La Danza Progetto Formazione Danzatori

La Danza Progetto Formazione Danzatori Sede di eccellenza didattica Bac Certification. La danza nelle sue forme.Arte professionalità ed empatia .Rispetto e cura di ogni singolo allievo .

Direzione artistica: Federica Testa.

Bellissimo articolo che rispecchia fedelmente ciò che è un saggio di danza. Tanto lavoro,tanto impegno,tanta dedizione, ...
23/06/2026

Bellissimo articolo che rispecchia fedelmente ciò che è un saggio di danza.
Tanto lavoro,tanto impegno,tanta dedizione, tanta collaborazione tra direzione artistica, insegnanti, allievi e famiglie.
Alla fine del saggio però, le emozioni, gli abbracci, i pianti, gli applausi sono ciò che resta impresso nel cuore e nella mente di tutti, che fa desiderare che arrivi presto il prossimo anno per ricominciare .

*Il saggio di danza oggi: molto più di una recita di fine anno*

_*Un settore che muove cultura, lavoro e milioni di spettatori*_

Editoriale di Giacomo Molinari

Questo è il periodo dell’anno in cui il mondo della danza vive uno dei suoi momenti più intensi e significativi. Le attività formative stanno per concludersi, le stagioni accademiche arrivano al termine e migliaia di scuole sono impegnate nella preparazione dei tradizionali saggi di fine anno.

Ma oggi possiamo ancora definire un “saggio” ciò che va in scena nei teatri italiani?
La risposta è sì, ma con una precisazione fondamentale: il saggio contemporaneo non è più quello di una volta, è cambiato profondamente. Si è trasformato in una vera e propria produzione artistica, spesso assimilabile a uno spettacolo professionale, a un musical o a un’opera teatrale. Richiede mesi di lavoro, una complessa organizzazione tecnica e artistica, investimenti economici importanti e il coinvolgimento di numerose professionalità.

*Il saggio come esame e come spettacolo*

Da oltre quarant’anni opero nel settore della danza e delle arti sceniche, ho sempre considerato il saggio di fine anno come il naturale compimento del percorso formativo di un allievo: un esame, una verifica concreta del lavoro svolto durante l’anno, una prova sul palcoscenico.
Chi insegna danza non trasmette soltanto una tecnica; educa alle arti sceniche. E senza il confronto con la scena, con il pubblico, con le emozioni della rappresentazione, verrebbe meno uno degli elementi fondanti di questo percorso educativo.
Per questo il saggio rimane uno strumento insostituibile.
Tuttavia, negli anni, la sua natura si è evoluta. Oggi molte scuole costruiscono veri e propri spettacoli articolati, con una drammaturgia, una narrazione, un tema centrale che viene sviluppato attraverso le diverse discipline: danza classica, contemporanea, modern, jazz, musical, carattere, tango, latino-americano, hip hop e molte altre.
In numerosi casi si lavora addirittura su soggetti originali scritti dagli insegnanti, oppure su adattamenti di grandi opere del repertorio. Non è raro assistere a riduzioni sceniche di titoli come La Bella Addormentata, Lo Schiaccianoci o La Bayadère, accanto a produzioni moderne di grande impatto visivo e narrativo.

*I teatri diventano case della danza*

Un altro elemento che testimonia questa trasformazione è il rapporto con i teatri.
Molti teatri italiani, una volta conclusa la stagione ufficiale, mettono a disposizione le proprie strutture per ospitare i saggi delle scuole di danza. Parliamo spesso di spazi prestigiosi, con capienze che vanno dai 500 ai 1.500 posti.
In alcuni casi le scuole occupano il teatro per diversi giorni, arrivando a lavorare all’interno della struttura per un’intera settimana. Questo comporta un utilizzo massiccio delle risorse tecniche, del personale e delle attrezzature.
Non si tratta più di una semplice esibizione: si tratta di una produzione complessa che coinvolge fonici, tecnici luci, videomaker, fotografi, truccatori, parrucchieri, scenografi, costumisti, personale di sala e addetti alla sicurezza.

