Sergio Giordano

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Marco, artista e timido come suo padre. Qui ad Aquara con i Tarantanobes,  foto di Antonino Ferrara.
02/08/2026

Marco, artista e timido come suo padre. Qui ad Aquara con i Tarantanobes, foto di Antonino Ferrara.

Strozzapreti con salsiccia e funghi. Cucina di mia moglie, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. STROZZAPRETI cipolla...
21/01/2026

Strozzapreti con salsiccia e funghi. Cucina di mia moglie, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. STROZZAPRETI cipolla salsiccia, funghi, olio evo. Vino OSELETA 2007 Verona.

Come si accoppiano Venezuela Cavatielli e Brunello di Montalcino.Ero di casa in Venezuela, dove ho parenti ed amici. Mog...
04/01/2026

Come si accoppiano Venezuela Cavatielli e Brunello di Montalcino.
Ero di casa in Venezuela, dove ho parenti ed amici. Mogli nata in Venezuela, figli anche con passaporto venezuelano. Senza esprimere pareri politici e sociologici prendo atto che tutti i venezuelani che conosco sono felicissimi che Maduro sia caduto ed hanno festeggiato e festeggiano per questo. Così mia moglie oggi ha preparato un frugale pranzo per l’occasione, semplice e cilentano. Cavatielli fatti a mano da lei, sugo preparato a partire dal lardo che si è “squagliato nel tegame re creta” piatto a cui abbiamo aggiunto pecorino e ricotta grattugiata. Io ho spolverato sopra anche un po’ di peperoncino. ( l’uso del lardo mi ha fatto ricordare che Don Carlo Zennaro, il nostro parroco, arrivato da Sottomarina Chioggia, attribuiva la longevità dei novesi anche all’uso abituale e totale di maiale paesano. Così ho stappato, per l’occasione, una bottiglia di Brunello di Montalcino. Abbiamo chiuso con cannoli e crema pasticciera (che io preferisco solo bianca), sempre fatti dalla mia gentile consorte e uno sherry, prodotto in Valencia, Spagna. Alla salute del Venezuela, sperando e facendo voti che Trump “non nne cacci na coppola e notte”. Come temo. Il vino e lo sherry sono stati un omaggio di un amico. Un amico …. Un carissimo amico, anche di più. Il 30 dicembre mi ha invitato …. chiamato….. convocato a casa sua, abbiamo parlato del 2026 e del 2027. È cheste’. Oggi abbiamo bevuto anche alla sua salute. Poi è partito, non credo per il Venezuela.

Oggi voglio fare gli auguri a mia moglie, Antonietta Ricchiuti, perché ho appena appreso dal TG5, che l'Unesco ha ricono...
10/12/2025

Oggi voglio fare gli auguri a mia moglie, Antonietta Ricchiuti, perché ho appena appreso dal TG5, che l'Unesco ha riconosciuto la sua cucina quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Sono molto contento perché lei è molto brava e a pranzo e cena, (purtroppo i medici mi hanno proibito di mangiare più di due volte al giorno)mi siedo a tavola con entusiasmo e mi alzo con soddisfazione. Anche se a volte devo fare da cavia, per assaggiare nuove ricette elaborate da lei o lette sui social, fatte da amiche o semplici sconosciute. Proprio in questo momento sono stato chiamato ad accomodarmi a tavola per assaggiare gnocchetti tirolesi con formaggio alle noci e speck.

Don Luca PetragliaIl Canonico don Luca Petraglia, nato  a Piaggine il 18 dicembre del 1869, ordinato sacerdote, era rima...
27/09/2025

