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GIRANO TROPPE FAKE NEWS SUI VACCINI,  FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA!
13/03/2021

GIRANO TROPPE FAKE NEWS SUI VACCINI, FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA!

NOI NON CI ARRENDIAMO,PERCHE'... RICORDATEVI, IL NOSTRO FUTURO SONO I GIOVANI...<<<<
28/02/2021

NOI NON CI ARRENDIAMO,
PERCHE'...
RICORDATEVI, IL NOSTRO FUTURO SONO I GIOVANI...
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COSA E' LA FASCITE PLANTARE? ALCUNI CONSIGLI CONTRO IL DOLORE...
22/02/2021

COSA E' LA FASCITE PLANTARE?
ALCUNI CONSIGLI CONTRO IL DOLORE...

ALCUNI CONSIGLI PER CURARE "IL GOMITO DEL TENNISTA".PER CHI HA BISOGNO DI INFORMAZIONI PIU' DETTAGLIATE NON ESITATE A CO...
17/02/2021

ALCUNI CONSIGLI PER CURARE "IL GOMITO DEL TENNISTA".

PER CHI HA BISOGNO DI INFORMAZIONI PIU' DETTAGLIATE NON ESITATE A CONTATTARCI!

ALCUNI CONSIGLI SUL PIEDE PIATTO IN ETA' EVOLUTIVA!
12/02/2021

ALCUNI CONSIGLI SUL PIEDE PIATTO IN ETA' EVOLUTIVA!

ALCUNI CONSIGLI UTILI PER LA "CERVICALE"!PER ALTRE INFO NON ESITATE A CONTATTARCI.
10/02/2021

ALCUNI CONSIGLI UTILI PER LA "CERVICALE"!

PER ALTRE INFO NON ESITATE A CONTATTARCI.

ALCUNI CONSIGLI SULLA CELIACHIA!
08/02/2021

ALCUNI CONSIGLI SULLA CELIACHIA!

CHE COSA FARE IN CASO DI DOLORE AL TORACE? ALCUNI PICCOLI CONSIGLI!
06/02/2021

CHE COSA FARE IN CASO DI DOLORE AL TORACE?

ALCUNI PICCOLI CONSIGLI!

ALCUNI CONSIGLI UTILI PER CHI SOFFRE DI DOLORI E GONFIORI ALLE CAVIGLIE!per altri consigli o chiarimenti, non esitate a ...
04/02/2021

ALCUNI CONSIGLI UTILI PER CHI SOFFRE DI DOLORI E GONFIORI ALLE CAVIGLIE!

per altri consigli o chiarimenti, non esitate a contattarci!

Nel 1931, il Comitato Olimpico Internazionale aggiudicò a Berlino l’organizzazione deiGiochi Olimpici Estivi del 1936. L...
29/01/2021

Nel 1931, il Comitato Olimpico Internazionale aggiudicò a Berlino l’organizzazione dei
Giochi Olimpici Estivi del 1936. La scelta fu un segnale chiaro del ritorno della Germania
nella comunità internazionale, dopo il suo isolamento nel periodo successivo alla
sconfitta nella Prima Guerra Mondiale. Due anni più tardi, il leader del Partito Nazista
Adolf Hi**er fu nominato Cancelliere della Germania e la già fragile democrazia divenne
ben presto una dittatura che avrebbe perseguitato gli Ebrei, i Rom (Zingari), tutti gli
oppositori politici e molti altri.
L’obiettivo dei Nazisti, di controllare ogni aspetto della società tedesca, si estendeva
anche allo sport. Le immagini collegate alle attività sportive diffuse negli anni Trenta
servirono a diffondere il mito di una razza “Ariana” superiore e fisicamente più forte.
L’Associazione Pugilistica tedesca espulse il campione dilettante Erich Seelig,
nell’aprile del 1933, perché.
Le olimpiadi di Berlino si aprono il 1 Agosto del 1936. Per la prima volta nella storia, i
giochi vengono inaugurati da un tedoforo che entra nello stadio con la fiamma olimpica ed
accende il bracere (da lì in poi si farà sempre) e per la prima volta nella storia, i Giochi
vengono ripresi dalla televisione. Tutto è organizzato alla grande, il regime nazista si è
impegnato a fondo per mostrare al mondo la potenza della Germania e la superiorità della
razza ariana.
A scombinare i piani di Hi**er e dei suoi ecco però che arriva questo ragazzo dell’Alabama,
americano e di colore: è Jesse Owens e diverrà il protagonista assoluto di quei giochi
olimpici. Egli conquista tutte le principali competizioni di atletica. Vince 4 medaglie d’oro
conquistando i 100 e i 200 metri, la staffetta 4X100 e il salto in lungo. Nel salto in lungo, in
particolare, Owens gareggia proprio con un atleta ar**no, Luz Long, il quale aveva l’onere
di portare a casa la medaglia d’oro in quella disciplina, essendo stato appunto selezionato
dal regime. Ma non c’è niente da fare, Owens è il più forte, l’oro è suo e a Long non rimane
che accontentarsi del secondo posto.
La leggenda vuole che, dopo la vittoria di Owens su Long, Hi**er si sia
alzato lasciando lo stadio, per non dover stringere la mano al ragazzo
nero. In realtà ciò non accadde. Dopo essere sceso dal podio, Owens
passò davanti alla tribuna d’onore e ricevette il saluto di Hi**er che, da
lontano, agitò la mano in direzione di Jesse. Lo stesso “omaggio” non
gli venne reso in patria da Roosevelt, il quale, impegnato nella campagna
presidenziale, preferì non incontrare l’atleta di colore per evitare di
perdere i voti dei conservatori.
Ma la storia più bella e incredibile di queste olimpiadi è legata alla gara di salto in
lungo. Durante quella gara, Owens ha delle difficoltà a qualificarsi, i primi due
salti risultano nulli e Jesse ha a disposizione solo un ultimo tentativo per
qualificarsi. Ecco allora che gli si avvicina proprio il suo avversario tedesco, Luz
Long, che gli suggerisce di anticipare la rincorsa del salto. Owens segue il
consiglio e riesce finalmente a qualificarsi e vincere poi la gara.

