17/11/2025
Lunedì 17 Novembre 2025
La via del samurai che si rialza sempre
「七転び八起き」
Nanakorobi yaoki
“Cadi sette volte, rialzati otto.”
Quante volte, negli ultimi mesi, ti sei sentita/o a terra e ti sei chiesta/o se aveva ancora senso rialzarsi?
In Giappone questo proverbio è legato allo spirito del Bushidō: il vero guerriero non è quello che non cade mai, ma quello che accetta la caduta come parte dell’allenamento. Non c’è onore nella perfezione: l’onore sta nel rialzarsi, ancora e ancora, finché il cuore resta diritto anche quando il mondo sembra inclinarsi.
Immagina un samurai d’autunno, in viaggio da solo su una strada di campagna. Ha perso una battaglia, forse anche una persona cara. Potrebbe fermarsi, voltarsi indietro, maledire il destino. Invece stringe meglio l’elsa della sua spada, si sistema il mantello e fa un passo. Poi un altro. Nessuno lo applaude, nessuno lo guarda. Ma ogni passo è un “ottavo rialzarsi”.
Nella nostra vita occidentale questo accade in modo più silenzioso:
quando ricominci a cercare lavoro dopo l’ennesimo “le faremo sapere”;
quando affronti una visita medica con il nodo in gola;
quando, nonostante la stanchezza, scegli di essere gentile invece che cinica/o.
E tu? Se guardi a questo 2025, qual è la “caduta” che ti ha insegnato di più – quella che, se oggi la osservi bene, nasconde in realtà il tuo coraggio?
💡 Tre spunti da portare con te oggi:
1. Nomina la caduta, non te stessa/o.
Anziché dire “sono un disastro”, prova: “questa situazione è stata difficile, ma sto imparando”. Le parole con cui ti parli sono già un primo rialzarti.
2. Fai una micro-azione da guerriero.
Scegli una cosa che rimandi da tempo (una mail, una telefonata, un piccolo ordine da mettere) e affrontala subito stamattina. Non serve vincere la guerra, basta un passo netto.
3. Trasforma la sera in dōjō.
Prima di dormire, chiediti: “Dove oggi sono caduta/o? Dove mi sono rialzata/o?” e scrivi una riga sul telefono o su un quaderno. Allenare lo sguardo sul rialzarsi cambia il modo in cui leggi la tua storia.
🕊️ Haiku
「この道や 行く人なしに 秋のくれ」
Kono michi ya / yuku hito nashi ni / aki no kure
“Su questa strada / non passa nessuno — / sera d’autunno.”
Bashō ci mostra una via vuota, in un crepuscolo d’autunno. Nessun compagno di viaggio, solo il passo del poeta e il respiro della stagione che finisce. È l’immagine perfetta del Bushidō interiore: molte volte, quando scegli di rialzarti, agli altri sembra non importare. Ma quella strada solitaria è il luogo in cui la tua forza vera prende forma.
🎎 BONUS culturale — Il Daruma, il guerriero che si rimette in piedi
In Giappone il proverbio 「七転び八起き」 è spesso associato al Daruma, la bambola rotonda ispirata al monaco Bodhidharma: pesante alla base, se la spingi cade… ma torna sempre in piedi.
Per questo è simbolo di perseveranza, buona sorte e successo dopo le difficoltà: molte persone acquistano un Daruma, colorano un solo occhio quando esprimono un desiderio o un obiettivo, e colorano l’altro quando l’hanno raggiunto. Sotto, spesso, è scritto proprio “nanakorobi yaoki”.
Oggi puoi immaginare di avere un piccolo Daruma nel taschino invisibile del cuore: ogni volta che senti di “rotolare giù”, ricordati che la tua forma profonda è fatta per rialzarsi.
Che questo lunedì ti trovi forse un po’ stanca/o, ma mai spezzata/o: che ogni passo, anche il più silenzioso, sia il gesto nobile del tuo samurai interiore che sceglie di alzarsi ancora una volta. 🍁🗡️