Erano i primi anni ottanta quando un paio di bambini, Simone e Paolo, spinti dalla passione del papa di Paolo per la pallacanestro, giocavano rinchiusi in un magazzino con un canestro appeso alle forche di un muletto. I pomeriggi passavano palleggiando e tirando e nei week end i ragazzini provavano il “dai e vai” con il signor Piero che gli passava la palla a velocità supersonica dritta dritta al
petto. Ogni anno il comune di Ospitaletto in concomitanza con l’inizio della scuola affiggeva sui muri del paese un manifesto che indicava l’apertura dei vari corsi sportivi sul quale Simone e Paolo leggevano sempre: “Corso di Minibasket”. Per anni le madri di questi bambini sono andate in comune con l’intento di iscrivere i propri figli a questo corso e per anni i due bambini si son sentiti rispondere che il corso non sarebbe iniziato per il non raggiungimento del numero minimo. Qualcosa però stava maturando: alla scuola elementare questi ragazzini innamorati del basket hanno coinvolto compagni di classe e amici. Anno dopo anno le madri che andavano in comune per iscrivere i propri figli eran sempre di più. Un bel giorno un angelo alto dai capelli bianchi chiama al telefono a casa di Simone, era don Francesco. Lui, colui il quale venne ribattezzato “Don Basket”. Era il 1985 quando il sogno dei due ragazzini spensierati e innamorati si realizza. Più precisamente era il 27 settembre, metà pomeriggio, palestra di via Serlini. I primi palloni della storia dell’allora Centro Giovanile Ospitaletto Basket rimbalzavano in un campo di Ospitaletto. I tabelloni di legno risuonavano con un cupo e sordo ma allo stesso tempo coinvolgente “sound” che solo chi ha giocato a basket 30 anni fa può ricordare. Don Francesco era una calamita, una febbre virale si era scatenata in un paese che la pallacanestro nemmeno sapeva cosa fosse. Affiancato dal primo presidente Corrado Marziano, don Francesco riuscì a portare in palestra centinaia di ragazzi tanto che nei primi anni novanta la società divenne una delle realtà più grosse della provincia con ben 230 atleti iscritti. Dopo le dimissioni del presidente Marziano salì in cattedra il presidente attuale Crotti Pietro nel 1987. Nel corso degli anni la società si è evoluta, cambiando nome, dirigenti, allenatori e atleti.Quei due bambini oggi sono cresciuti e non si frequentano più, nessuno sa esattamente se sono ancora innamorati della palla a spicchi. Quel famoso muletto con il canestro altissimo, quelle mani sporcate da un pallone con gli spicchi ormai grigi, quel famoso 27 settembre 1985 che sembra ieri… e son passati 30 anni. Simone Crotti