23/01/2026
Stefano Michieletto
C’è una nuova figura nel mondo del calcio giovanile, ed è più pericolosa di un tackle a gamba tesa: il Genitore-Procuratore.
Quello che guarda il figlio di 10-12 anni e non vede un bambino che deve divertirsi, ma il nuovo Mbappé. Quello che trasforma le domeniche in una missione di scouting personale.
La cronaca di un disastro annunciato:
1. L'illusione del salto di qualità: Il "procuratore" decide che la squadra del paese è troppo stretta. "Mio figlio è sprecato qui", "Società che fà schifo andiamo via". Così inizia il tour degli Open Day nei paesi vicini, attratti da promesse di gloria o da una maglia di un colore diverso.
2. Il deserto dietro di sé: Per inseguire questa chimera, si abbandonano gli amici di una vita e si lascia la squadra del proprio paese in difficoltà, spesso costringendola a chiudere i battenti per mancanza di numeri. Si rompe un senso di appartenenza che valeva oro.
3. Il duro scontro con la realtà: Poi arriva il verdetto del campo. Spesso, lontano da casa, il "fenomeno" scopre di essere un bambino normale. Arrivano le panchine, i minuti contati, l'anonimato. Il sogno del genitore si infrange e il peso cade tutto sulle spalle del figlio.
4. L’abbandono finale: Qui avviene la tragedia vera. Quando il ragazzo capisce che sarebbe meglio tornare a giocare con gli amici in paese, subentra la vergogna. La vergogna del genitore che non vuole ammettere il fallimento e quella del figlio che si sente "declassato".
Il risultato? Il ragazzo smette. Appende le scarpe al chiodo a 14 anni perché il calcio è diventato uno stress invece che uno sfogo.
Cari genitori, facciamo un passo indietro
Il calcio di paese non è un limite, è una risorsa. È dove si impara a stare insieme, dove si crea il gruppo, dove si cresce protetti. Se un bambino è forte davvero, lo trovano anche in un campo di periferia pieno di fango. Ma lo trovano e lo giudicano gli altri.
Non togliete ai vostri figli il piacere di giocare con i compagni di classe per nutrire il vostro ego. Lasciateli essere bambini, non investimenti finanziari.