17/09/2026
♻️ 𝗣𝗲𝗿 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶, 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮
In questi giorni ESO Recycling ha scelto, come occasione di confronto con la filiera, LINEAPELLE, la fiera internazionale di riferimento per i settori della pelle, degli accessori, dei componenti e dei materiali destinati a calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento.
Questa edizione ha riunito 𝟭.𝟬𝟮𝟵 𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝟯𝟴 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗶, su circa 39.000 m² di superficie espositiva. Per noi è stata soprattutto un’occasione per guardare da vicino materiali, lavorazioni e soluzioni che incontriamo poi in una fase molto diversa del loro percorso.
A li vediamo quando stanno per diventare prodotti. Nel nostro 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼 "𝗔𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗮𝗻𝗻𝗮𝗿𝗮" 𝗮 𝗧𝗼𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 li ritroviamo più avanti, quando scarpe, capi e altri articoli hanno concluso la loro prima vita e devono essere gestiti, separati e avviati a nuove trasformazioni.
Questo passaggio è sempre più importante, soprattutto davanti a prodotti complessi e composti da materiali diversi. Pensare al fine vita solo quando un oggetto diventa rifiuto spesso è troppo tardi: la possibilità di recuperarlo davvero comincia molto prima, già nelle scelte di progettazione e produzione.
È anche per questo che occasioni come LINEAPELLE sono utili: permettono di leggere la filiera completa e capire meglio dove può nascere una maggiore circolarità. Non a caso, il programma di quest’anno ha messo al centro temi come 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗶 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶, 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, nuove normative e cambiamenti che stanno interessando l’industria della moda.
Da questa visita torniamo con una consapevolezza ancora più concreta: per rendere davvero circolare una filiera, l'𝙀𝙣𝙙-𝙤𝙛-𝙇𝙞𝙛𝙚 dei materiali va considerato molto prima che il prodotto arrivi a fine corsa.