FIAB Nocera

FIAB Nocera La FIAB ha come obiettivo la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell'ambiente.

https://www.rtalive.it/.../giro-ditalia-e.../172658/GIRO D'ITALIA, BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E TRASPORTO PUBBLICOIl r...
20/05/2026

https://www.rtalive.it/.../giro-ditalia-e.../172658/

GIRO D'ITALIA, BICI ELETTRICHE, MONOPATTINI E TRASPORTO PUBBLICO
Il ritorno della tappa del giro d'italia sul nostro territorio è un evento sportivo storico che auspichiamo possa rappresentare stavolta anche uno spot per aprire nuovi orizzonti al fenomeno del cicloturismo nell'agro nocerino-sarnese, in particolare sull'asse tra Pompei e le due Nocera, tutto pianeggiante e facile da percorrere, così come si sta facendo per il progetto Salerno-Paestum.
In tal senso lanciamo un appello a comuni, associazioni e imprese che hanno aderito alla "DMO" perchè offrire servizi TPL dedicati e puntare su percorsi ciclabili come avviene in tante realtà italiane (con miliardi di euro di fatturato per l'indotto) serve a valorizzare il paesaggio e i beni culturali di cui disponiamo, tra natura, storia, religione, folkore ed enogastronomia. Diventerebbe, poi, una grande occasione per associarlo alla diffusione del ciclismo urbano e periurbano per la riduzione di traffico e smog. Molti spostamenti avvengono entro massimo 3km e con le e-bike è agevole come farli in motorino.
Oltretutto la dorsale di progetto nel "PUMS di Nocera Inferiore" rientra nel percorso della Ciclovia del Sole - Bicitalia 1 che coincide con Eurovelo 7 , (già frutto di un bando dell'Acamir per collegare Napoli a Salerno) dando evidenza alla Tofano sullo sfondo della collina del Parco Fienga e con una sosta agli scavi di piazza del corso, fino al Battistero Paleocristiano, nell'entroterra.
Sarebbe importante includere tra i progetti del "MASTERPLAN AGRO" sia un potenziamento serio del trasporto pubblico locale ormai al collasso specie nell'ultimo decennio, sia ciclabilità e micromobilità in genere (e intermodalità tra

i vari mezzi) per stimolare un cambio culturale che lentamente sta avvenendo ma con alcune resistenze anacronistiche da parte di chi ha una chiusura mentale che rischia di farci restare indietro se non abbiamo il coraggio di cambiare registro e convincerci di dover progredire elevandoci a città europee, con una mobilità dolce/sostenibile, sicura, atta ad armonizzare le esigenze di sicurezza stradale, riduzione emissioni inquinanti/climalteranti ed il risparmio energetico che ricade non solo sull'ambiente e la salute, ma aggrava i costi per i cittadini come sta avvenendo con la guerra in Medio Oriente.

Ci siamo appena iscritti alla nuova Consulta regionale della mobilità, sulla quale bisogna fare leva per ottenere un potenziamento mirato del trasporto pubblico locale superando i disagi frequenti di chiusura della linea storica, ma anche provando a ripristinare qualche corsa veloce (sono spariti i treni diretti e gli intercity) e un piano bus comunale/intercomunale. Così come l'attuazione del "Piano regionale della mobilità ciclistica" e la progettualità annessa.
Proponiamo adesso di istituire anche una "consulta cittadina" proprio per confrontarci tutti insieme all'amministrazione comunale, come già avevamo proposto nell'ambito della convenzione Fiab-comune con la precedente amministrazione in linea con lo statuto comunale, facendo il punto sul PUMS che dopo un paio di anni prevedeva una prima verifica.
Urge coinvolgere specialmente i giovani, in particolare i minori, dialogando col mondo della scuola con l'aiuto di associazioni e comitati di quartiere, sul tema della sicurezza stradale per tutti gli utenti vulnerabili, promuovendo anche il benessere psicofisico
contro sedentarietà e obesità.

