08/06/2026
E' il giorno del giudizio, sportivamente parlando.
Nichelino e Volpiano si affrontano nella sfida che decide una stagione intera, una di quelle partite che pesano sulle gambe e soprattutto sulla testa.
Diciamolo subito: il Volpiano non ha rubato nulla. Ha vinto meritatamente.
Ma il 3-0 finale è bugiardo, perché quello che si è visto in campo – soprattutto nei primi 25 minuti della ripresa – racconta una storia diversa.
La gara si apre con i nostri ragazzi che partono con grinta, ma al 4’ arriva la doccia fredda: una palla vagante appena fuori area, il centravanti del Volpiano si coordina e incrocia al volo sotto l’incrocio. Un gran gol, nulla da dire.
Le squadre si allungano, tanti rilanci, tanta battaglia.
Noi proviamo a rialzare la testa grazie ad Abdelfadel, cuore e motore del centrocampo, sempre alla ricerca della giocata giusta. Ma davanti non riusciamo a finalizzare, e a tratti sembra quasi una partita di rugby, con metri guadagnati a forza di duelli, centimetro dopo centimetro
Al 27’ il Volpiano sfiora il raddoppio con il numero 4 che, da posizione favorevole, alza di testa sopra la traversa.
Il finale di primo tempo è nostro, ma non riusciamo a sfondare.
Si torna in campo con una formazione che vuole trovare il pareggio nel più breve tempo possibile
E la differenza si vede subito. Al 2’ punizione dalla destra: il tiro di Caglioti impegna il portiere in una parata bassa.
Tre minuti dopo arriva l’occasione più grande: ancora Caglioti, lanciato verso la porta, ma il portiere del Volpiano è bravissimo a chiudere lo specchio , respingendo in uscita. Un intervento decisivo.
Ottima partita di Balsano, sempre presente.
Ma oggi il migliore in campo è ancora lui: Adam Abdelfadel, totale padrone del centrocampo, grinta da vendere, anima della squadra. Al 18’ altra grande chance: il nostro numero 9 Ciardo colpisce di testa ma la palla si alza sopra la traversa.
Spingiamo, insistiamo, ci crediamo.
E come spesso accade nel calcio, quando non segni vieni punito: il Volpiano riparte in contropiede, si procura un rigore. Il nostro portiere respinge il primo tiro, ma sulla ribattuta l’attaccante ospite segna il 2-0.
È il colpo che chiude la partita. A tempo quasi scaduto, su un’azione corale sulla destra, arriva anche il 3-0 per i nostri avversari in maglia azzurra
Ragazzi, grazie.!
Quest’anno siete partiti tra mille difficoltà, tra infortuni, assenze, cambi, momenti complicati.
Eppure siete arrivati fino a questa partita, a giocarvi un sogno che all’inizio sembrava lontanissimo, quello di poter pensare ai regionali.
Avete lottato, siete cresciuti, avete fatto gruppo.
Avete reso orgogliosi chi vi segue ogni settimana. Un grazie speciale anche al mister, che ha tenuto insieme tutto: testa, cuore e spogliatoio.
Ha creduto in voi quando era più facile mollare, e vi ha portati a giocare una gara che valeva una stagione intera.Oggi non è una fine.
È un punto da cui ripartire più forti.
Quando anche i genitori avversari, insieme ai nostri chiaramente, si alzano in piedi per applaudirvi, significa che avete fatto qualcosa che va oltre il risultato. L’applauso di tutti, sotto la tribuna, è il segno più chiaro dell’orgoglio che dovete portare con voi.