Museo del Ciclismo Ghisallo

Museo del Ciclismo Ghisallo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Museo del Ciclismo Ghisallo, Sport e tempo libero, Via Gino Bartali, 4, Oliveto Lario.

ll Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio sorge in provincia di Como accanto al Santuario dedicato alla Madonna, protettrice di tutti i ciclisti del mondo.

17/06/2026

🚲 🇮🇹 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻 𝗜𝗰𝗼𝗻𝘀 - 𝗧𝗵𝗲 𝗵𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝘆 𝗼𝗳 𝗯𝗶𝗰𝘆𝗰𝗹𝗲𝘀 𝗯𝗲𝘁𝘄𝗲𝗲𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗮𝗻𝗱 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗴𝗻 🇮🇹🚲

Relive the opening of 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻 𝗜𝗰𝗼𝗻𝘀, a fantastic evening that brought together cycling enthusiasts, design lovers, and cultural partners to celebrate the remarkable history of Italian bicycles.

📅 The exhibition will be open on weekdays at the Italian Institute of Culture until 16 July.
📍 Special weekend opening on Saturday, 4July from 10:00 to 14:00
🎟 By appointment only: email [email protected] to book your slot!
👉 https://iicedimburgo.esteri.it/en/gli_eventi/calendario/italian-icons-the-history-of-bicycles-between-competition-and-design/

Sport Mediaset al Museo del Ghisallo per raccontare una stagione speciale: quella del ventesimo anniversario del museo c...
15/06/2026

Sport Mediaset al Museo del Ghisallo per raccontare una stagione speciale: quella del ventesimo anniversario del museo che custodisce la memoria del ciclismo mondiale.

Grazie a Ida Barone e alla redazione di Sport Mediaset per l’attenzione dedicata a una realtà che da vent’anni conserva storie, campioni, biciclette e passioni arrivate da tutto il mondo.

L’appuntamento è oggi su Italia 1, all’interno del MAG di Sport Mediaset, dalle ore 19.00.

Un’occasione per scoprire il Museo del Ghisallo attraverso immagini, testimonianze e i progetti che stanno accompagnando questa importante stagione celebrativa.

Il Museo del Ghisallo saluta Tino Conti, grande amico e ciclista che ci ha lasciati.Tino Conti è stato professionista da...
11/06/2026

Il Museo del Ghisallo saluta Tino Conti, grande amico e ciclista che ci ha lasciati.
Tino Conti è stato professionista dal 1969 al 1978, tra i suoi successi ricordiamo quello alle Tre Valli Varesine nel 1974.

𝐎𝐠𝐠𝐢 è 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚! 🚲🚴🏻E noi al Museo del Ghisallo lo sappiamo meglio di chiunque altro: senza...
03/06/2026

𝐎𝐠𝐠𝐢 è 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚! 🚲🚴🏻
E noi al Museo del Ghisallo lo sappiamo meglio di chiunque altro: senza di lei, non esisterebbe nulla. Nessuna impresa, nessun campione e campionessa, nessuna emozione.
La bicicletta è l’origine di tutto, dello sport che amiamo, del ciclismo che ci ha rubato il cuore ♥️
𝑨𝒍 𝑮𝒉𝒊𝒔𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒍𝒆 𝒃𝒊𝒄𝒊𝒄𝒍𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝟏𝟎𝟎, ognuna con la sua storia e la sua leggenda.
Vieni a scoprirle tutte! 👀

🕓Aperto tutti i giorni 9:30-17:30
🔗 Link in bio per info e biglietti

31/05/2026

Gli auguri di un tre volte campione del Giro delle Fiandre per il Museo fondato da un altro tre volte campione del Giro delle Fiandre 🤩🎉🎂
Grazie , see you next time!

Musica, ciclismo e un weekend da vivere insiemeSabato 30 maggio alle ore 21:00  arrivano al   per una serata speciale tr...
27/05/2026

Musica, ciclismo e un weekend da vivere insieme
Sabato 30 maggio alle ore 21:00 arrivano al per una serata speciale tra storie, musica e passione per le due ruote.
E domenica mattina si riparte in sella con una ride insieme agli amici di Sartoria Ciclistica
Per tutto il weekend ci sarà anche ad accompagnarvi con il giusto pit stop

📍Piazzale del Ghisallo
🗓️ 30 maggio
Evento gratuito!
Apertura straordinaria del Museo del Ciclismo Ghisallo fino alle ore 21:00!

22/05/2026

C’é un posto che ogni ciclista sogna di visitare almeno una volta 💭🚴🏻
Benvenuti al Museo del Ghisallo 🩷🤩
📍 Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo
🕓 Aperto tutti i giorni 9:30-17:30
🔗 Link in bio per tutte le info

Al Ghisallo arrivano la bici di Vingegaard e il busto di BottecchiaUna bicicletta di Jonas Vingegaard per chiudere ideal...
17/05/2026

Al Ghisallo arrivano la bici di Vingegaard e il busto di Bottecchia

Una bicicletta di Jonas Vingegaard per chiudere idealmente la collezione “20x20” dei vent’anni del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e un busto dedicato a Ottavio Bottecchia per riportare al centro la memoria del primo italiano capace di vincere il Tour de France. La giornata di oggi al museo di Magreglio ha consegnato due nuovi segni alla narrazione storica del ciclismo: da una parte il campione contemporaneo danese, dall’altra uno dei grandi pionieri italiani della Grande Boucle.

