d'accordo con le regole.

La fase più dura per i ciclisti: come affrontare il freddo, la preparazione invernale e la pressione del calendario agonistico.

29/11/2025

Indirizzo

Via Vincenzo Di Marco, 8
Palermo
90143

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

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