22/05/2026
๐ค๐ Aspettando domani, ancora qualche foto del nostro Noventa!
๐๐ป In ordine: foto del Calcio Noventa nel 1939, 1947 e 1948.
๐ ยซIl primo campetto sorge vicino alla Casa del Fascio, ottanta per quarantacinque metri su cui svagarsi e sognare. Con una quota settimanale si acquistano le prime maglie a strisce nere e azzurre โ i colori originali, poi evoluti in quelli che amiamo โ i calzettoni, qualche pallone in cuoio e undici paia di scarpe. La manutenzione del campo รจ dovere di tutti, nessuno escluso. Per iscriversi bisogna superare cinque prove fisiche: solo cosรฌ si ottiene il brevetto di abilitazione al giuoco calcio.
Per anni si compete nellโUnione Italiana Libero Calcio, arrivando solo piรน tardi ai campionati
federali. Le trasferte si a๏ฌrontano in bicicletta o in calesse. Nemmeno la guerra ferma i nostri: nel
1945 arrivano i primi stranieri tra le fila del Noventa, soldati di stanza nella zona. Uno su tutti, Weck, proveniente dal Chelsea, dalla Premier League, la patria del football. Ed รจ in quel momento
che si accende la rivalitร con i vicini del Fossalta.
Tornano poi a casa gli eroi dal fronte, temprati dal sangue e dalla tragedia piรน grande che lโuomo
possa conoscere. Con loro, nel dopoguerra frenetico, il Noventa costruisce la compagine piรน forte
dei suoi primi ventโanni. Sono gli anni in cui nascono Francesco Canella ed Elvio Salvori, destinato alla Serie A e a successi nazionali ed europei. Si gioca bene, si esprime un calcio di forte intesa, si ricevono inviti come sparring partner da squadre ben piรน blasonate.
Non mancano perรฒ le stagioni mediocri. I giovani se ne vanno, il rischio di restare senza sostenitori si fa concreto. Quasi per disperazione, la presidenza viene a๏ฌdata a un veneziano, titolare di una ricevitoria del Totocalcio. Si scivola in terza divisione, si gioca a Venezia. Solo nel 1949, dopo aver vinto il campionato, si torna in terra natia con un volto piรน familiare: Vittorino Magnolato. Nel 1951 un altro pericolo: si vuole costruire case proprio sul campo di gioco. Fu
Beppe Orlando, ancora lui, a trovare una soluzione e tenere in vita tutto.
๐๏ธ A domani, ore 18:30, al nostro Stadio Comunale!
Sempre ๐ค๐