Don Luca Petraglia
Il Canonico don Luca Petraglia, nato a Piaggine il 18 dicembre del 1869, ordinato sacerdote, era rimasto a Vallo della Lucania. Fu nominato vice rettore del Santuario, dal 1898 al 1906. Dal 1907 fu Rettore, fino alla sua morte, avvenuta l’8 giugno 1947 sul Santuario. Fu sepolto nel cimitero di Novi, nella Ca****la della famiglia Sansone, (una sua nipote, Angelina Mazzei di Piaggine, aveva sposato Gennaro Sansone di Novi). Dal 1917 e fino all’aprile del 1937 fu contemporaneamente Parroco di Novi.
(La parentesi è per evidenziare la coincidenza di alcuni fatti avvenuti sempre in anni con cifra finale 7: quando il popolo di Novi apprese la notizia della sua sostituzione da Parroco, scese in piazza, come si dice oggi, rivolta popolare, Chiesa sbarrata, ecc. Faremo un post dedicato: al 1917, rivolta per la campana del seminario; 1937 rivolta per il parroco; 1947 rivolta per la occupazione delle terre della Foresta; 1977, rivolta per l’acqua e la montagna;).
Nel 1925 aprì un piccolo asilo a Novi, il primo di tutto il circondario.
Nel 1920 ristrutturo’ la Chiesa Santa Maria dei Longobardi.
Soprattutto concepì l’idea della costruzione di un ospedale per i poveri. Inizialmente pensava di costruirlo a Novi, in località Pietra Prignani, il terreno era della Parrocchia, dove ore c’è il parco giochi ed il campo di calcio; poi un po’ per qualche ostilità un po’ per l’accesso complicato, acquisto’ il terreno a Vallo.
Don Luca scriisse anche due libri, “Il Gelbison ed il Santuario di Novi Velia” nel 1918; e nel 1933, il libro “Sacro Monte e Santuario di Novi”, che è stato ristampato a cura del prof. Giuseppe Romanelli e della ProLoco di Novi Velia, nel 2021.
Sotto il suo Rettorato si verificò il furto degli ori della Madonna del Sacro Monte, mai recuperati, ad opera di un brigante molto conosciuto nel circondario e temuto da tutti per aver commesso svariati crimini: tale “Tocolante” o “Tuculante”.
Tanti di noi abbiamo appreso dai nostri genitori, nonni, parenti, dai “whatsapp” delle donne ed uomini, seduti sul “vafio”, davanti al bar, sui gradini della Posta, della Chiesa, fatti, che a noi sembravano favole, racconti, forse fantasie, che adesso, anziani, stentiamo a ricordare.
“Don Luca aveva due lupi, Bruno e Geppina. Obbediscono solo a lui”
Alcuni “Riciono che quest’anno(1937), vene don Peppino a Novi a fare u mese re maggio”; altri “ e nui nce facimo fa sto mese re giugno” e la mano destra batteva rapidamente sul gomito del avambraccio sinistro. Il popolo si era diviso in due schieramenti: u Partitino, quelli favorevoli all’arrivo del nuovo parroco, Don Peppino; u Partitone, quelli contrari e che volevano che don Luca restasse Rettore e Pasroco.
I ricordi svaniscono e sono imprecisi e non puoi più consultare la mamma o la nonna. Abbiamo sbagliando il tempo. Dovevamo cominciare a ricordare e scrivere anni prima, c’erano ancora i testimoni, i suggeritori, i “ricordatori”.
Come con le foto, continuiamo a tenere foto e filmati nei cassetti, se e quando i nostri figli li tireranno fuori, nessuno riconoscerà più i soggetti, i luoghi, gli avvenimenti.
Scusate la divagazione.
La nostra conclusione è che don Luca era una bella persona, sarà difficile ricostruire il suo vissuto quotidiano, ma con un po’ di aiuto ci si può fare. Ricostruire e far conoscere il vissuto di un Parroco, di un Sacerdote e’, credo, ricostruire un pezzo di vita di una comunità, perché il Parroco, il Sacerdote prende alla fine conosce tutto e tutti e soprattutto è quello che prende e/o guida le iniziative umanitarie, sociali, per tutti, a cui tutti possono partecipare.

