Gli Europei di Kata di Judo sono un evento molto significativo per il territorio e per la cultura sportiva isolana. La storia di questo ultimo decennio è una storia di lavoro e di successi in cui la Federazione FIJLKAM ha fortemente creduto. Un po' di arricchimento culturale... :
Kata
La parola Kata, letteralmente, significa: forma, modello, matrice. Essa consta nell'esecuzione cerimoniosa di es
ercizi già predisposti. Ma per comprendere in vero significato e lo spirito del kata, bisogna rifarsi alla cultura giapponese. Infatti per ogni manifestazione più importante della vita del Giappone, vi è un kata. Al di là delle arti marziali, l'essenza e lo spirito di qualsiasi arte, viene tramandato ai posteri sotto forma di kata (IKEBANA kata della disposizione dei fiori, XHA-NO-JU kata della cerimonia del tè), perché questi possano ripetere gesti immutati nel tempo e possano conservarenintatto lo scopo dell'arte che si stà seguendo. KATA NELLO JUDO
Nel Judo, come in tutte le arti marziali, abbiamo dei kata. Il loro scopo è quello di trasmettere le tecniche fondamentali e con esse lo spirito ed i principi base dello judo stesso, citati dal fondatore, il Maestro Kano:
- "massima efficacia con il minimo sforzo", la ricerca costante per il miglior impiego dell'energia attraverso la tecnica propria dello judo: il cedere per meglio vincere;
- "prosperità e mutuo benessere", il kata è un lavoro di gruppo ed è con il gruppo che possiamo progredire nella tecnica individuale. STORIA DEI KATA
Agli inizi della vita del Kodokan, si praticavano solamente quattro kata:
- Nage No Kata;
- Katame No Kata;
- Shobuho No Kata (che poi diventerà Kime No Kata)
- Ju No Kata
Nel 1956 venne adottato ufficialmente dal Kodakan il:
- Kodokan Goshin Jitsu ( Forma della difesa personale del Kodakan)