24/08/2026
Nella serata di ieri Mattia Perin ha chiuso l'accordo per lasciare la Juventus, direzione Palermo.
Nonostante la trattativa fosse praticamente chiusa, non ha mancato di svolgere il suo lavoro per i bianconeri fino all'ultimo minuto.
Al gol di Bremer, è stato tra i primi a fiondarsi in campo e festeggiare il gol del difensore insieme a tutti i suoi compagni.
Poi, a fine partita, si è fatto subito trovare pronto dopo l'infortunio di Vicario, quasi come a dare un ultimo saluto ai suoi.
Tolta l'annata del ritorno al Genoa, Mattia Perin ha vestito la maglia bianconera dal 2018 ad oggi.
Ha trascorso 8 anni in bianconero.
Al suo arrivo era diventato il secondo di Szczesny.
Col ritorno di Buffon nel 2019, finì addirittura quarto nelle gerarchie della porta, dietro anche a Pinsoglio.
Da lì sono seguiti anni in cui ha sempre fatto da spalla al portiere polacco, fino all'acquisto nel 2024 di Di Gregorio.
Mai una parola fuori posto anche in questo caso.
Mai un gesto contro un suo compagno di reparto.
Sempre tra i primi a festeggiare una rete, sempre in prima linea quando serviva metterci la faccia, sempre pronto e disponibile quando un allenatore aveva bisogno di lui.
All'ombra dei compagni, Mattia Perin è diventato uno di quegli uomini che tengono unito lo spogliatoio.
Che lavorano giorno dopo giorno con umiltà e rispetto.
Che tengono unito il gruppo come i veri professionisti sanno fare.
E anche ieri, nella sua "ultima" partita, lo ha dimostrato come suo solito: esultando prima di tutti, facendosi trovare pronto come sempre, in silenzio come solo i grandi signori, fuori dal campo, sanno fare.
In un mondo di prime donne, siate un Mattia Perin 🤚🏻