#1936

Il Messico desiderava fortemente ospitare le olimpiadi del 1968. All’evento parteciparono 5.516 atleti, con 736 donne, i...
17/01/2021

Il Messico desiderava fortemente ospitare le olimpiadi del 1968. All’evento parteciparono 5.516 atleti, con 736 donne, in rappresentanza di 112 nazioni. Fu l’Olimpiadi dei record.

Ma la scena che rimarrà nella storia delle Olimpiadi sarà il podio dei 200m piani. Smith e Carlos, primo e terzo posto, durante la cerimonia di premiazione alzarono il pugno con un gu**to nero, simbolo di fratellanza verso la lotta nera contro il razzismo praticato dai bianchi, sul petto indossavano uno stemma del Progetto Olimpico per i Diritti Umani, scalzi, per simboleggiare la povertà a cui erano costretti i loro fratelli.

Per decisione di Brundage a quei tempi era il Presidente del CIO, Smith e Carlos furono poi sospesi dalla squadra statunitense con effetto immediato, ed espulsi dal Villaggio Olimpico.

Tornati in patria, i due subirono altre ritorsioni, fino a ricevere addirittura minacce di morte. Ma il gesto rimane nella leggenda.
Nel 2005 nel campus della San Jose State University, e stata eretta una statua raffigurante Smith e Carlos durante la famosa cerimonia.
Nella foto e presente una terza persona l’atleta che in quei tempi arrivò secondo sul podio delle olimpiadi, ma fu snobbato per troppo tempo dalle cronache dell’epoca.

Un ragazzo bianco dal volto ingenuo, ma la sua storia e davvero toccante e merita tanto rispetto quanto lo scatto che lo ha immortalato insieme ai due atleti di colore.

Lui si chiama Peter Norman velocista australiano che si guadagnò l’argento correndo in 20 e 06. Ancora oggi nessun altro australiano e riuscito a ba***re questo record.

Peter Norman conosceva bene il razzismo, poiché in Australia si manifestavano quotidianamente tensioni razziali analoghe a quelle dell’apartheid sudafricana. Oltre a questo lo stato austriaco impose delle leggi discriminatorie contro gli aborigeni.

Quindi Norman era consapevole di ciò che stavano facendo i due colleghi atleti.
Ma l’australiano fece qualcosa in più: disse di credere in loro, di voler partecipare anche lui alla loro causa: “io credo in quello in cui credete voi.” E cosi anche lui indosso lo stemma del progetto Olimpico per i Diritti Umani.

Chi pagò il prezzo più alto fu proprio Norman, che aveva innocentemente solidarizzato con i due colleghi, criticato, condannato e poi, dimenticato dai suoi conterranei e dal Comitato Olimpico Internazionale. Quando torno in patria, dovette lasciare l’atletica e mai più mise piede in un centro Olimpico, perché esiliato da tutti. Ebbe addirittura difficolta a trovare lavoro, e dopo qualche anno cadde in depressione.

Solo nel 2012 dopo la morte di Norman fù riaperto il caso e il parlamento australiano riabilitò definitivamente l’immagine di Norman. Il giorno del funerale a trasportare a fianco a fianco la sua bara furono gli stessi Smith e Carlos. Un ultimo saluto a chi lottò con loro e pagò le conseguenze della propria scelta.

Ma lui non si è mai pentito. “Un gesto che è diventato leggenda”

https://www.youtube.com/watch?v=R0--RWHZY48

Noi crediamo nello sport e nel benessere psico-fisico...!attrezzi nuovi in arrivo...💪e non è finita qui!"Per ogni impres...
14/01/2021

Noi crediamo nello sport e nel benessere psico-fisico...!

attrezzi nuovi in arrivo...💪e non è finita qui!

"Per ogni impresa di successo, c’è qualcuno, che in passato, ha preso una decisione coraggiosa.”

(Peter Drucker).

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