La bici di Vingegaard è arrivata direttamente dal Museo Gino Bartali di Ponte a Ema, consegnata da Maurizio Bresci, direttore del museo fiorentino e figlio di Andrea Bresci, uno dei più cari amici di Gino Bartali. Si tratta, come ha spiegato lo stesso Bresci, della bicicletta con cui Jonas Vingegaard è partito da Firenze per il Tour de France 2024, edizione scattata il 29 giugno proprio dal capoluogo toscano e conclusa il 21 luglio a Nizza. Le ricostruzioni tecniche pubblicate alla vigilia della corsa indicano per Vingegaard una Cervélo R5 personalizzata preparata per il Tour 2024.

«È una bici spettacolare, perché per noi ha un valore speciale: è la bici con cui Jonas è partito da Firenze per il Tour de France 2024. Ha un valore immenso per noi e significa anche il legame tra il museo dedicato a Gino Bartali a Ponte a Ema e il Museo del Ghisallo, che festeggia i suoi vent’anni. Per noi è un piacere collaborare e cercare di dare una mano. Siamo piccoli musei, al cospetto di un museo enorme come quello del Ghisallo, che fa un lavoro bellissimo. Se possiamo fare qualcosa, lo facciamo più che volentieri, sperando che in futuro tutti i musei italiani sappiano darsi una mano».

Per Carola Gentilini, direttrice del Museo del Ghisallo, l’arrivo della bicicletta di Vingegaard rappresenta la ventesima “candelina” della collezione celebrativa costruita per l’anniversario del museo. «Come non essere felicissimi. Devo davvero ringraziare Maurizio Bresci e il Museo Bartali per questo prestito, che ha un significato importante per noi perché segna il completamento delle venti biciclette simboliche del nostro anniversario. È un piacere poter collaborare con voi e sicuramente l’inizio di tante collaborazioni future».

Accanto alla bici del campione danese, il Ghisallo ha accolto anche il busto dedicato a Ottavio Bottecchia, arrivato al museo direttamente dall’artista che lo ha realizzato: Guido Merzliak. Il suo nome è legato anche al Museo Ottavio Bottecchia, che segnala tra i propri materiali un busto in bronzo del campione realizzato proprio dall’artista. Bottecchia, nato nel 1894 a San Martino di Colle Umberto, fu il primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924, indossando la maglia gialla dalla prima all’ultima tappa, e si ripeté nel 1925.

L’opera nasce da un percorso personale di studio, memoria e passione ciclistica. L’artista ha raccontato di essere stato colpito dalla figura di Bottecchia dopo la lettura del libro di Claudio Gregori, presente alla cerimonia di consegna, ritrovando nei luoghi della vita del corridore, dal Carso ai passi del Tour de France, una materia umana e sportiva capace di trasformarsi in scultura. «Avendo studiato bene il volto di Bottecchia per realizzare alcune incisioni, non ero soddisfatto del risultato. Mi sono detto che dovevo fare qualcosa di più. Allora ho preso la creta e ho fatto la scultura».

Il dono al Museo del Ghisallo porta nel “tempio” della bicicletta un’opera che unisce memoria sportiva e dimensione artistica. «Mi sento emozionatissimo se penso a dove sono arrivato. Ritengo il mio lavoro modesto, ma riconosco di aver lavorato bene, e vederlo apprezzato in questa maniera è davvero da brividi».

Il busto restituisce Bottecchia nella sua dimensione più profonda: non soltanto il campione delle due vittorie al Tour, ma l’uomo segnato dalla fatica, dalla guerra, dalla necessità di correre anche per risollevare la propria famiglia. È questa umiltà, ha ricordato l’artista, a rendere ancora attuale la sua figura: un corridore che non cercava soltanto la fama, ma una possibilità di vita.

La giornata del Ghisallo tiene così insieme tre musei, due epoche e un’unica idea di memoria ciclistica: il Museo del Ghisallo, il Museo Bartali di Ponte a Ema e la storia di Bottecchia e la storia iniziata ad Alessandria con il Museo gemellato AcdB. La bici di Vingegaard chiude la collezione celebrativa “20x20”; il busto di Bottecchia apre un nuovo spazio di racconto umano e artistico. Nel ventesimo anno del museo, il patrimonio del ciclismo continua a crescere attraverso prestiti, doni e collaborazioni tra luoghi che custodiscono la stessa eredità: quella della bicicletta come storia, cultura e memoria condivisa.

Santuario della Madonna del Ghisallo - Patrona dei ciclisti

Domani giornata ricca di eventi!L’artista trentino Guido Merzliak dona al Museo il busto di Ottavio Bottecchia, che avre...
16/05/2026

Domani giornata ricca di eventi!
L’artista trentino Guido Merzliak dona al Museo il busto di Ottavio Bottecchia, che avremo modo di ricordare insieme a Claudio Gregori durante la presentazione dei libri alle ore 11:30.

Vi aspettiamo numerosi 🚴🏻

Indirizzo

Via Gino Bartali, 4
Oliveto Lario
22030

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