04/09/2026
Sale, sale, sale, eccome se sale la febbre biancorossa ad Orte e dintorni: domenica 6 settembre si aprirà finalmente il sipario su una stagione attesissima, quella del girone D della 1ª Categoria, l’undicesima con l’attuale formato.
L’Ortana è al suo ottavo campionato consecutivo in questa serie, preceduta solo dal Lugnano che non ha saltato neanche una stagione e che, pur con due ripescaggi in mezzo, si conferma la decana del torneo. I biancorossi, nelle ultime tre stagioni, sono stati protagonisti di una crescita costante: 12° posto con salvezza ai playout nel 2023/24, 6° posto con ben 38 punti conquistati nel solo girone di ritorno la stagione successiva, e infine la scorsa annata, chiusa al 3° posto a quota 64 punti dopo i playoff.
È inutile nascondere propositi e ambizioni: in questo campionato non figurano squadre retrocesse dalla categoria superiore (a differenza delle tre della passata stagione). Ciò significa che, nella griglia di partenza stagionale, Bobboni e compagni occupano la simbolica casella di testa di serie n. 1. Dal punto di vista tecnico, tuttavia, il discorso è decisamente più complesso.
La formazione al momento accreditata come la più temibile tra le front runner è l’AMC 98: la società dei tre paesi (Acquasparta, Casteltodino e Montecastrilli) ha operato con sapienza aggiungendo a una rosa già collaudata, forte dei vari Vichi, Filipponi, Scoccione, Rizzi e compagnia cantante, elementi di assoluto spessore, tra i quali spicca il bomber Marco Raccogli. In panchina, i tricolori hanno confermato il tecnico Roberto Rocchi, ponendo le basi per una stagione da assoluti protagonisti.
A modestissimo parere di chi scrive, in un’ipotetica seconda fila si posizionano Todi e Ciconia: i primi per il blasone e per la presenza in panchina di Alessandro Cavalli che, come si dice ad Orte, è uno che non tira se non coglie; i rionali di Orvieto perché, su un telaio affidato ancora alle sapienti mani di Andrea Valterio, hanno inserito innesti di valore assoluto per la categoria.
Scendendo ancora in questa griglia di partenza troviamo la Pol. Ternana, realtà solida che propone il consueto mix di esperienza e gioventù, con Moreno Agostini in panchina, e la GRS Papigno, neopromossa con l’ex biancorosso Capotosti nel motore e tanto entusiasmo. Senza dimenticare la decana Lugnano, che ha affidato la guida tecnica a Stefano Lucarini: in casa gialloblù si lavora in estate senza troppi proclami, ma quando il gioco si fa duro Tessicini e soci rispondono sempre presente.
Da segnalare come possibili mine vaganti la matricola Alviano di Valerio Zaganella, spinta dall'entusiasmo della promozione e da un grande seguito di pubblico e che ospiterà l’Ortana nella prima trasferta di campionato ed il Montefranco, tornato in categoria via playoff dopo un solo anno di purgatorio. Ogni compagine si è comunque mossa per allestire una rosa competitiva in vista di una stagione combattuta: menzione doverosa per il Del Nera, squadra verso la quale c'è sempre un pizzico di simpatia, la rivoluzionata Virtus Baschi, la Real Avigliano già incrociata in Coppa, la Pro Ficulle dal fascino old style, la Romeo Menti che unisce due comunità, e le altre due rappresentanti dell’hinterland tuderte, Montecastello di Vibio e Tiber Fratta Todina.
Non va infine dimenticato il mercato invernale, che potrebbe ridefinire gli equilibri e ribaltare le gerarchie. Senza dimenticare che nessuno possiede la palla di vetro: a emettere i verdetti definitivi, da qui a maggio, sarà unicamente il rettangolo di gioco.
Nell’attesa, mettiamoci comodi e godiamoci una stagione che si preannuncia appassionante. Come sempre, e per sempre ⚪️ 🔴❤️💚🇦🇹🇲🇨🇵🇱