Libro delle animeI questi giorni si è creato un giustificato allarmismo sul trafugamento di un documento appartenuto ai ...
13/09/2025

Libro delle anime
I questi giorni si è creato un giustificato allarmismo sul trafugamento di un documento appartenuto ai registri parrocchiali. Forse diversi di voi che hanno l’amabilità di leggere questo post, saranno a conoscenza che da circa due anni mi sto dedicando, giornalmente, ad una ricerca della storia amministrativa di Novi(Velia), il mio comune, e alla scannerizzazione della anagrafica comunale, dal 1809 a metà 1900, effettuata presso l’archivio comunale, con apposita autorizzazione. La scannerizzazione resterà al comune che potrà utilizzare i file per stamparli e usarli per la consultazione, mettendo in salvo i registri originali. Per questo motivo nell’ apprendere da un amico la notizia di questo documento “trafugato” dall’archivio della nostra parrocchia mi sono come altri allarmato. Ho fatto delle telefonate e gli interlocutori ne sapevano meno di me. E tutti quelli che ne avevano avuto notizia pensavano, immaginavano, anche io, che qualcuno di Novi o non, in tempi recenti o passati, avesse trafugato questo documento. Poi mi hanno detto che c’era un post ,su facebook, di Tullia Conte, nostra concittadina che vive e lavora a Parigi, sempre attenta a quello che succede a Novi. Ho letto il post e poi il correlato articolo del giornale https://www.facebook.com/1142230907/posts/10229515635932252/ ho appreso che la notizia era apparsa in un post, su facebook della ricercatrice Daniela Mastrolorenzo di Piedimonte Matese, account “Salerno e provincia , curiosità storiche e ricerche genealogiche”, https://www.facebook.com/daniela.mastrolorenzo/videos/1163679385576144/ Questo post spiegava che la ricercatrice si era imbattuta in questa notizia visionando una Storia su Instagram del giornalista Piero Armenti, (visionate il link.che trovate nei commenti al post della Matrolorenzo). Non sono esperto e non so spiegarvi meglio i percorsi tecnici.
CONCLUSIONI NESSUNO HA TRAFUGATO NIENTE. (La notizia che circolava nei bar faceva intendere che qualcuno di Novi avesse recentemente o in passato trafugato documenti dell’archivio parrocchiale).
Il fatto è che IL GIORNALISTA PIERO ARMENTI HA TROVATO NELL’ARCHIVIO DI FAMIGLIA il libro dello Stato delle Anime della parrocchia di Santa Maria dei Longobardi di Novi. Precisa anche che in tempi remoti nella sua famiglia c’era stato un prete.
AGGIUNGO IO: dalla ricerca genealogica che sto effettuando ci si imbatte in vari nominativi di sacerdoti in servizio nelle chiese di Novi, sul Santuario, monaci Celestini, seminaristi e docenti in seminario, anche laici addetti a vari servizi ed attività, tutti provenienti da varie regioni d’Italia. Uno di questi,inavvertitamente, fra altre carte e documenti propri, potrebbe aver portato via questo registro, senza nessun fine di lucro o imbrogli.
Precisiamo che gli Status Animarum (stati delle anime) erano dei registri che, in seguito al Rituale Romanum del 1614 i parroci erano tenuti a compilare regolarmente: in essi erano registrati dati anagrafici e religiosi dei parrocchiani, nonché le professioni svolte e le proprietà, questi ultimi dati erano utili ai fini della determinazione della decima(decima parte della ricchezza) da versare alla parrocchia; pertanto gli stati animarum possono essere considerati una sorta di censimento organizzato della popolazione. Il Concilio di Trento aveva imposto l'obbligo della compilazione dei registri dei battesimi e di quelli dei matrimoni. Quindi un documento di nessun valore economico, ma di grande interesse e valore storico per la nostra comunità. E’ ovvio che questo documento va’ recuperato e va da sé precisare che questo recupero deve essere fatto dalle autorità competenti, Parroco, Sindaco.
E cheste’.

26/08/2025

Tarantanobes 24/8/2025 porto di Casalvelino, estate casalvelinese, video amatoriale

02/08/2025

Ci sarebbero due cose da fare: avviare le procedure per uscire dall’Europa e cosa ancora più importante, approvare un nuovo articolo della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere. Inserire l’articolo che i magistrati PM dirigenti le Procure della Repubblica devono essere eletti dai cittadini elettori residenti nei comuni appartenenti ai comuni inseriti nel circondario di ciascuna procura.
È una st*****ta?! Pensateci!

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