16/08/2024
È sistemico!
I sionisti rodono dentro quando un palestinese si emancipa attraverso lo sport diventando esempio per i più giovani… d’altronde rosicano anche quando nascono i bambini, loro target preferito. Odiano, odiano tanto… un odio viscido, viscerale, difficile da spiegare, disumano, disgustoso… nella piena convinzione di sentirsi esseri superiori, “il popolo eletto da Dio”, a cui tutto il resto del mondo deve inchinarsi, in quanto schiavo del Sion. Ed insegnano a farlo usando i vari governi d’occidente, le veline dei mass media e con lo spirito religioso delle brave pecorelle…
Finirà!
Dal fiume al mare la Palestina sarà libera!
L’umanità verrà liberata dal cancro sionista
Shadi Abu al-Araj, Shabab Khan Younis FC, Khan Younis, Gaza, 14 luglio 2024;
Hazem Al-Ghalban, Al-Ittihad, Khan Younis, Gaza, 23 luglio 2024;
Muhammad Ramzi Abu Shakyan, Hilal Gaza, 23 luglio 2024;
Fawzi Al-Nagla, Al-Salah Club, Deir al-Balah, Gaza, 27 luglio 2024;
Mohamed Hussein Al-Sulibi, Shabab Al-Zawaida Club, Deir al-Balah, Gaza, 7 agosto 2024.
Sono questi i nomi e cognomi dei cinque calciatori palestinesi uccisi da Israele durante la Tregua Olimpica nonché durante lo svolgimento delle Olimpiadi di Parigi 2024, appena terminate.
Morti che portano a quasi 400 il conto degli atleti palestinesi uccisi dall'esercito israeliano in 10 mesi e a 40.000 quello delle morti totali.
Il tutto grazie alla complicità delle Istituzioni politiche e sportive occidentali che anziché prendere provvedimenti ed isolare Israele , lo sostengono e lo difendono provando a normalizzare la questione.
Ecco allora spiegata la presenza della delegazione israeliana alle Olimpiadi di Parigi 2024 nonostante la richiesta arrivata da più parti di escluderla per ciò che il governo di Tel Aviv sta facendo in Palestina;
Ecco perché all'interno della stessa delegazione vi erano tranquillamente - ed anzi fieramente - atleti ed atlete israeliane che hanno sostenuto, w sostengono, attivamente il genocidio del popolo palestinese;
Ecco perché la richiesta avanzata - mesi fa - dalla PFA (Federazione Calcistica Palestinese) di escludere l'omologa israeliana da ogni competizione fino a quando non ci sarà il cessate il fuoco permanente giace ancora sulla scrivania della FIFA, in attesa di una decisione rimandata già due volte;
Ecco perché le autorità israeliane possono tenere in stato di fermo temporaneo il Presidente della PFA e del Comitato Olimpico Palestinese, Jibril Rajoub, di ritorno da Parigi, senza alcun motivo e senza che nessuno batta ciglio, come vero e proprio atto intimidatorio nei confronti di chi sta portando avanti un incredibile lavoro di richiesta di giustizia, a nome di centinaia di migliaia di palestinesi.
Ecco perché la Nazionale israeliana ed i suoi club possono giocare liberamente nei territori occupati della Cisgiordania mentre alla nazionale palestinese viene impedito di giocare le proprie partite casalinghe nella propria Nazione;
Ecco perché Israele, che siede dalla parte sbagliata della storia, ha potuto infrangere la Tregua Olimpica, violare qualsiasi legge del Diritto Internazionale, macchiarsi di indicibili crimini contro l'umanità, senza alcuna ripercussione.
Quello che in tantə chiamano "doppio standard" altro non è che "complicità" ed è ciò che sta permettendo ad Israele di portare avanti il genocidio del popolo palestinese, reso accettabile e "normale" anche attraverso lo sport - da sempre strumento ideale per ripulire l'immagine di governi criminali e che andrebbero cancellati dalla storia.