25/02/2026
Sono rientrata da due giorni dall 'Itinerio invernale che non finisce mai di emozionarmi, quello per raggiungere il Bivacco Corradini e la Cima Dormillouse
Siamo partiti domenica mattina da Bousson con zaini pesanti, perché i liofilizzati erano tristi e buon cibo da condividere necessario, al diavolo l'essenzialità per questa volta, prediamo il 50 litri e via!
La salita è lunga, la fatica fa parte del pacchetto, si sa prima di partire, ma la promessa di uno spettacolo meraviglioso da la carica necessaria
Decido tanto tempo prima quando organizzo due giorni cosi, e trovare tempo buono e condizioni giuste non è mai scontato. Però, non so come, ogni volta la azzecco, sarà fortuna o qualcuno lassù mi vuole bene?
Mentre si sale nel vallone il bivacco, casa per una notte, è un puntino nero lontano. "Ma lo spostano? Non arriviamo mai!" dice Remo, che fatica ma non molla, il desiderio di arrivare lassù è un motore potente (poi aggiungiamo anche una busta di Argi che non fa male per dare lo sprint😉)
Ognuno sale con il suo passo, con la propria fatica e leggerezza nel cuore perché si sa, stiamo andando incontro a qualcosa di bello, che vale ogni passo e goccia di sudore.
E così arriviamo lassù, a 2800 m dopo 1400 m di dislivello, ed un po' di ore di cammino
Da quegli zaini esce l'inimmaginabile, a giusticare le dimensioni e rallegrare un pomeriggio di aperitivo lusso, una serata con polenta e crema catalana express , una colazione che diventano memorabili.
Aggiungiamo tante risate, tramonto, una stellata pazzaesca, sveglia alle 5 30 per vedere l'alba in vetta e la comagnia di persone speciali con cui non può che diventare un altra esperienza unica da portare con se
Si, ha ragione Chiara, siamo una "fabbrica di ricordi pazzasca!"
Grazie Lory, Chiara, Andrea, Ale, Remo e Marco per aver reso questa esperienza speciale
Alla prossima avventura....ho già un progettino in mente con l'immancabile marchio WILD!