*I costi di una produzione sempre più impegnativa*

Parlare di saggio oggi significa inevitabilmente parlare di costi.
Il solo noleggio di un teatro professionale rappresenta una voce significativa di spesa. A questo si aggiungono numerosi servizi obbligatori: personale tecnico, sicurezza, vigilanza antincendio, gestione degli spazi, utenze e assistenza durante le prove.
Poi arrivano gli extra: videoproiezioni, ledwall, impianti audiovisivi avanzati, riprese professionali, servizi fotografici e molto altro.
Non è raro che un saggio di medie dimensioni raggiunga costi compresi tra i 15.000 e i 30.000 euro per una singola giornata di spettacolo. Se le repliche aumentano, aumentano inevitabilmente anche le spese e ciò si aggiunge il capitolo costumi.
Un allievo che frequenta più discipline può arrivare a indossare cinque, sei o persino sette costumi differenti durante lo spettacolo. I costi variano enormemente: si può partire da 50 euro per arrivare a cifre molto più elevate.
Nel repertorio classico, ad esempio, esistono sartorie specializzate che realizzano costumi dal valore di centinaia o addirittura migliaia di euro. Per produzioni particolarmente curate, un singolo costume può superare tranquillamente gli 800 o i 1.000 euro.

*Una realtà enorme, spesso sottovalutata*

Quando si parla di danza si tende ancora a considerarla una realtà marginale. I numeri raccontano invece una storia completamente diversa.
In Italia operano migliaia di scuole di danza e decine di migliaia di associazioni e società sportive dilettantistiche che svolgono attività coreutica.
Ogni anno vengono organizzati migliaia di saggi, molti dei quali prevedono doppie o triple rappresentazioni, ogni evento coinvolge centinaia di spettatori tra famiglie, appassionati e cittadini.
Se si sommano tutte le presenze generate dai saggi di fine anno sul territorio nazionale, il risultato è impressionante: si parla di milioni di spettatori movimentati ogni stagione.
Si tratta di una massa culturale e sociale enorme, che contribuisce alla vitalità dei teatri, genera economia, crea occupazione e mantiene vivo il rapporto tra il pubblico e lo spettacolo dal vivo.

*Il tema della regolamentazione*

Esiste però un aspetto che merita una riflessione seria.
Un settore che produce numeri così importanti continua a muoversi all’interno di un quadro normativo spesso frammentato e poco omogeneo.
I teatri richiedono correttamente l’apertura delle pratiche relative ai diritti musicali e alle autorizzazioni necessarie, ma il sistema presenta ancora numerose aree grigie, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento del lavoro creativo e coreografico.
Molti coreografi non risultano tutelati in modo adeguato. Molte attività si svolgono in un contesto in cui le regole esistono, ma non sempre trovano una reale applicazione uniforme.
Non si tratta di invocare nuovi vincoli burocratici, bensì di costruire un sistema più chiaro, più moderno e più equo, capace di riconoscere il valore culturale, economico e professionale di chi opera quotidianamente in questo settore.

*Dietro ogni saggio ci sono persone che lavorano*

Spesso il pubblico vede soltanto le due ore di spettacolo finale.
Non vede i mesi di preparazione.
Non vede le prove, le riunioni, le ore trascorse in teatro, il lavoro delle sartorie, dei tecnici, dei collaboratori, degli insegnanti e dei direttori artistici.
Non vede le migliaia di persone che, direttamente o indirettamente, trovano occupazione grazie a questo sistema.
Ogni saggio genera lavoro. Ogni saggio produce cultura. Ogni saggio rappresenta un investimento educativo per centinaia di giovani.
Ed è proprio per questo che il mondo della danza merita maggiore attenzione.

Il saggio di fine anno non è una semplice tradizione. Non è una festa conclusiva. Non è una recita, è l momento in cui la formazione incontra la scena, è il momento in cui l’allievo diventa interprete, è il momento in cui il lavoro di un intero anno prende forma davanti al pubblico.
Ma è anche qualcosa di più: un fenomeno culturale, sociale ed economico che coinvolge milioni di persone, sostiene migliaia di professionisti e mantiene vivo il tessuto dello spettacolo dal vivo nel nostro Paese.
Per questo motivo il saggio deve essere riconosciuto per ciò che realmente è diventato: una produzione artistica a tutti gli effetti.
Valorizzarlo, sostenerlo e regolamentarlo in modo più efficace non significa aiutare soltanto le scuole di danza. Significa investire nella cultura, nell’educazione e nel futuro delle nuove generazioni.

