25/10/2023
FERRO: IL MINERALE SOTTOVALUTATO
L’anemia da bassi livelli di ferro è una delle carenze nutritive più comuni nel mondo.
Il ferro è un minerale essenziale, presente in ogni cellula del corpo e il suo ruolo principale è quello di trasportare l'ossigeno nel sangue ai tessuti, assicurando che i nostri muscoli funzionino correttamente.
Inoltre Il ferro aiuta anche il corpo a convertire i carboidrati in energia durante l'esercizio.
Negli atleti che si allenano intensamente, soprattutto durante il recupero, il ferro aiuta a produrre nuove cellule, proteine e ormoni che migliorano le prestazioni future.
La carenza di ferro può essere causata da una assunzione bassa di ferro dalla dieta, da uno scarso assorbimento a livello intestinale o per colpa delle perdita sanguigne. E se tutto questo continua nel corso del tempo, il corpo non può mantenere i normali livelli di ferro, portando all'anemia.
I più colpiti a livello di carenza di ferro sono gli atleti, infatti sempre di più si parla di “anemia sportiva”. Tra gli atleti le più colpite sono soprattutto le femmine, dovuto principalmente alle mestruazioni che aumentato la perdita del ferro.
Oltre a questo la sudorazione e altri problemi nel assorbimento possono compromettere i livelli di ferro.
Se il ferro e fondamentale per i sedentari, figuriamoci negli atleti dove il metabolismo energetico, nel quale è coinvolto il ferro, è fondamentale per la prestazione.
Sintomi di anemia da carenza di ferro possono includere:
-Una costante sensazione di affaticamento
-Una bassa capacità di attenzione e aggressività
-Una diminuzione della funzione immunitaria porta a malattie frequenti
-Mal di testa ricorrente
-Battiti cardiaci irregolari fino a insufficienza cardiaca
-Deficit di vit B12 e acido folico
Quindi in caso di carenza di ferro la prima cura Orte dalla dieta, che sia chiaro!
Il ferro si trova in molteplici alimenti ma si divide in 2 tipologie: quello che si trova negli alimenti di origine animale (carni rosse magre, tacchino, pollo, pesci come tonno, merluzzo, salmone) è il ferro eme di più facile assorbimento da parte dell’intestino, mentre quello di origine vegetale contenuto nei cereali, legumi e nelle verdure è ferro non eme ed è meno assorbibile.
Ma come possiamo migliorare il suo assorbimento? L’abbinamento con Vitamina C, Vitamina A, L-cisteina e alcuni antiossidanti può migliorare l’assorbimento del ferro eme e non eme.
Invece abbinamenti del ferro con tannini, contenuti nel caffè, cioccolato, vino e alcune erbe, o ferro e calcio contenuto nei formaggi, frutta secca e alcuni semi, può interferire in modo marcato sull’assorbimento del ferro.
L'eccesso di ferro, anche se raro, può determinare danni a tessuti ed organi, soprattutto a cuore, fegato e pancreas, portando ad una situazione patologica nota come emocromatosi.
Questa patologia può essere dovuta ad una NON corretta alimentazione, alla conseguenza di malattie come alcuni tipi di anemia, la talassemia, l'epatopatia alcolica, oppure più frequentemente ad una malattia ereditaria, caratterizzata dal difetto di un gene (HFE), responsabile della regolazione dell’assorbimento del ferro assunto con gli alimenti.
Per questi motivi prima di dire che siete carenti di ferro e fare le cose alla cieca, informatevi e fatevi seguire da un professionista della settore.