Chi guida in modo pericoloso e-bike e monopattini va educato ma anche innanzitutto ascoltato: non è solo questione di disagio psicologico e sociale o insolenza, ma anche frustrazione per l'assenza di percorsi sicuri e continui, la risposta consiste nel garantire i giusti standard urbanistici a chi può e vuole usare questi mezzi ecologici della micromobilità senza rischiare di essere travolti da automobili, motociclette, furgoni e camion.
A loro volta, non dovranno minare la sicurezza di disabili (piano PEBA) e pedoni vari, presso piazze e zone a traffico limitato che sono di fatto quasi pedonali con sola eccezione per residenti e pochi altri.
Gli stessi giovani, usando poi i ciclomotori o da maggiorenni anche l'automobile, nel frattempo si saranno abituati ad una guida diligente che manterranno su qualsiasi veicolo.
E poi la maggioranza che usa bici e monopattini sono adulti, tra cui riders, immigrati e molti residenti virtuosi che cercano di evitare l'automobile nei percorsi medio-brevi.

Servono didattica formativa da un lato e azioni pratiche dall'altro, che nell'architettura complessiva della rete stradale esistente e di progetto si coniughino armonizzandosi, con l'incentivo all'uso sia di mezzi ecologici e di dimensioni ridotte sia del TPL ( servizi bus di linea, navette e treni) , per non aggiungersi a coloro che invece per vari motivi restano legati all'uso quotidiano dell'automobile, attuando così quella che la FIAB italia chiama la dieta del traffico.

Bisogna fare un tavolo con tutti gli attori del territorio e riprendere il discorso dell'anello verde nel contesto dell'estensione ztl e zone 30 aggirando i tratti ad alto flussi pedonali con bici e monopattini che siano incentivati a usare quindi le varie strade intorno a basso traffico o munite di corsie ciclabili; sperimentare la zona scolastica e il bike to school, per i genitori proporre il bike to work e il carpooling, i progetti di rete ciclabile già teorizzati, far partire il primo step di trasporto urbano, installare presegnalatori elettronici di orientamento ai conducenti di veicoli nei punti di ingresso in città possono costituire elementi virtuosi se armonizzati scientificamente tra loro.
Anche bike lane e dissuasori di velocità su strade e ponti, canaline di trasporto bici ai sottopassi, parcheggi per bici in prossimità di piazze, istituti scolastici, uffici, palestre e negozi servono alla causa della mobilità sostenibile.
Uscire da questo loop sulla sterile di contrapposizione confusionaria tra centro-periferia, residenti-commercianti, giovani e meno giovani, automobili, bici, monopattini e pedoni. La giusta sintesi si trova volendo.

Gli ultimi dati completi riguardano il 2024, l'anno in cui è stato approvato il Codice della strage. Secondo l'Istat in ...
16/11/2025

Gli ultimi dati completi riguardano il 2024, l'anno in cui è stato approvato il Codice della strage. Secondo l'Istat in 12 mesi sono stati 3.030 i morti in incidenti stradali in Italia (-0,3% rispetto all’anno precedente), 233.853 i feriti (+4,1%) e 173.364 gli incidenti (+4,1%). Le cronache del 2025 ci suggeriscono che le cose non stiano affatto migliorando.

Oggi, domenica 16 novembre, in occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime sulla strada, come FIAB vogliamo ribadire concetti chiari.

“ll numero di vittime in bici è sempre paurosamente alto e c’è quindi ancora molto da fare per diffondere una diversa idea di sicurezza, all’insegna di consapevolezza ed educazione", dice Luigi Menna, Presidente della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

Più ciclisti, più sicurezza

In tema di incidenti stradali la Federazione riporta da anni i dati di una delle ricerche più importanti. Lo studio internazionale "Safety in Numbers: more walkers and bicyclists, safer walking and bicycling" di P. Jacobsen evidenzia come, raddoppiando il numero di ciclisti per chilometro percorso, il rischio individuale si riduce del 34%, mentre se questi si dimezzano il rischio aumenta del 52%.

Diciamola altrimenti: se ci sono più biciclette significa che migliora la sicurezza sulle strade, per tutti gli utenti a cominciare da pedoni e ciclisti.

Non c'è da girarci intorno. Anche se dal 2000 a oggi la mortalità dei ciclisti è calata (-40% solo negli ultimi dieci anni), la contabilità resta comunque tragica.

Bisogna smetterla di trattare gli incidenti come fatalità: occorre cominciare a lavorare sulle città 30, guardando ai modelli virtuosi come quello di Bologna dove i risultati si sono visti.

