21/09/2016
ANALDELUSI-LOS LATINOS 2-5 dts
(Picci (L), Giuliano (A), Peco (L), Giuliano (A), Picci, 2 Gali (L)
Abbiamo cominciato a metà maggio. Abbiamo finito a metà settembre. 4 mesi di torneo, 2 mesi di attesa per disputare la finale. 1 mese di stagione delle piogge. Non male.
Le squadre finaliste, Analdelusi, per il secondo anno di fila, guidati da Naza, e Los Latinos, di Galimberti, da una costola dei Dogs dei tempi che furono.
Gli Analdelusi si confermano senza cambi: Naza, Teino, Giuliano, Loris. I Latinos, invece, con Gali, Fullo, Nestor, Picci, Peco. Grande assente della serata: Foti.
Partita giocata sui 20’ per tempo: gara equilibrata, per tutti i 50’ minuti totali di gioco.
Vantaggio già al secondo minuto di gioco, grazie a Picci, che con una finta riesce a trovare lo spazio per far passare il pallone oltre Naza. Il pareggio arriva dopo poco grazie a Giuliano, al sesto minuto.
Analdelusi che guidati dalla regia di Naza giocano palla a terra in maniera quasi ossessiva, senza buttare mai via il pallone. Latinos più pragmatici: recupero palla e ripartenze veloci se possibile, altrimenti palla lunga per Picci per far salire la squadra. Al 16’ Peco, inaspettatamente, trova il nuovo vantaggio per i Latinos. Il primo tempo, decisamente equilibrato, si chiude sul 2-1.
Iniziata come la gara dell’amicizia, su ritmi blandi, il ritmo di gioco è andato crescendo man mano che la gara avanzava.
Il secondo tempo è combattuto, anche un po’ nervoso. Al 25’ Giuliano pareggia su un rigore molto contestato. Le due squadre sembrano così accontentarsi, mentre Naza comincia a sbroccare con Teino, con Loris, coi fili d’erba, con Aldo, con un paio di passanti e con qualcuno lassù. Gali comincia a chiedere falli subiti mentre esce dal campo durante le sostituzioni. Memorabile, sul finire, del match, a risultato acquisito, ad un minuto dalla fine il suo “Sì, vabbé Pesco, stai facendo di tutto per farli pareggiare”, a seguito di un presento fallo subito (Naza, in anticipo).
I due tempi supplementari sono deleteri per la squadra priva di cambi, ovvero gli Analdelusi. Il loro gioco palla a terra rallenta, diventa sterile e più impreciso, via via che la stanchezza cresce. I Latinos, invece, affidandosi ad una maggiore freschezza, fatta di posizioni più statiche, arrivano a fine gara con più energia. Picci, nel primo tempo supplementare, porta in vantaggio nuovamente i suoi. Poi, Gali, a riprova del fatto che segna solo gol decisivi realizza la doppietta che fissa il punteggio sul 5-2.
Vincono i Latinos. Nestor per la prima volta può alzare un trofeo. C’è voluto un torneo eterno e un organizzatore in squadra. Ma ha vinto.
Capocannoniere del Torneo: Giuliano con 14 reti.
Miglior giocatore del Torneo: Piccinini, 7 reti, di cui 5 nelle fasi finali del torneo.
Piccola nota a fine torneo: lo scopo del Torneo è più amichevole-goliardico, che competitivo. A riprova di ciò, non vi è soltanto il piccolo contributo partecipativo richiesto, ma anche la volontà di chi organizza a voler permettere a tutte le squadre di giocare le proprie partite.
Qualcuno, ad ogni modo, ha approfittato della disponibilità di chi organizza per farsi gli affari propri, a scapito di chi, invece, ha saputo organizzarsi per ritagliarsi un’ora di tempo durante la settimana. E questo riguarda tutti coloro i quali, nonostante si sia deciso di aumentare il numero di iscritti per squadra proprio per permettere alle squadre di organizzarsi e arrivare sempre con 4-5 uomini ad ogni partita. Ed invece, spesso ci è capitato di sentire la frase “Sì, ma io non posso giocare senza Tizio”, pronunciata dopo il rinvio di una partita.
È assolutamente vero che siamo sembrati impreparati a livello organizzativo. Ma è stata una scelta. Abbiamo preferito permettere a tutti di giocare, piuttosto che andare avanti “a tavolino”. Questo perché, aldilà della competizione, vi era un clima simpatico anche fuori, fatto di sfottò, di partecipazione e di qualche birra.
Questa nota serve solo a ricordare a chi ha giustamente contestato, giustamente sfottuto e ingiustamente criticato che chi ha organizzato ha messo insieme grande impegno, affinché il Torneo avanzasse e si concludesse.
Per fortuna, il Torneo sembra piacere, dal momento che già quest’anno si è iniziato a parlare di replicarlo per l’anno prossimo. Cosa che ovviamente ci rende orgogliosi del tempo “perso” dietro tutto questo.