Equestrian Coach Jessica Novelli

Equestrian Coach Jessica Novelli Mamma, trainer e interprete del linguaggio del cavallo. Istruttrice di Equestri
Insegno a costruire relazioni vere con i cavalli

10/09/2026

[USA DAVVERO LA SCHIENA… O MUOVE SOLO GLI ARTI?]

Per molti sarà una gran fregatura: presto il lavoro in piano potrebbe smettere di essere il regno delle opinioni…
Perché?!
Con un semplice smartphone potremo misurare e monitorare nel tempo ogni cavallo… per ora siamo ancora agli inizi ma credo e spero ci saranno presto degli sviluppi…

Il mio in particolare si chiama Merlino 💛 il tuo?
08/09/2026

Il mio in particolare si chiama Merlino 💛 il tuo?

Tu lo sapevi? Che umani sei per il tuo cavallo?!
02/09/2026

Tu lo sapevi? Che umani sei per il tuo cavallo?!

30/08/2026

[ LA PRECISIONE COMINCIA DAL SENTIRE ]

La maggior parte dei cavalieri non sente il cavallo.
Sente la propria idea di quello che il cavallo dovrebbe fare.

E quando la realtà non si allinea con quell’idea?

Se va bene, cerca una scorciatoia meccanica per ottenere la risposta.
Se va male, scopre che il cavallo stava cercando di avvertirlo da un pezzo.
Di solito un secondo prima che qualcuno si faccia male.

Eppure gli studi sull’interazione
cavallo-cavaliere mostrano qualcosa di interessante:
i cavalieri più performanti non sono semplicemente più tecnici.
Sono più bravi ad adattare l’assetto al movimento del cavallo.
In breve… prevengono e disinnescano…
sentono prima, quindi devono correggere meno.

Sentire è accorgersi di una tensione prima che diventi resistenza.
Di una perdita di equilibrio prima che diventi errore.
Di una domanda del cavallo prima di sommergerlo con altre tre richieste.

E no, non è una roba da gente che passeggia nei boschi abbracciando gli alberi.

È performance.

Perché anche in agonismo la vera precisione non nasce dalla quantità di controllo, ma dalla qualità delle informazioni che il binomio riesce a scambiarsi.

La leggerezza non significa fare meno bene.
Significa essere così precisi da non aver bisogno di fare rumore.

Il problema è che per controllare basta imparare una tecnica.
Per sentire bisogna imparare a tacere ed ascoltarsi.

(Se cerchi un’equitazione in cui scienza, sensibilità e performance possano stare nella stessa frase, seguimi altrimenti potresti non rivedere più post come questo.)

Perché il livello più alto in equitazione non è ottenere risposte più veloci o grandi.
È diventare capaci di percepirle quando sono ancora quasi invisibili!

Le lezioni che sono uscite ancor più forti questo mese… Voi invece cosa avete imparato ancora meglio? ✅⬇️Scrivetemi nei ...
20/08/2026

Le lezioni che sono uscite ancor più forti questo mese… Voi invece cosa avete imparato ancora meglio? ✅⬇️Scrivetemi nei commenti, magari impariamo cose nuove tutti! ⬇️.

12/08/2026

“C’è una frase che sento ripetere continuamente nel mondo dei cavalli.

“Lo facciamo per il benessere del cavallo.”

Ed è bellissima.

Peccato che, a volte, resti solo una frase.

Perché se il benessere del cavallo dipende da chi ti giudica, da cosa è di moda o da quello che conviene al sistema… allora non stai parlando di benessere.

Stai parlando di consenso.

E la cosa che mi fa sorridere è questa:

Molti hanno paura che mettere in discussione certe abitudini possa rovinare l’equitazione classica.

Io credo il contrario.

Le discipline non muoiono perché qualcuno fa domande.

Muoiono quando si smette di ascoltare e migliorare.

E i cavalli, per fortuna, non hanno preconcetti, non fanno politica e non assegnano medaglie.

Ti dicono solo una cosa.

Se quello che fai li fa stare bene…

Oppure no.”

Ci sono frasi su cui sembrano essere tutti d’accordo.“Rendi facile al cavallo dare la risposta corretta.”Il problema è c...
28/07/2026

Ci sono frasi su cui sembrano essere tutti d’accordo.

“Rendi facile al cavallo dare la risposta corretta.”

Il problema è che non sono le frasi a fare la differenza.

Sono i valori di chi le interpreta!

Da quelli nasce il modo in cui scegliamo di addestrare,
di correggere, di comunicare…
e perfino il tipo di relazione che costruiamo con il cavallo.

Da fuori, per occhi ingenui o inesperti,
il risultato può sembrare identico.

Da dentro… per il cavallo cambia tutto.

In queste slide ti mostro perché due cavalieri possono ottenere lo stesso esercizio, ma costruire due relazioni completamente diverse con il cavallo.

⚠️ Avviso importante: dopo averle lette, probabilmente non leggerai più quella frase con gli stessi occhi.

Scorri fino all’ultima slide e dimmi: tu quali valori stai trasmettendo ogni volta che chiedi qualcosa al tuo cavallo?

20/07/2026

[ VA SEMPRE BENE ]

(La frase pronunciata pochi istanti prima che un “Merlino” smonti una teoria con un semplice passo avanti.)

Esperimento fatto:

Ho preso due sottosella.

Stessa fascia di prezzo.
Entrambi belli.
Entrambi ben imbottiti.

L’unica differenza?

Uno è stato progettato studiando l’anatomia del cavallo. L’altro è stato progettato soprattutto per piacere ai nostri occhi.

E no, non gli ho detto quale fosse quale.

La scelta l’ha fatta lui.

Ed è stata talmente netta da farmi sorridere.

Perché il punto non è quanto è fashion.
(Piccola precisazione: questo non è un ADV. È semplicemente il parere di un cavallo che, fortunatamente, non firma contratti di sponsorizzazione.)

Il punto è che un cavallo sente cose che noi spesso non vediamo. La distribuzione delle pressioni, la libertà della spalla, il movimento della schiena… per lui non sono dettagli. Sono la differenza tra muoversi bene e adattarsi.

E qui però bisogna esser consapevoli della relazione che c’è con il tuo cavallo.

Se il tuo cavallo non può dirti :
“questo mi dà fastidio”,
continuerai a scegliere in base al colore, alle cuciture e a quanto sta bene con il tuo outfit.

Se invece hai costruito una relazione in cui può comunicare davvero, hai appena trovato il miglior consulente d’acquisto che esista.

I cavalli parlano continuamente.
Se lasciamo che possano farlo…

Ci tengo a concludere dicendo che quando
qualcosa funziona, va raccontato.

Per questo vi dirò senza problemi quale sottosella ha scelto Merlino: Equitex.

Non farò invece il nome dell’altro. Non perché ci sia qualcosa di “sbagliato”, ma perché credo che si cresca molto di più promuovendo ciò che funziona che cercando di demolire il resto.

Lodare in pubblico è facile quando si tratta di persone. Dovrebbe esserlo anche quando si tratta di aziende che investono davvero in ricerca, materiali e benessere del cavallo.

Se vogliamo un’equitazione migliore, impariamo anche a dare valore a chi lavora per migliorarla.

📹

Il controllo nasce spesso dall’incertezza.Quando non capisci un comportamento, t’irrigidisci.Quando impari a leggerlo, a...
15/07/2026

Il controllo nasce spesso dall’incertezza.

Quando non capisci un comportamento, t’irrigidisci.
Quando impari a leggerlo, ascolti.

La conoscenza sostituisce la forza.
La comprensione sostituisce la paura.

E forse questa è la lezione più grande che i cavalli possano regalarci: il vero potere non è riuscire a controllare qualcuno, ma non averne la necessità.

07/06/2026

[ LA VITA PREMIA CHI SA COGLIERE L’ATTIMO ]
(i cavalli t’insegnano che, di solito, quell’attimo arriva mentre ti stai divertendo )

Ci sono cavalieri che passano la vita a cercare il momento perfetto.

Il problema è che il momento perfetto, di solito, è già passato mentre stavano cercando di organizzarlo.

Questo accade con i cavalli e nella vita…

Cerchiamo l’esercizio giusto, il metodo giusto, il giorno giusto, la luna giusta, che Saturno non sia contro e possibilmente anche il vento favorevole.

Poi, all’improvviso, succede qualcosa per caso.

Un movimento.
Un’idea.
Un tentativo.

E lì hai due possibilità: ignorarlo perché non era nel programma…
oppure coglierlo al volo e trasformarlo in apprendimento.

Questo “seduto” di Dinda non era nei piani.

Ma i cavalli non leggono i nostri programmi. Per fortuna.

A volte le lezioni più belle nascono proprio quando smetti di voler controllare tutto e inizi a osservare davvero quello che hai davanti.

Vale con i cavalli.
Vale con le persone.
Vale con la vita.

Perché il divertimento non arriva quando tutto va come previsto.

Arriva quando sei abbastanza presente da accorgerti che sta succedendo qualcosa di interessante.

E allora giochi.

Perché imparare è una cosa seria.

Ma non significa che debba essere per forza noiosa.

Grazie per avermi “prestato” la Dinda!

Indirizzo

Via Ghiaie Superiori 9
Noceto
43015

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