30/09/2024
La ‘calma’ dopo la ‘tempesta,’ come si dice. Ovvio, giovedì 26 mattina, alla mitica Sala Dino Buzzati della RCS, a Milano, c’è stata la mia premiazione da parte della FIBA per le mia elezione alla FIBA Hall of Fame, Classe 2024. Fatto ciò, vorrei, di nuovo, ringraziare tutti che hanno fatto la giornata un successo davvero eccezionale, giudizio unanime. Prima, grazie a Urbano Cairo, grande capo della RCS (il Corriere delle Sera e La Gazzetta dello Sport) per averci permesso di utilizzare la Sala Buzzati, posto storico, per questo evento, un gesto apprezzato al massimo.
Poi, un ‘grazie’ ai miei managers, Silvano Burloni e sua sorella, Arianna, dell’Agenzia Fosforo, per l’organizzazione, che è filata come il proverbiale orologio svizzero, dal palco al catering. Poi, al conduttore della mattina, Massimo Oriano della Gazzetta dello Sport. Naturalmente, un abbraccio agli sponsor, che ci hanno permesso di fare tutto: Pepsico Italia (cioè, Lipton Ice Tea) e loro AD, Marcello Pincelli; Alaska Seafood, a loro ; gli amici di Condividi Subito, e Giulio Rossello per Rossello vini. Infine, mia moglie, Laura V***a, per una grande mano e consigli giusti … per me.
Abbiamo avuto grandi ospiti dal mondo del basket. Purtroppo, Dino Meneghin non poteva ve**re, convalescente dopo una caduta una settimana fa. Ma c’erano due dei miei campioni della Virtus Bologna, Marco Bonamico e Renato Villalta, venuti proprio da Bologna per l’evento. Poi, dalla mia Olimpia, Vittorio Gallinari, mio ‘stopper.’ C’era anche un super coach avversario, Bogdan Tanjevic, che ci faceva soffrire con la Juve Caserta! Infine, Toto Bulgheroni, proprietario della Pallacanestro Varese oggi com’era anche ai miei tempi, 40 anni fa.
C'erano anche dei contributi video dei miei ex-giocatori. Prima, c’era Mike D’Antoni, con ma tutti i miei 9 anni con l’Olimpia, 1978-87, poi Allenatore dell’Anno due volte nell’NBA. Poi, Bob McAdoo, la chiave della nostra squadra dell’Olimpia del Grand Slam nel 1986-87, nonché MVP nell’NBA e Hall of Fame negli USA. Poi, Tom McMillen, 33 punti e 17 rimbalzi a partita con la mia Virtus nel 1974-75, poi Senatore nel Congresso USA. Infine, Milenko Skoknic, della mia Nazionale del Cile, poi Ambasciatore del Cile alle Nazioni Unite.
Poi, un sincero ringraziamento anche alle istituzioni. Era molto gradito la presenza e partecipazione di Sunil K. Ravi del Consolato Americano, Coordinatore USA per l’Olimpiade Invernale 2026, Milano-Cortina, insieme a Francesca Battelli del Consolato Statunitense. Per non dimenticare Federica Picchi, Sotto Segretario con Delega allo Sport, Regione Lombardia. Sia Sunil Ravi che Federica Picchi hanno fatto un discorso bello ed eloquente all’inizio della cerimonia.
Per ultimo, grazie alla FIBA, che ha mandato due dei loro massimi dirigenti per consegnarmi il premo: Zoran Radovic e Theron Bullock. Durante la cerimonia, ho ricordato che Radovic ha giocato contro la mia Olimpia, per Stella Rossa Belgrado, nella Coppa Korac del 1984-85. Poi, grazie alla FIBA per questo onore, il massimo della mia carriera. Così sono l’unico Americano nella FIBA Hall of Fame per ciò che ha fatto fuori dagli Stati Uniti, diverso da ciò che uno ha fatto con la Nazionale USA. La più bella giornata professionale della mia vita!