L'Università di Padova e la motocicletta
Nel campo delle due ruote a motore l'Università di Padova vanta un passato illustre. Enrico Bernardi applicò a una normale bicicletta un piccolo motore, da mezzo cavallo, montato posteriormente su di un carrello. Può essere considerato l'inventore del primo ciclomotore italiano. Dal 1895 al 1898 brevettò diversi dispositivi relativi al motore, al sistema
di raffreddamento e al sistema di trasmissione. Va ricordato che il ciclo Bernardi, a differenza del ciclo Otto, era basato sul motore Lenoir del 1860. Passato quasi un secolo, raccogliendo questa eredità spirituale e innovativa, è stato costituito a Padova, a partire circa dal 1986 un gruppo di ricerca che si occupava e si occupa ancor oggi della dinamica dei veicoli a due ruote. Nell'ambito del dottorato di ricerca in Ingegneria Motociclistica sono stati progettati e costruiti vari prototipi:
- un veicolo a tre ruote con il motore a combustione interna per la mobilità urbana.
- un veicolo a tre ruote con il motore elettrico che ha vinto nel 2008 la Formula Electric and Hybrid Italy.
- un motociclo, sulla falsariga delle motociclette utilizzate nel campionato supertwins, con motore 1000 cc raffreddato ad aria, che è stata provata all'autodromo di Monza dal pilota della rivista Motociclismo (numero 12 del 2010). Dopo i successi dell'anno scorso: ebbene si terzi classificati, grande risultato. Alla fine ogni sforzo è stato ripagato. Oggi il testimone passa agli studenti con un'altra iniziativa: la formula Student 2017-2018. Il gruppo di appassionati studenti, afferenti a corsi di laurea diversi, hanno iniziato a lavorare assieme al progetto della moto e alla costituzione del team. Perché chiamare il team quartodilitro? Il nome corrisponde alla cilindrata dei motori utilizzati nella formula Student, regolamento premoto3. E' goliardia, è presa in giro di chi ha definito i Veneti ubriaconi, forse quartodilitro ricorda il quartino di rosso che veniva servito sempre fresco nelle osterie del Veneto. E che si berranno anche i nostri avversari.