28/04/2020
Alla luce dei comunicati delle Leghe Pallavolo maschile e femminile serie A sull' unilaterale tentativo di riduzione dei compensi dei giocatori e staff tecnici è opportuno fornire
BREVI MA FONDAMENTALI NOZIONI PER UNA PROFONDA RIFLESSIONE SULLA CONDIZIONE GIURIDICA DEI RAPPORTI TRA GIOCATORI /GIOCATRICI E STAFF TECNICI NEI RAPPORTI CON LE SOCIETA’ SPORTIVE NEL “VOLLEY” E SU UNA CONSEGUENTE ED EFFICACE COSTITUZIONE DI UN ORGANISMO DI RAPPRESENTANZA DEGLI ATLETI E DEGLI STAFF TECNICI IN CAMPO DILETTANTISTICO IN AMBITO FIPAV E DELLE LEGHE PALLAVOLO MASCHILE E FEMMINILE SERIE A.
Occorre innanzitutto focalizzare la normativa e la sua evoluzione recente in ambito dilettantistico a cui i giocatori, le giocatrici e gli staff tecnici che operano nel mondo del “volley”, è opportuno facciano riferimento per valutare ipotesi di efficace rappresentanza nei rapporti con la FIPAV principalmente e, poi conseguentemente con le Leghe, cui oggi è demandata l’organizzazione dei campionati.
La normativa è la seguente:
LEGGE 8 AGOSTO 2019 N. 86 (Disposizioni in materia di diritto sportivo) che allego.
Trattasi di “legge delega” per mezzo della quale viene conferita al Governo di predisporre ed adottare decreti legislativi sulla specifica materia sportiva e del lavoro sportivo, anche dilettantistico, entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore.
Il riferimento per i giocatori è in particolare all’art. 5 lett. b) e c) che sottolineano il riconoscimento della specificità della figura del lavoro sportivo, senza alcuna distinzione di genere, “indipendentemente dalla natura professionistica o dilettantistica dell’attività sportiva svolta, e definizione della disciplina in materia assicurativa, previdenziale e fiscale e delle regole di gestione del fondo di previdenza”.
Si va a configurare quindi un ormai certo riconoscimento della figura di lavoratore sportivo anche in campo dilettantistico, non solo professionistico facendo cadere proprio tale distinzione.
A rafforzare questo riconoscimento è intervenuto il D.L.n. 18/2020 c.d. “Cura Italia” che ha definito i soggetti beneficiari del contributo di € 600,00 : lo sono “ i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione…”, pertanto anche i giocatori, giocatrici e staff tecnici che hanno sottoscritto tali contratti.
La conseguenza è che per la prima volta a livello legislativo si ha conferma che le c.d. prestazioni sportive dilettantistiche, svolte a titolo principale, hanno natura lavoristica e come tali vanno trattate.
Alla luce di tali normative, l’obiettivo dei giocatori, delle giocatrici e degli staff tecnici che operano nel mondo del “volley” è di puntare con decisione, mai come in questo periodo, a far riconoscere le proprie istanze, con adeguata rappresentanza (associazione), con possibilità di colloquiare ed inserirsi in ambito federale ( FIPAV) , quali figure specifiche e riconosciute di lavoratori anche se dilettanti, ma svolgenti attività in via principale. Su queste basi normative si puo’ essere accettati in ambito FIPAV ; la battaglia sarà dura, ma con buone possibilità di riuscita.
Gli obiettivi fondamentali cui mirare possono essere riassunti come segue:
1.Riconoscimento di un modello di contratto “tipo” agganciato alla normativa giuslavoristica con le relative tutele, anche quella medico-sportiva .
2.Previdenza ed assicurazione.
3.Disciplina del “fine carriera” sportiva.
4.Vincolo sportivo dei giocatori, la cui normativa federale dovrà necessariamente adeguarsi.