10/06/2023
Come ad ogni fine stagione è tempo di saluti, il campionato è terminato ed è ora di guardare avanti.
Ma oggi i saluti pesano doppio perché dopo tanti anni la voce dell’Atletico Modigliani non si farà più sentire.
L’Atletico è nato nel 2016, ma le basi erano già state poste dal 2013, e forse prima, nell’era dei FairPlayers.
Quando poi l’Atletico è nato, per gioco o forse per destino, tutto è cambiato e anno dopo anno mi sono divertito a raccontare sempre con il sorriso questa piccola realtà nel modo più incredibile che potevo.
A volte sicuramente ho commesso degli errori (in campo tanti come giocatore), a volte ho esagerato nel dipingere eroica una squadra che perdeva di quaranta o più punti, a volte ho esagerato tra post, highlights, premi in palio, concorsi, gadget… Neanche fossimo una squadra di serie A.
A volte ho esagerato… Ma se non lo avessi fatto, non sarei stato fedele a me stesso e a come ho vissuto negli anni questa mia creazione.
L’Atletico per me ha significato molto, a volte forse troppo, ma è sempre (o quasi sempre) stato l’espressione del mio modo di vivere lo sport che amo e della passione che ci metto in tutto ciò in cui credo.
Stagione dopo stagione molte cose sono cambiate, nella squadra e in me. Al lato divertente e goliardico si sono aggiunti anche i successi in campo, certo importanti e fonte di soddisfazione, ma come ho sempre detto, quelli contano più per le statistiche. Certo essere partiti da un gruppo di amatori ed essere poi arrivati, dopo molto sudore, a portare la squadra alla vittoria del campionato di Prima Divisione e in Promozione quest’anno, è qualcosa che per me resterà memorabile…
Ma quel che resta di più memorabile e importante sono i bei ricordi, i legami creati e il costante tentativo di vivere sempre con il sorriso anche i momenti difficili come è stato questo ultimo anno.
Ringraziare una ad una tutte le persone che hanno contribuito negli anni sarebbe impossibile perché certamente finirei per saltare qualcuno o non gli riserverei la giusta importanza, in mezzo a tante parole che faccio grande difficoltà a trovare in questo momento.
Per ringraziare idealmente tutti, ringrazio te Corrado, la persona che in questi anni c’è sempre stata, come giocatore, come ideatore del progetto, come collaboratore, come amico… La vera motivazione di questo mio ultimo sofferto anno “extra”.
Ogni parola di questo ultimo post pesa come un macigno perché sono tutte parole già al passato, ma la mia speranza è che da questo “mio” capitolo che si chiude, ne nasca subito uno nuovo, certamente diverso, ma con la stessa passione e voglia di far bene e divertirsi.
Grazie a tutti quelli che, in questi anni, hanno apprezzato il lavoro che stava dietro questa realtà.
Grazie a chi ha capito cosa significasse per me questa realtà e mi ha supportato stagione dopo stagione.
Grazie a chi si è divertito con il mio modo di comunicare spesso goliardico e scanzonato.
Grazie a tutti, è stato un viaggio bellissimo…
E come sempre…