All. Scud. Freeway2001

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🇮🇹 Allevamento - Scuderia di cavalli da corsa al Trotto e al Galoppo.

🇺🇸 Breeding and Racing Stable for Thoroughbreds and Standardbreds.

🇫🇷 Élevage et écurie de courses de trot et de galop.

🇸🇪 Avels- och tävlingsstall för trav och galopp

Oggi per la mia piccola scuderia / allevamento si realizza un sogno che porto dentro da tanti anni: riportare a casa una...
07/09/2026

Oggi per la mia piccola scuderia / allevamento si realizza un sogno che porto dentro da tanti anni: riportare a casa una linea di sangue alla quale io e mio padre siamo sempre stati profondamente legati.

Noi, come famiglia, abbiamo l’ippica nel cuore da sempre. Prima ancora di diventare proprietari, mio nonno e mio zio erano stati Presidenti di Giuria: un legame antico, autentico e profondo con questo mondo, vissuto non soltanto come passione, ma come parte della nostra storia familiare.

Dear CAF fu la nostra prima cavalla e rappresentò l’inizio concreto della nostra avventura da proprietari. Anche i suoi fratelli portavano nomi scelti da me e da papà : Free Way CAF, nome con il quale si chiama ancora oggi la nostra scuderia, e Margherita CAF, chiamata così in onore di mia nonna . Questo fu possibile grazie al compianto Francesco Boricchi che ci permise di dare ai suoi cavalli questi nomi a noi cari.

Papà, oggi posso finalmente dirtelo: questa linea di sangue sono riuscito a riportarla a casa per te, perché so quanto ci tenevi.

Ricordo ancora quel maledetto agosto del 2007. Il 7 agosto, appena venti giorni prima che morissi tu improvvisamente , se ne andò allo stesso modo la nostra Dear. Ricordo quanto ci piangemmo. Due perdite che hanno segnato per sempre la mia vita e il mio modo di vivere l’ippica.

Dear aveva davvero un computer in testa. Ci regalò Nadal Street, figlio di Varenne, del quale fummo allevatori e proprietari, e che Tiberio Cecere seppe plasmare e valorizzare nel migliore dei modi.

Oggi, quasi vent’anni dopo, accade qualcosa che per me ha un significato enorme: si riuniscono due nostre linee speciali. Quella di Dear CAF, che apparteneva agli anni in cui papà era ancora con noi, e quella di Orfella CAF, la prima cavalla acquistata dopo la sua morte.

La linea di Orfella continua ancora oggi a essere parte viva della nostra scuderia: abbiamo infatti Marco White, arrivato in training dalla famiglia Ballotta. Un altro filo che tiene unito il passato al presente e che rende questa storia ancora più significativa.

Papà, la promessa che ti avevo fatto sono riuscito a mantenerla, grazie soprattutto alla fiducia che la dott.ssa Romano ha riposto in me.

Adesso comincia una nuova storia. Andrà da Tiberio Cecere e sono sicuro che saprà plasmarla al meglio, con la stessa competenza e sensibilità con cui tanti anni fa seppe valorizzare Nadal Street.

Per me oggi non è semplicemente l’arrivo di una cavalla. È un ritorno a casa. È un filo che si ricongiunge con il passato, con mio padre, con Dear, con Orfella e con tutto ciò da cui è iniziata e continua la nostra storia.

E adesso restano ancora due sogni molto speciali da inseguire nei prossimi anni. Speriamo di riuscire, un giorno, ad avverare anche quelli.

Perché certi sogni possono aspettare anche vent’anni, ma quando nascono dal cuore non si spengono mai.

🇮🇹  Per chi ci segue dall’estero e magari non conosce questo pezzo di cultura italiana: “Febbre da cavallo” è un film cu...
03/09/2026

🇮🇹 Per chi ci segue dall’estero e magari non conosce questo pezzo di cultura italiana: “Febbre da cavallo” è un film cult del 1976, una commedia diventata leggendaria per chi ama le corse dei cavalli. Racconta, con ironia e un pizzico di follia, quella passione che porta a studiare corse, cavalli, quote, pedigree… e soprattutto a continuare a sognare.

