07/08/2021
“Corri corri corri. Varca il limite.
Prima di lei, di questa splendida donna che si chiama , era diffusa l'opinione che le donne non fossero fisiologicamente in grado di correre lunghe distanze.
Ecco la sua storia: Gibb, che ama correre, si allena giorno dopo giorno per due anni per disputare la di Boston.
Ma quando chiede di iscriversi, il direttore di gara, Will Cloney, la informa che le non sono fisiologicamente in grado di correre .
Le dice anche che in base alle regole stabilite dalla Federazione, le donne non possono fare più di un miglio e mezzo competitivo.
E' lì che la sfida di Bobbi prende forma.
Nel momento in cui si sente dire da un altro quello che lei e quelle come lei (cioè tutte le ) possono o non possono fare.
Dopo tre notti e quattro giorni su un autobus da San Diego, in California, per arrivare a Boston, Gibb, Indossando i bermuda del fratello e una felpa blu con cappuccio calato, si intrufola nella corsa.
E' il 1966.
Lei, considerata inadatta a fare la maratona, si piazza meglio di due terzi degli uomini.
“Sapevo che stavo correndo non solo per me. Stavo correndo per cambiare la testa della gente.
Oggi Bobbi, 78 anni, corre ancora”.
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