10/10/2023
21/08/2023
Lunedì. Come ci eravamo messi d’accordo, alle 14,00 andiamo dalla mamma per andare a visitare la tomba di Nishihira Sensei. Con grande sorpresa, per la prima volta, sono venuti anche Miyahira san e Miyazato san, purtroppo all’ultimo momento Tamaki sensei ha avuto un contrattempo e non ha potuto esserci.
Arrivati alla tomba, togliamo un po’ di foglie, visto che la tomba è in mezzo alla natura. La mamma mette del thè e dei dolci come offerta e poi accendiamo gli incensi da parte di tutti noi. Dopo un po’ di tempo, come da tradizione, condividiamo le offerte. Ci sediamo (la tomba a Okinawa è costruita in modo da potersi sedere intorno, mangiare, bere e chiacchierare. Si dice che in quel momento lo spirito dei defunti è con noi e si sentono partecipi) e cominciamo a parlare di Nishihira sensei. Visto che quando ci alleniamo tra di noi non abbiamo tempo per parlare, Miyahira san comincia a chiederci dell’Italia, com’è l’Italia, come sono gli Italiani, cibo e informazioni sul nostro dōjō.
Ogni tanto arriva una farfalla nera gigantesca (le farfalle nere sono ritenute messaggeri dei defunti) e io e la mamma esclamiamo contemporaneamente “è papà”, riferendosi a Nishihira sensei. Ci accorgiamo che sono già trascorse due ore e mezza. Rientriamo a casa della mamma e non sapendo se Tamaki sensei riuscirà a ve**re, decidiamo di ripassare tra di noi quello che è stato studiato in questi giorni.
Verso le 18,00 arriva la chiamata da Tamaki sensei che mi comunica di aver finito di lavorare da poco e che ci avrebbe raggiunto prima possibile. Così, anche oggi, un bell’allenamento!
Cerco di copiare i movimenti di Tamaki sensei ma mi sento impacciata. Lui è una molla vivente. Si muove come fosse una molla, spada, martello, tigre, gru, mantide….. riuscirò? No, penso, non devo cominciare a pensare in modo negativo, devo fare con calma quello che riesco e devo cercare di migliorare giorno dopo giorno senza fretta. Inutile avere fretta, inutile voler fare sempre di più se non apprendo le cose più essenziali. Questo mi ha detto ieri Tamaki sensei. Devo essere sincera con me stessa, devo riuscire a perdonare me stessa e anche gli altri. Questa è stata solo una piccola parte, ma per me molto importante, dell’insegnamento di ieri. Così ho imparato di fermarmi un secondo e togliere la forza dal corpo e scuotere la testa per liberarmi dai pensieri inutili. Fai, fai, fai. Ripeti, ripeti, ripeti. Chiedi, chiedi e chiedi quando ho bisogno.