Come FIAB ci battiamo in ogni sede istituzionale per svolgere il nostro ruolo di advocacy e fare pressione sulla politica affinché non trascuri l'impegno per città più vivibili e sicure per gli utenti attivi della strada.

In bici è meglio

Diventare soci FIAB vuol dire entrare a far parte di una comunità che promuove la mobilità attiva, sostiene le politiche per la sicurezza stradale e partecipa a un movimento che ogni giorno pedala per il domani. La campagna 2026, intitolata “In bici è meglio”, invita chiunque creda in città più umane, sicure e sostenibili a unirsi alla rete FIAB.
Non ti sei ancora tesserato a FIAB per il 2026?

breve tragitto? è adatto alla bici
14/05/2024

breve tragitto? è adatto alla bici

Een derde van alle autoverplaatsingen in Nederland is korter dan 5km. Naar je werk, de winkel of college: vaak een afstand die voor velen prima te fietsen is...

Stand a Paestum 2024
19/04/2024

Stand a Paestum 2024

Una HugBike, è un speciale tandem in cui il guidatore “abbraccia” da dietro il passeggero. Un progetto nato da un padre ...
02/04/2024

Una HugBike, è un speciale tandem in cui il guidatore “abbraccia” da dietro il passeggero. Un progetto nato da un padre che voleva uscire in bicicletta con il proprio figlio autistico.
Cosi Mario Paganessi, direttore e fondatore di Oltre il Labirinto e papà di Gianpietro, ha creato questa speciale “ Bici degli Abbracci”.

L’idea è semplice:
Il passeggero seduto davanti viene abbracciato e rassicurato dal vero conducente, e può andare in bici in sicurezza, confortato e protetto. Il prototipo è assemblato dai ragazzi della Fondazione Oltre il Labirinto Onlus sotto la supervisione di operai specializzati.

Alla raccolta di fondi da destinare all’acquisto delle prime bibliclette solidali che si guidano con un abbraccio, e che verranno poi consegnate a ragazzi autistici, è stata destinata la quinta edizione della “Vendemmia solidale, festa e beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore” organizzata dalla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto(TV) in collaborazione con la Fondazione Oltre il Labirinto Onlus. Lo scorso week end, in una giornata di sole, in 450 hanno partecipato tra il profumo di mosto, la musica dal vivo, i giochi di strada e gli abbracci. Ospiti d’onore la campionessa mondiale di pattinaggio artistico, Silvia Marangono, e l’ex ginnasta Igor Cassina, medaglia d’oro alle olimpiadi di Atene.
In tutto sono stati raccolti 104 quintali e 60 chilogrammi di grappoli di Glera. L’uva vendemmiata seguirà ora un particolare percorso: sarà vinificata e spumatizzata a parte e una percentuale del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, delle bottiglie di Prosecco Superiore ottenuto – da una prima stima circa 9300 bottiglie -, sarà devoluta alla Fondazione Oltre il Labirinto Onlus insieme all’intero incasso della giornata.

Una HugBike, è un speciale tandem in cui il guidatore “abbraccia” da dietro il passeggero. Un progetto nato da un padre che voleva uscire in bicicletta con il

https://fiabitalia.it/stop-al-nuovo-codice-della-strage-mobilitazioni-nazionali-dal-9-al-12-marzo/Stop al “Nuovo Codice ...
08/03/2024

https://fiabitalia.it/stop-al-nuovo-codice-della-strage-mobilitazioni-nazionali-dal-9-al-12-marzo/

Stop al “Nuovo Codice della Strage”. Mobilitazioni nazionali dal 9 al 12 marzo
Condividi!

Riportiamo di seguito il comunicato stampa diffuso il 29 febbraio con l’annuncio delle mobilitazioni contro la revisione del Codice della Strada proposta dal MIT.

3.159 sono le persone morte in collisioni sulle strade nel 2022, con un aumento del 9% rispetto al 2021 e solo una leggera diminuzione rispetto al 2019. 223.475 sono stati i feriti. Il 73% delle collisioni avviene in ambito urbano. L’assenza di sicurezza stradale è la prima causa di morte per le e i giovani sotto i trent’anni.

