Polisportiva Azzurra Nogarole Rocca

Polisportiva Azzurra Nogarole Rocca L’associazione ha per oggetto esclusivo l’esercizio di attività sportive e, in particolare Calcio, Tennis, Pallavolo, Gruppo Podistico

05/06/2026

Grande PEP! 👏👏👏

La polisportiva Azzurra e il suo direttivo si stringono nel dolore alla famiglia Cazzola per la scomparsa del papà Remo....
30/05/2026

La polisportiva Azzurra e il suo direttivo si stringono nel dolore alla famiglia Cazzola per la scomparsa del papà Remo. Un abbraccio sincero a Mirco con Stefania, Tommaso e Carlo Alberto.

Complimenti amici del Trevenzuolo perché questo è il frutto di un lungo lavoro dove avete messo in campo competenza e pr...
29/05/2026

Complimenti amici del Trevenzuolo perché questo è il frutto di un lungo lavoro dove avete messo in campo competenza e professionalità. Bravi 👏 ⚽️

Questa mattina una nostra delegazione capitanata dalla Vicepresidente Preato Valeria è stata ricevuta dal Presidente Giuseppe Ruzza negli uffici del Comitato Regionale Veneto della FIGC a Venezia per presienzare al sorteggio delle semifinali Under 16 interprovinciali. È stata anche l’occasione per far conoscere la nostra grande realtà ♥️💙, confrontandoci su diverse tematiche del settore giovanile e scolastico e del dilettantismo. Un ringraziamento al Presidente Ruzza e al Comitato Regionale Veneto.
Sempre e solo Forza ASD Trevenzuolo 💪🏻💪🏻⚽️⚽️

La Polisportiva Azzurra ed il suo presidente si stringono a Flavio e a tutta la famiglia Melotto in questo giorno triste...
04/05/2026

La Polisportiva Azzurra ed il suo presidente si stringono a Flavio e a tutta la famiglia Melotto in questo giorno triste per la perdita del caro papà Bruno. Vogliamo ricordare Bruno come instancabile sostenitore e figura fondamentale all’interno della Polisportiva per moltissimi anni.
Ciao Bruno e grazie di tutto

12/03/2026

OLISE: PASSEGGIATA AL PARCO O CHAMPIONS LEAGUE? ⚽🔥
​Hai fatto caso a Michael Olise prima del fischio d'inizio? ✋ pockets, sguardo rilassato, passo di chi sta andando a prendersi un caffè al bar del centro.
​In un ambiente elettrico come quello della Champions, con migliaia di persone che urlano e una pressione che schiaccerebbe chiunque, lui è lì: totalmente padrone delle proprie emozioni. Ma non è "menefreghismo". È neuroscienza applicata. 🧠👇
​Perchè questo atteggiamento è una lezione per noi?
​Spesso carichiamo i nostri ragazzi di un'ansia da prestazione che spegne il loro talento. Urla nel tunnel, istruzioni tattiche dell'ultimo secondo, "mi raccomando, è una partita importante!".
​Risultato? Il cervello del bambino entra in modalità "sopravvivenza" (attacco o fuga). I muscoli si irrigidiscono, la visione periferica si stringe e la creatività scompare.
​Olise ci insegna che per performare al top serve il contrario:
​Self-regulation emotiva: Dominare lo stress per mantenere la mente lucida.
​Battito basso, mente alta: Un corpo rilassato reagisce più velocemente agli stimoli imprevisti del gioco.
​Il "Flow": Entrare in campo con la stessa naturalezza con cui giocheresti ai giardinetti.
​Il nostro compito in campo 🏟️
​Dobbiamo smetterla di essere i primi generatori di stress per i nostri piccoli campioni. Se vogliamo che giochino con coraggio, dobbiamo creare un ambiente dove la serenità è il presupposto per il talento.
​Insegniamo ai bambini a respirare, a sorridere prima di entrare e a vivere la gara come una gioia, non come un esame. Quando il cervello è libero dalla paura, la tecnica fluisce naturalmente. ✨
​Vogliamo formare robot tesi o calciatori consapevoli e creativi? La risposta è in quella mano in tasca.
​E tu come gestisci il pre-partita con i tuoi ragazzi? Cerchi di caricarli "a pallettoni" o lavori sulla loro tranquillità? Scrivimelo qui sotto nei commenti! 👇⚽

02/03/2026
17/01/2026

I genitori non li faccio entrare, devono stare fuori dal campo d'allenamento. Andiamo a prendere i ragazzi con i pulmini, fanno allenamento e poi li riportiamo a casa". Totò Di Natale non ci gira troppo intorno: nella sua scuola calcio i familiari non possono assistere alle sedute. Lo fa per un motivo chiaro: i giovani devono potersi staccare dalle aspettative e dall'ansia dei genitori, imparare a stare in campo senza sentirsi osservati o giudicati. Solo così, secondo lui, riescono davvero a divertirsi e a migliorare.

Alla partita della domenica, certo, i genitori possono esserci. Ma durante la settimana, meglio che i ragazzi se la cavino da soli. Di Natale lo spiega senza mezzi termini: "Alla domenica, in occasione della partita vengono a vedere i figli, ma in settimana devono stare da soli, altrimenti quando crescono questi ragazzi? ".

L’ex attaccante dell’Udinese è convinto che i veri destinatari dei suoi consigli siano proprio i genitori, più che i bambini. "I miei consigli non sono per i bambini, ma per i genitori. Perché poi, purtroppo, hai a che fare soprattutto con loro. A volte non pensano che portare un bambino che si iscrive a una scuola calcio vuole solo dedicarsi allo sport, divertirsi, fargli fare qualcosa che gli piace. Poi, in un secondo momento, sempre che il ragazzo abbia effettivamente delle qualità, si può pensare ad altro… viene da sé. Mica tutti arrivano in Serie A? Non siamo tutti fenomeni come Ronaldo. E quanto cresce un ragazzo e diventa calciatore per me è la cosa più bella che ci sia".

Per rendere ancora più chiaro il suo punto di vista, cita la propria esperienza personale: "Mio figlio ha 23 anni e l'ho visto giocare solo due volte, non sono mai andato a vedere mio figlio anche perché il suo cognome è Di Natale". Quel nome importante, lui preferisce non pesi sulle spalle del figlio.

Di Natale conosce bene cosa significa lasciare casa da giovane per inseguire un sogno. "Io a 13 anni sono partito da solo per andare a Empoli, senza i miei genitori. Poi sono diventato giocatore. Mio papà e mia mamma non sono mai venuti a vedere la partita. Mai. Mio papà è venuto una volta a Roma e basta. Ma credo che è giusto così. La vita è anche questo".

Non manca una nota amara: oggi, osserva, a 13-14 anni i ragazzi stanno spesso col telefono in mano e intorno ai campi si vedono genitori che chiacchierano tra loro, alcuni figli hanno già un procuratore. "Alla Donaello te ne trovi 5-6. Sembra giusto? 20 anni fa io non avevo il procuratore. Ma lasciateli giocare, lasciateli. Perché un ragazzo di 14 anni cosa gli dici? ".

07/12/2025
07/12/2025

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Nogarole Rocca
37060

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