Chi vive davvero il mondo dell’ippica sa che dietro ogni cavallo c’è molto più di una corsa: ci sono attese, speranze, sacrifici, allevamento, notti passate a immaginare il futuro e quella sensazione indescrivibile quando nasce o arriva in scuderia un soggetto nel quale credi davvero.

E adesso per la piccola scuderia FREEWAY2001 sta per arrivare uno dei momenti dell’anno che amo di più: il periodo delle aste. Cataloghi da sfogliare, pedigree da studiare, video da riguardare cento volte e cavalli da osservare cercando quel particolare capace di farti dire: “Forse è lui…”

Quest’anno, però, c’è qualcosa in più.

Ho un sogno nel cassetto. Un cavallo che mi piacerebbe riuscire a portare a casa. Mi piacerebbe riavere una linea di sangue a cui mio padre era molto affezionato. Non dico ancora quale… anche perché nelle aste, fino all’ultimo colpo di martello, non si può mai sapere. Ma spero davvero che questa volta il sogno possa diventare realtà.

Perché nell’ippica si può programmare tanto, si può studiare tutto… ma alla fine resta sempre quella meravigliosa “febbre da cavallo” che ti fa credere che il prossimo possa essere quello speciale.

🇸🇪 För er som följer oss från utlandet och kanske inte känner till denna lilla del av den italienska kulturen: ”Febbre da cavallo” är en kultfilm från 1976, en komedi som har blivit legendarisk bland alla som älskar hästkapplöpningar. Med humor och en gnutta galenskap berättar den om den där passionen som får en att studera lopp, hästar, odds, stamtavlor… och framför allt att fortsätta drömma.

Den som verkligen lever i hästsportens värld vet att det bakom varje häst finns mycket mer än bara ett lopp: väntan, hopp, uppoffringar, avel, sena kvällar då man föreställer sig framtiden och den obeskrivliga känslan när en häst föds eller kommer till stallet och man verkligen tror på den.

Och nu närmar sig en av de perioder på året som jag tycker allra mest om för den lilla stallet FREEWAY2001: auktionerna. Kataloger att bläddra igenom, stamtavlor att studera, filmer att titta på hundra gånger och hästar att granska i jakt på den där lilla detaljen som får en att tänka: ”Kanske är det han…”

Men i år finns det något mer.

Jag har en dröm som jag bär inom mig. En häst som jag verkligen skulle vilja lyckas få hem. Jag skulle gärna vilja få tillbaka en blodslinje som min pappa var väldigt fäst vid. Jag avslöjar ännu inte vilken… för på en auktion vet man aldrig någonting säkert förrän klubban faller för sista gången. Men jag hoppas verkligen att den här drömmen den här gången kan bli verklighet.

För inom hästsporten kan man planera mycket och studera nästan allt… men till slt finns alltid den där underbara ”hästfebern” kvar, den som får en att tro att nästa häst kanske är den speciella.

🇫🇷 Pour ceux qui nous suivent depuis l’étranger et qui ne connaissent peut-être pas cette petite part de la culture italienne : « Febbre da cavallo » est un film culte de 1976, une comédie devenue légendaire pour tous les passionnés de courses hippiques. Avec ironie et une pointe de folie, il raconte cette passion qui pousse à étudier les courses, les chevaux, les cotes, les pedigrees… et surtout à continuer de rêver.

Ceux qui vivent réellement le monde des courses savent que derrière chaque cheval, il y a bien plus qu’une simple épreuve : il y a l’attente, les espoirs, les sacrifices, l’élevage, les nuits passées à imaginer l’avenir, et cette sensation indescriptible lorsqu’un cheval naît ou arrive à l’écurie, et que l’on sent vraiment qu’on croit en lui.

Et maintenant, pour la petite écurie FREEWAY2001, arrive l’un des moments de l’année que j’aime le plus : la période des ventes aux enchères. Des catalogues à feuilleter, des pedigrees à étudier, des vidéos à regarder cent fois, et des chevaux à observer en cherchant ce petit détail capable de vous faire dire : « C’est peut-être lui… »

Cette année, pourtant, il y a quelque chose de plus.

J’ai un rêve dans un coin de mon cœur. Un cheval que j’aimerais vraiment réussir à ramener à la maison. J’aimerais retrouver une lignée de sang à laquelle mon père était très attaché. Je ne dis pas encore laquelle… parce qu’aux enchères, jusqu’au dernier coup de marteau, on ne peut jamais rien savoir avec certitude. Mais j’espère vraiment que, cette fois, ce rêve pourra devenir réalité.

Parce que dans le monde des courses, on peut beaucoup programmer, on peut tout étudier… mais au bout du compte, il reste toujours cette merveilleuse « fièvre du cheval », celle qui vous fait croire que le prochain pourrait être celui qui est spécial.

🇬🇧 For those who follow us from abroad and may not know this little piece of Italian culture: “Febbre da cavallo” is a cult 1976 film, a comedy that has become legendary for those who love horse racing. With irony and a touch of madness, it tells the story of that passion which leads people to study races, horses, odds, pedigrees… and above all, to keep dreaming.

Those who truly live the world of horse racing know that behind every horse there is much more than just a race: there is waiting, hope, sacrifice, breeding, nights spent imagining the future, and that indescribable feeling when a horse is born or arrives at the stable and you truly believe in it.

And now, for the small FREEWAY2001 stable, one of the moments of the year that I love most is about to arrive: auction season. Catalogues to go through, pedigrees to study, videos to watch a hundred times, and horses to observe while looking for that detail that makes you say: “Maybe he’s the one…”

This year, however, there is something more.

I have a dream tucked away. A horse I would really love to be able to bring home. I would love to have again a bloodline that my father was very attached to. I’m not saying which one yet… because at auctions, until the very last strike of the hammer, you never really know. But I truly hope that this time the dream can come true.

Because in horse racing you can plan a lot, you can study everything… but in the end, there is always that wonderful “horse fever” that makes you believe the next one could be the special one.

🇮🇹 Il mantello del cavallo: colori, sfumature e particolarità che raccontano la sua identitàIl mantello è uno degli elem...
29/08/2026

🇮🇹 Il mantello del cavallo: colori, sfumature e particolarità che raccontano la sua identità

Il mantello è uno degli elementi che più colpiscono quando si osserva un cavallo. Non è soltanto una questione estetica: il colore del pelo, della criniera, della coda e delle estremità nasce dalla genetica e contribuisce a rendere ogni soggetto immediatamente riconoscibile.

Nell’immagine sono rappresentati alcuni dei mantelli più conosciuti, dal classico baio al sauro, dal morello al grigio, fino alle colorazioni più particolari come palomino, roano, piebald e skewbald.

Il baio è probabilmente uno dei mantelli più diffusi: il corpo presenta tonalità dal marrone chiaro al bruno intenso, mentre criniera, coda e parte inferiore degli arti sono generalmente nere. Il sauro, invece, è caratterizzato da una colorazione rossastra più o meno intensa, che può assumere differenti sfumature, come il sauro ciliegia o il più scuro sauro bruciato.

Il morello è il cavallo dal mantello completamente nero, anche se l’esposizione al sole può talvolta determinare riflessi rossastri o bruniti. Il grigio, al contrario, rappresenta un mantello particolare perché spesso il cavallo nasce più scuro e tende progressivamente a schiarirsi con l’età. Da qui derivano definizioni come grigio pomellato o grigio moscato, utilizzate per descrivere particolari distribuzioni e sfumature del pelo.

Molto suggestivo è anche il palomino, caratterizzato generalmente da un corpo dorato accompagnato da criniera e coda molto più chiare, spesso color crema o quasi bianche. Il mantello isabella presenta invece tonalità giallo-dorate con estremità più scure.

Tra i mantelli più spettacolari troviamo quelli pezzati. Con termini come piebald e skewbald si indicano cavalli caratterizzati da grandi aree bianche alternate rispettivamente a zone nere oppure di altri colori. Sono denominazioni particolarmente diffuse nel mondo anglosassone.

Il roano presenta invece una mescolanza molto particolare di peli bianchi e colorati distribuiti sul corpo, creando un effetto visivo quasi argentato, senza che testa e arti necessariamente presentino la stessa mescolanza.

Alcune denominazioni presenti nelle classificazioni tradizionali, come testa di moro o ubero, appartengono maggiormente al linguaggio storico e popolare dell’ippologia italiana. Proprio per questo è bene ricordare che i nomi dei mantelli possono cambiare a seconda del Paese, della razza e della tradizione ippica di riferimento.

Molto più di un semplice colore

Per chi vive il mondo dei cavalli, il mantello non è mai soltanto un colore. È uno dei primi dettagli che rimangono impressi nella memoria: spesso basta ricordare una macchia bianca sulla fronte, una balzana, una particolare sfumatura del pelo o il colore della criniera per riconoscere un cavallo anche dopo molti anni.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti dell’ippica e dell’allevamento: non esistono due cavalli realmente uguali. Dietro ogni mantello ci sono genetica, genealogia e caratteristiche individuali che contribuiscono all’unicità dell’animale.

Dal nero elegante del morello all’oro del palomino, dal rosso intenso del sauro alle infinite trasformazioni del grigio, la natura ha creato nel cavallo una tavolozza straordinaria. E chi ama veramente questi animali sa bene che, dietro ogni colore, c’è soprattutto una storia.

🇬🇧 The Horse’s Coat: Colors, Shades and Unique Features That Tell Its Story

A horse’s coat is one of the first things that catches the eye. It is not merely an aesthetic feature: the color of the hair, mane, tail and lower legs is determined by genetics and helps make each horse instantly recognizable.

The image shows some of the best-known coat colors, from the classic bay and chestnut to black, grey, palomino, roan, and several types of pinto coloring.

The bay is one of the most common coat colors. The body can range from light brown to deep mahogany, while the mane, tail and lower legs are usually black. The chestnut, on the other hand, is characterized by reddish tones that can vary greatly, from light copper shades to much darker liver chestnut colors.

The black horse has a uniformly dark coat, although prolonged exposure to sunlight can sometimes create brownish or reddish highlights. The grey is particularly interesting because many grey horses are born much darker and gradually become lighter as they age. This process can produce distinctive variations such as dapple grey or flea-bitten grey.

The palomino is especially striking, usually featuring a golden body with a much lighter, often cream or nearly white, mane and tail. The buckskin or isabella-type coloring has a yellowish or golden body with darker points.

Among the most spectacular coats are the pinto patterns. Terms such as piebald and skewbald are widely used in the English-speaking equestrian world. Piebald generally refers to black-and-white patches, while skewbald describes white patches combined with another color, such as bay or chestnut.

The roan coat has a distinctive mixture of white and colored hairs across much of the body, creating an almost silvery appearance, while the head and lower legs may remain darker.

Some traditional coat names can vary greatly depending on country, breed and equestrian culture. For this reason, classifications are not always identical around the world, and certain older terms belong more to historical or regional horse terminology.

Much More Than Just a Color

For people who truly love horses, a coat is never simply a color. It is often one of the details that remains fixed in memory: a white marking on the forehead, a particular stocking, an unusual shade of the coat or the color of the mane can be enough to recognize a horse many years later.

That is one of the most fascinating aspects of breeding and equestrian life: no two horses are ever truly identical. Behind every coat there is genetics, bloodline and individuality.

From the elegance of a black coat to the golden shine of a palomino, from the warmth of chestnut to the endless transformations of grey, nature has given the horse an extraordinary palette of colors. And anyone who truly loves horses knows that behind every color, there is always a story.

🇫🇷 La robe du cheval : couleurs, nuances et particularités qui racontent son identité

La robe est l’un des premiers éléments que l’on remarque lorsqu’on observe un cheval. Il ne s’agit pas seulement d’une question esthétique : la couleur des poils, de la crinière, de la queue et des extrémités est déterminée par la génétique et contribue à rendre chaque cheval immédiatement reconnaissable.

L’image présente plusieurs robes parmi les plus connues, du classique bai à l’alezan, en passant par le noir, le gris, le palomino, le rouan et différentes robes pies.

Le bai est probablement l’une des robes les plus répandues. Le corps peut aller du brun clair à une teinte beaucoup plus foncée, tandis que la crinière, la queue et le bas des membres sont généralement noirs. L’alezan, quant à lui, se caractérise par des tons roux plus ou moins intenses, pouvant aller du cuivre clair à des nuances très foncées.

Le cheval noir présente une robe uniformément sombre, même si l’exposition au soleil peut parfois faire apparaître des reflets brunâtres ou rougeâtres. Le gris est particulièrement intéressant, car de nombreux chevaux gris naissent beaucoup plus foncés avant de s’éclaircir progressivement avec l’âge. Ce phénomène peut donner naissance à des variantes comme le gris pommelé ou le gris truité.

Le palomino est particulièrement spectaculaire, avec un corps généralement doré et une crinière ainsi qu’une queue beaucoup plus claires, souvent crème ou presque blanches. Certaines robes dites isabelle présentent, elles aussi, une teinte jaune ou dorée avec des extrémités plus foncées.

Parmi les robes les plus originales figurent également les robes pies. Dans le monde anglophone, on rencontre souvent les termes piebald et skewbald : le premier désigne généralement un cheval noir et blanc, tandis que le second correspond à une robe blanche associée à une autre couleur, comme le bai ou l’alezan.

La robe rouanne se distingue par un mélange caractéristique de poils blancs et colorés répartis sur une grande partie du corps, créant parfois un effet presque argenté, alors que la tête et les membres peuvent rester plus foncés.

Il faut cependant rappeler que les appellations des robes peuvent varier selon les pays, les races et les traditions équestres. Certaines dénominations anciennes appartiennent davantage au vocabulaire historique ou populaire de l’hippologie.

Bien plus qu’une simple couleur

Pour ceux qui aiment véritablement les chevaux, une robe n’est jamais seulement une couleur. C’est souvent l’un des détails qui restent gravés dans la mémoire : une marque blanche sur le front, une balzane, une nuance particulière ou la couleur de la crinière peuvent suffire à reconnaître un cheval des années plus t**d.

C’est l’un des aspects les plus fascinants de l’élevage et du monde équestre : deux chevaux ne sont jamais totalement identiques. Derrière chaque robe se trouvent la génétique, les origines et l’individualité de l’animal.

Du noir élégant au doré du palomino, du rouge chaleureux de l’alezan aux innombrables transformations du gris, la nature a offert au cheval une palette extraordinaire. Et ceux qui aiment vraiment les chevaux savent que, derrière chaque couleur, il y a toujours une histoire.

🇸🇪 Hästens pälsfärger: nyanser och särdrag som berättar dess historia

Hästens pälsfärg är en av de första sakerna man lägger märke till. Det handlar inte bara om utseende: färgen på pälsen, manen, svansen och benen bestäms av genetiken och bidrar till att göra varje häst unik och lätt att känna igen.

Bilden visar flera välkända färger och teckningar, från klassisk brun (bay) och f*x till svart, skimmel, palomino, roan och olika typer av skäck.

Brun är en av de vanligaste färgerna. Kroppen kan variera från ljusbrun till mörkt mahognyfärgad, medan man, svans och nedre delen av benen vanligtvis är svarta. Fuxen kännetecknas i stället av rödaktiga toner som kan variera från ljus koppar till mycket mörka nyanser.

Den svarta hästen har en genomgående mörk päls, även om solen ibland kan ge brunaktiga eller rödaktiga skiftningar. Skimmel är särskilt intressant eftersom många skimlar föds betydligt mörkare och gradvis blir ljusare med åldern. Detta kan ge olika varianter, exempelvis äppelgrå eller flugskimmel.

Palomino är en särskilt iögonfallande färg, oftast med gyllene kropp och betydligt ljusare man och svans, ofta gräddvita eller nästan vita. Även isabell har en gulaktig eller gyllene kroppsfärg, ofta med mörkare partier.

Bland de mest spektakulära teckningarna finns de skäckiga. I engelskspråkig hästterminologi används ofta orden piebald och skewbald. Piebald betecknar vanligtvis svart-vita hästar, medan skewbald avser vitt kombinerat med en annan färg, till exempel brun eller f*x.

Roan kännetecknas av en blandning av vita och färgade hårstrån över stora delar av kroppen, vilket kan ge ett nästan silveraktigt intryck, medan huvud och ben ofta behåller en mörkare färg.

Det är samtidigt viktigt att komma ihåg att namnen på hästarnas färger kan variera mellan olika länder, raser och hästtraditioner. Vissa äldre benämningar hör mer till historisk eller regional hippologisk terminologi.

Mycket mer än bara en färg

För den som verkligen älskar hästar är pälsfärgen aldrig bara en färg. Den blir ofta ett minne: en vit stjärn i pannan, en särskild strumpa på benet, en ovanlig nyans eller manens färg kan räcka för att känna igen en häst många år senare.

Det är en av de mest fascinerande aspekterna av hästaveln och hästvärlden: inga två hästar är helt identiska. Bakom varje färg finns genetik, härstamning och individens egen särprägel.

Från den eleganta svarta färgen till palominons guld, från f*xens varma röda toner till skimlens ständiga förändring har naturen gett hästen en fantastisk färgpalett. Och den som verkligen älskar hästar vet att bakom varje färg finns alltid en historia.

ADDIO, CAPITANO. GRAZIE VARENNE.Ci sono cavalli che vincono corse.Ci sono campioni che scrivono la storia.E poi ci sono ...
18/08/2026

ADDIO, CAPITANO. GRAZIE VARENNE.

Ci sono cavalli che vincono corse.
Ci sono campioni che scrivono la storia.
E poi ci sono quelli che diventano eterni.

Oggi se ne va Varenne, il Capitano. E per chi ama davvero il trotto non se ne va semplicemente un cavallo: se ne va un pezzo della nostra vita, dei nostri ricordi, della nostra ippica.

All’epoca ero forse troppo giovane per comprendere fino in fondo la grandezza del cavallo che avevo davanti agli occhi. Oggi, con tanti anni di ippica vissuta, so perfettamente cosa abbiamo avuto il privilegio di vedere.

Mi ricordo ancora il Derby Italiano del 1998 a Tor di Valle. Ero lì, insieme a mio padre e a mio zio, a vedere quel cavallo che stava iniziando a diventare leggenda.

E poi il Prix d’Amérique, visto insieme a mio padre. Emozioni che allora sembravano appartenere semplicemente alla vita di tutti i giorni e che oggi, invece, hanno il valore inestimabile dei ricordi che non torneranno più.

Perché oggi non ci siete più né tu , né mio padre , né mio zio.
E quei pomeriggi all’ippodromo assumono improvvisamente un significato diverso.

Varenne ci ha regalato qualcosa di irripetibile, insieme al suo inseparabile Giampaolo Minnucci e a Jori Turja.
Un gruppo che portò l’Italia sul tetto del mondo.

Il tuo palmarès racconta solo una parte della tua immensità:

🏆 Derby Italiano del Trotto – 1998
🏆 Gran Premio d’Europa – 1999
🏆 Gran Premio Tino Triossi – 1999
🏆 Gran Premio delle Nazioni – 1999
🏆 Olympiatravet – 2000 e 2002
🏆 Gran Premio Lotteria di Agnano – 2000, 2001 e 2002
🏆 Prix d’Amérique – 2001 e 2002
🏆 Elitloppet – 2001 e 2002
🏆 Breeders Crown – 2001, conquistando l’America e stabilendo il record mondiale sul miglio
🏆 Elite-Rennen – 2001
🏆 Trot Mondial di Montréal – 2001
🏆 Hugo Åbergs Memorial – 2002
🏆 Jubileumspokalen – 2002
🏆 St. Michel – 2002, con un’altra prestazione da record
🏆 Grand Critérium de Vitesse de la Côte d’Azur – 2002

E soprattutto quel 2001 irripetibile, quando riuscisti nell’impresa unica di conquistare nello stesso anno Prix d’Amérique, Lotteria di Agnano, Elitloppet e Breeders Crown.

Hai corso 72 volte vincendone 61, con 50 successi nei Gran Premi, trionfando in sette nazioni e riportando il trotto italiano ai vertici mondiali.

Ma i numeri, per quanto straordinari, non spiegano Varenne.

Bisognava esserci.
Bisognava sentire il boato delle tribune quando entravi in pista.
Bisognava vedere Minnucci immobile sul sediolo mentre gli altri erano già al massimo.
Bisognava vivere quegli anni per capire cosa rappresentassi per l’ippica italiana.

E non sei stato soltanto un fenomeno in pista. Sei stato eccellenza italiana anche in allevamento, lasciando un’impronta che continuerà a vivere nelle generazioni che portano il tuo sangue.

Ed è proprio questo che voglio ricordare oggi: l’eccellenza italiana va riconosciuta, difesa e premiata sempre.
Tu ne sei stato una delle espressioni più alte.

Oggi, Capitano, immagino che il tuo ultimo viaggio ti riporti da chi credette in te quando ancora il mondo non sapeva cosa saresti diventato.

Oggi ti ricongiungi con il tuo proprietario, Enzo Giordano.

Forse da qualche parte ci sarà ancora una pista.
Forse Enzo sarà lì ad aspettarti.
E magari mio padre e mio zio potranno finalmente rivedere quel Varenne che tanti anni fa guardammo insieme a Tor di Valle.

Io resto qui con quei ricordi.

Con il Derby.
Con l’Amérique.
Con Minnucci.
Con Turja.
Con quelle domeniche che oggi valgono molto più di quanto potessi capire allora.

Grazie Varenne.

Grazie per averci fatto vincere in Italia, in Francia, in Svezia, in Germania, in Finlandia, in Canada e negli Stati Uniti.

Grazie per aver fatto risuonare il nome dell’Italia nel mondo.

Grazie per aver trasformato il trotto, per qualche meraviglioso anno, in qualcosa capace di emozionare un Paese intero.

Buon viaggio, Capitano. 🇮🇹🐎

Le corse finiscono.
I record possono essere battuti.
Le leggende, invece, non muoiono mai.

VARENNE PER SEMPRE.

24/07/2026
Ed ecco a voi Lira Wise As💙❤️💙❤️💙❤️
18/07/2026

Ed ecco a voi Lira Wise As

💙❤️💙❤️💙❤️

Ecco la sorpresa che avevamo in serbo. ✨Alle aste ITS del Settembre 2025, grazie alla preziosa intermediazione di Tiberi...
14/07/2026

Ecco la sorpresa che avevamo in serbo. ✨

Alle aste ITS del Settembre 2025, grazie alla preziosa intermediazione di Tiberio Cecere e Cristian Rizzo, abbiamo acquistato questa promettente giovane.

Nel prossimo mese di settembre affronterà la qualifica, dando così ufficialmente inizio alla sua carriera agonistica.

Le auguriamo un percorso ricco di soddisfazioni e successi.

Good luck! 🍀🍀🍀

Oggi vi presentiamo Iledelacité’ Bigi (2023), una giovane fattrice che rappresenta il futuro del nostro allevamento.Disc...
12/07/2026

Oggi vi presentiamo Iledelacité’ Bigi (2023), una giovane fattrice che rappresenta il futuro del nostro allevamento.

Discendente da una famiglia materna di assoluto prestigio, unisce nel proprio pedigree il sangue di Windsong’s Legacy, Park Avenue Joe, Madame Palm Beach e Winter Park, linee che hanno scritto pagine importanti dell’allevamento internazionale grazie a velocità, solidità e continuità produttiva.

Siamo inoltre lieti di annunciare che Iledelacité’ Bigi è gravida di International Money, uno degli stalloni più interessanti del panorama europeo, un accoppiamento che abbiamo scelto con grande convinzione per valorizzare al massimo il suo patrimonio genetico.

Con lei prende forma un progetto allevatoriale costruito su qualità, selezione e visione a lungo termine.

Il futuro nasce oggi. 🐴✨ 💙❤️💙❤️

Oggi vi presentiamo la genealogia della nostra prima fattrice, Cool Feeling.Una linea di sangue di grande valore, costru...
11/07/2026

Oggi vi presentiamo la genealogia della nostra prima fattrice, Cool Feeling.

Una linea di sangue di grande valore, costruita su una famiglia materna di assoluto livello internazionale.

Con l’occasione siamo felici di annunciare che Cool Feeling è gravida di CAPITAL MAIL.

Un accoppiamento che abbiamo scelto con convinzione, guardando al futuro del nostro allevamento.

💙❤️💙❤️💙❤️

Nei giorni scorsi siamo andati a trovare le nostre due fattrici, Iledelacite Bigi e Cool Feeling.Rivedere Cool Feeling d...
04/07/2026

Nei giorni scorsi siamo andati a trovare le nostre due fattrici, Iledelacite Bigi e Cool Feeling.

Rivedere Cool Feeling dopo oltre tre anni è stata un’emozione speciale: l’abbiamo trovata in splendida forma, serena e bellissima.

Un grazie di cuore all’Allevamento Folli 🙏 per l’amore, le cure e l’attenzione con cui l’ha seguita in questi anni.

Nei prossimi giorni vi sveleremo di chi sono in attesa le nostre due ragazze e vi racconteremo anche una novità che custodiamo da nove mesi.

💙❤️💙❤️

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