Una situazione, quella italiana, che è un’anomalia in Europa: se in Gran Bretagna i morti in strada per milione di abitanti sono 26, in Germania 34, in Spagna 36, in Italia siamo a 53 (Fonte: Commissione Europea 2022), dato in crescita rispetto all’anno precedente.

Le principali cause di morte sono (secondo l’Istat) l’eccesso di velocità, la guida distratta e la mancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti.

Queste cause non vengono prese in considerazione dalla riforma del Codice della strada voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che sarà discussa nei prossimi giorni in Parlamento.

La riforma viene proposta “per salvare vite in strada”, ma nella sostanza prefigura il persistere della strage. Infatti, limita pesantemente l’autonomia di azione delle amministrazioni comunali, attacca e depotenzia ZTL, aree pedonali, sosta regolamentata, controlli elettronici e mobilità ciclistica. Misure che ci allontanano dagli obiettivi del Piano Sicurezza Stradale 2030.

La proposta di riforma da una parte promuove “misure-vetrina”, come l’inasprimento di alcune pene o l’alleggerimento delle limitazioni ai neopatentati, e dall’altra strizza l’occhio a chi vìola sistematicamente le regole. Vengono meno i presupposti per la tutela di chi è più vulnerabile e si indebolisce la convivenza tra i diversi utenti della città. Misure inefficaci e dannose che non migliorano le norme attuali e addirittura vanno ad aggravare la situazione, poiché non agiscono sulle cause della strage e sulla prevenzione.
La richiesta: città vivibili e strade sicure, le persone al primo posto

È per fermare questo decreto e ribadire “Stop al Nuovo Codice della Strage” che dal 9 al 12 marzo in tante città italiane, a partire da Bologna, Torino, Milano, Padova, Firenze, Modena, Roma, Napoli, Lecce, Perugia, Varese si svolgeranno manifestazioni organizzate da società civile, attiviste/i e associazioni.

La richiesta è una: città vivibili e strade sicure, la sicurezza stradale ha un’altra direzione.

Serve un approccio scientifico e sistemico: agendo sulla moderazione della velocità, non solo attraverso i limiti ma anche con controlli e ridisegno dello spazio pubblico. Occorre realizzare interventi normativi a favore della mobilità attiva e del potenziamento del trasporto pubblico, e agevolare percorsi verso le città 30, prendendo esempio da Bologna.

“Stop al Nuovo Codice della Strage“ è una mobilitazione che parte dalla piattaforma * a cui si uniscono numerose associazioni e attiviste/i di tutta Italia.

Il coordinamento invita ad aderire organizzando iniziative nella propria città https://bit.ly/adesione-codicedellastrage

Qui per approfondire le criticità più gravi del disegno di legge C. 1435.

*La piattaforma è composta da: Legambiente, FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Salvaiciclisti, Kyoto Club, Clean Cities Campaign, ASviS, Amodo, Fondazione Michele Scarponi, Associazione Lorenzo Guarnieri, fondazione Marco Pietrobono, Fondazione Luigi Guccione e Vivinstrada

⚠️⚠️⚠️ A brevissimo il Parlamento italiano potrebbe approvare la riforma del nuovo Codice della strada voluta dal Ministro Salvini. A parole "per salvare vite in strada", nella sostanza per legare le mani ai sindaci e ai Comuni, per togliere i limiti di potenza per i neo patentati, per r...

L'approvazione definitiva del PUMS e del PUT,  sulla base di  uno standard europeo e il cui logo indica un pedone, un ci...
23/12/2023