Perché dietro ogni allievo che sale su un palcoscenico c’è un anno di studio. Dietro ogni spettacolo c’è un’intera comunità che lavora. E dietro ogni saggio c’è molto più di quanto il pubblico possa immaginare.

*Giacomo Molinari*
*_Direttore artistico e operatore del settore danza da oltre quarant’anni._*

-12 🩰💃🕺 al Saggio di fine annoOggi sabato di prove
20/06/2026

-12 🩰💃🕺 al Saggio di fine anno
Oggi sabato di prove

Ieri pomeriggio le ragazze del corso di musical si sono esibite in un estratto dal Musical Chicago Complimenti ragazze s...
20/06/2026

Ieri pomeriggio le ragazze del corso di musical si sono esibite in un estratto dal Musical Chicago
Complimenti ragazze siete state brave
Il corso è iniziato a Dicembre e in pochi mesi di studio siete riuscite a realizzare una bellissima coreografia.
Complimenti alla Maestra Coreografa Daniela Cerrone

La Danza Progetto Formazione Danzatori
Via Isole Samoa 39-Ostia Lido
Tel 333 509 2798
Direzione Artistica Federica Testa

"La Danza è il linguaggio.nascosto dell'anima"Francesca 10 anni,Terzo Posto 🥉🏆al Gran Prix Internazionale di Como, sezio...
18/06/2026

"La Danza è il linguaggio.nascosto dell'anima"
Francesca 10 anni,
Terzo Posto 🥉🏆al Gran Prix Internazionale di Como, sezione under contemporaneo .
Coreografia "Ma Moitiè"
Coreografa Federica Testa

La Danza Progetto Formazione Danzatori
Via Isole Samoa 39- Ostia Lido
Tel 3335092798
Direzione Artistica Federica Testa
www.ladanzapfd.com

13/06/2026

Francesca 10anni ❤️
3 classificata sez contemporaneo under con "Ma moitiè" coreografia Federica Testa
Costume Bolero Danza
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Direttrice Federica Testa

Felici post concorso🙂💖
10/06/2026

Felici post concorso🙂💖

Concorso Festival Ex Ballet 8 Giugno 2026 Teatro Olimpico di Roma 🏆 Secondo posto modern baby coreografa maestra Roberta...
10/06/2026

Concorso Festival Ex Ballet 8 Giugno 2026 Teatro Olimpico di Roma
🏆 Secondo posto modern baby coreografa maestra Roberta Marzi
🏆 secondo posto neoclassico senior coreografa maestra Daniela Cerrone
🥈 Secondo posto solista classico Bianca Quaranta coreografa maestra Federica Testa
🥉 Terzo posto solista contemporaneo Francesca Chierchia coreografa maestra Federica Testa.
Borse di studio per tutte le nostre allieve, dalle più piccole alle più grandi 🤩

Complimenti alle nostre allieve e alle maestre coreografe 👏👏👏.
Grazie alle famiglie per supportarci sempre 😍
Ad maiora semper 🍀

La Danza Progetto Formazione Danzatori
Via Isole Samoa 39- Ostia Lido
Tel 3335092798
www.ladanzapfd.com
Direttrice Federica Testa

09/06/2026

Stasera seconda e ultima replica per il nostro bel Gruppo di Senior2.Non perdetevelo!

08/06/2026

Eccoci ci siamo 🤩 le nostre belle signore del Corso Senior 2 di recitazione 🎭 l'8 e il 9 Giugno porteranno in scena un divertente spettacolo "Sei in attesa".
Sei donne in un parlatorio di un carcere si contendono a vario titolo lo stesso uomo .
"Franco Esposito sono qui tutte per te"!
Teatro Dafne ore 21.00

Regia David Marzullo
Auto Regia Maila Gianni
Direzione Artistica Federica Testa
La Danza Progetto Formazione Danzatori
Via Isole Samoa 39-Ostia Lido
Tel 333 509 2798

Indirizzo

Via Isole Samoa 35-39
Ostia Lido
00121

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

Telefono

+393335092798

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