L'approvazione definitiva del PUMS e del PUT, sulla base di uno standard europeo e il cui logo indica un pedone, un ciclista e un mezzo pubblico, ci trova soddisfatti specialmente per l'attenzione dedicata alla costruzione di una RETE CICLABILE che colleghi il centro alle periferie, confermando la DORSALE DI PISTA già prevista dal precedente PUM e dal PUC, ma integrandola con percorsi periferici da noi proposti per favorire gli spostamenti in bici verso il polo scolastico di via Napoli - Cicalesi e l'avvicinamento a Piedimonte e viale San Francesco passando per la zona Arenula.
Il piano dà l’input all’attivazione dell’iter del PEBA per abbattere le barriere architettoniche a tutela di persone disabili, anziani e bambini. Favorisce il PEDIBUS e il BIKE TO SCHOOL per gli studenti, il bike to work per i lavoratori e tutti gli spostamenti in bicicletta anche verso uffici, bar e negozi per renderla sempre più un veicolo di trasporto e non solo ludico. Gran parte dei ciclisti sono disciplinati, non come alcuni ragazzini che sfrecciano sulle bici elettriche truccate.
E’ prevista l’estensione della ZTL e una città ricca di ZONE30 che nel complesso formano aree a preferenza ciclabile, sull’esempio di “Bologna città30” e altre realtà dove gli incidenti si sono drasticamente ridotti.
In tali ambiti, compreso il centro, è possibile integrare qualche strada con una corsia ciclabile detta BIKE LANE per tutelare e incentivare BICI e MONOPATTINI offrendo maggiore sicurezza ed evitando di impantanarsi tra le automobili. Inoltre si può concedere in qualche tratto stradale il DOPPIO SENSO CICLABILE.
Fondamentale per la sosta delle biciclette l'installazione di RASTRELLIERE e VELOSTAZIONI, in particolare quella presso l'area della stazione FS centrale.

Riguardo la questione dei DOSSI va detto che essi non vanno confusi con gli ATTRAVERSAMENTI RIALZATI. Il piano suggerisce i CUSCINI BERLINESI che frenano le auto senza arrecare disturbo a bici, bus e mezzi di soccorso.

Avremmo preferito non fosse eliminata la PISTA CICLABILE prevista sul ponte di via DODECAPOLI ETRUSCA che era prevista nel piano adottato, ma ci riserviamo di suggerire correttivi dato che il pums prevede un iter di MONITORAGGIO con cadenza biennale per valutare l'efficacia delle azioni messe in campo.
La critica alla prosecuzione della PISTA CICLABILE su via REA, in relazione al restringimento della carreggiata in zona semaforica, è sbagliata perché, al contrario, gli INQUINANTI si RIDUCONO proprio dando più spazio a bici e monopattini, oltre che ai bus, rompendo il monopolio delle corsie solo per le automobili. In ogni caso va SPENTO il motore delle auto durante l’attesa con semaforo rosso.

Se le AUTO DIMINUISCONO anche la FLUIDITA’ ne beneficia: il piano non si limita a rotatorie e nuove strade che comunque prevedono PISTE CICLABILI adiacenti: sul binario dismesso e il tronco via Napoli-via De Curtis.

La MOBILITA’ ATTIVA e I MEZZI ALTERNATIVI, l’INTERMODALITA’ sono la svolta in chiave ecologica, di riduzione delle code di traffico e dei tempi di percorrenza, con gli spazi urbani restituiti come luoghi di relazione umana.

Urge EVITARE LA POLEMICA del “centro contro la periferia”: sulle vie di collegamento c’è un chiaro abuso dell’automobile per coprire distanze brevi di 1 o 2km appena, non è tutto traffico di attraversamento da un comune all’altro.

L’impostazione dei PARCHEGGI DI INTERSCAMBIO va concretizzata coerentemente, perciò via Canale come altre aree invasive nel centro dovrebbero avere una destinazione d'uso per residenti e lavoratori (con pass per la ZTL).
Il servizio di TRASPORTO URBANO è bene si metta rapidamente in campo, anche se dal Pums emerge l'esigenza di reperire fondi dalle tariffe della sosta-auto per garantire una cadenza di corse che incida sulla quota modale.
La METROPOLITANA cittadina su due linee sarebbe ottima se funzionante.
Per un PIANO MOBILITA’ COMPRENSORIALE bisogna poi rimandare al MASTERPLAN dell’Agro nocerino-sarnese, nel quale è importante trovino spazio il tema del TRASPORTO PUBBLICO intercomunale e del BICIPLAN anche considerando le potenzialità inespresse del cicloturismo nelle nostre zone.

19/09/2023

Condividi!Dal 16 al 22 settembre torna una nuova edizione della Settimana Europea della Mobilità (SEM), un’iniziativa promossa per il decimo anno consecutivo dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta in occasione dell’European Mobility Week. In tutto il Paese le associazioni FIAB animera...

Indirizzo

Via Federico Ricco, 89
Nocera Inferiore
84014

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando FIAB Nocera pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi