Paracadutisti Colline Romane

Paracadutisti Colline Romane Costituito per l’esaltazione delle glorie della Specialità e la celebrazione delle specifiche ric che aveva come emblema proprio un fulmine. Nel 66 d.C.

PARACADUTISTI COLLINE ROMANE: COME IL LAMPO DI UN MOMENTO LASCERÀ UN SOLCO INDELEBILE NEL TEMPO. PREMESSA
La costituzione dei Paracadutisti Colline Romane è avvenuta il 21 settembre 2016 dopo la richiesta scritta da parte di un nutrito gruppo di paracadutisti che hanno sentito l’esigenza di continuare a ricordare le eroiche gesta dei Paracadutisti di un tempo meno recente, con riferimento alla Bri

gata Paracadutisti Folgore, ma anche quella di identificarsi in un raggruppamento che avesse un legame con un territorio circoscritto quale l’area dei cosiddetti Castelli Romani. A piccoli passi col passare delle settimane si stanno concretizzando una serie di obiettivi che vedranno realizzata la costituzione materiale, come la fiamma di cui ci siamo dotati, la sede, la palestra, l’utilizzo di un abbigliamento quanto possibile comune, al fine di caratterizzare la nostra presenza agli eventi dove un’associazione è chiamata a partecipare, che possa identificarci e trasmettere anche visivamente la nostra appartenenza quando svolgeremo attività quali escursioni all’aperto, cene o pranzi sociali, gite turistiche, presidio di luoghi pubblici quali le piazze dei comuni del nostro circondario al fine di portare a conoscenza i cittadini della nostra bellissima realtà e dare la possibilità ad altri paracadutisti di associarsi. IL NOSTRO STEMMA
Vediamo perché sentiamo necessario l’utilizzo di un logo, di un simbolo più o meno accattivante visivamente e soprattutto cerchiamo di capire quale significato possa avere il nostro logo. È evidente quindi che in un gruppo organizzato è forte la necessità di identificarsi con degli elementi comuni, essi possono essere il vestiario, dei colori, degli oggetti da indossare o figure e vessilli da esporre che contengano delle immagini evocative, che abbiano un significato. Nella tradizione militare e specialmente in quella paracadutista è fortissimo il senso di appartenenza al proprio Corpo, alla Brigata, al Reggimento, al Battaglione, alla Compagnia, tant’è che i simboli nella propria divisa vengono esposti e portati con fierezza ed onore, i vessilli come le bandiere vengono rispettati e protetti con riverenza, addirittura il proprio comportamento viene condizionato dall’appartenenza e dalla simbologia in quanto se ci si comporta in modo non adeguato ne potrebbe essere compromesso il buon nome del gruppo di appartenenza. “Sbaglia uno, pagano tutti” questa è la frase che si ripete praticamente ogni giorno durante il servizio militare volontario presso la Brigata Folgore, ed è con questo principio che si svolgeva ogni attività, si sentiva forte la propria responsabilità non solo per se stessi ma anche nei confronti degli altri, a volte si aveva realmente la percezione che la vita dell’altro dipendesse dal proprio comportamento, provate ad immaginare ad esempio quando si faceva il controllo materiale (paracadute e accessori) al proprio vicino e viceversa prima di un lancio. Intorno ad alcune Compagnie o Reggimenti della Brigata Folgore aleggia un vero e proprio sentimento di rispetto, di ammirazione, di mistero, ed al cospetto delle loro insegne, siano esse bandiere, vessilli o stemmi, lo stesso sentimento lo si prova per i paracadutisti che di essi si fregiano, perché comunque eredi di coloro che hanno contribuito con le proprie gesta nei campi di battaglia, con il sacrificio personale, con il duro addestramento, a rendere grande il nome del proprio gruppo di appartenenza e si è quindi attenti a mantenere intatta la considerazione per se stessi e per i propri commilitoni. È con questo spirito e nella tradizione Paracadutista che i Paracadutisti Colline Romane hanno adottato un proprio emblema, ed il criterio di scelta è stato di pochi punti fermi ma con un profondo significato, simboli che provengono da molto lontano ma proiettati verso un futuro a noi indefinito. Prima di tutto si è voluto scegliere un qualcosa che avesse poco in comune con quanto di già esistente nell’ambiente, abbiamo visto che non ci manca l’opportunità comunque di fregiarci con ali, gladi, paracadute etc., inoltre che lo stemma dovesse essere graficamente semplice, tutto ciò per una rapida identificazione ed attribuzione inequivocabile ai Paracadutisti Colline Romane. Al centro uno scudo, un elemento che i soldati in un passato remoto usavano quale arma in battaglia tanto quanto il gladio. Lo scudo è colorato da tre bande trasversali nell’ordine nero, bianco e rosso con al centro una folgore stilizzata dalla forma sicuramente diversa da quanto già conosciuto nella simbologia corrente nel mondo dei paracadutisti ma che richiama comunque il simbolo principe dal quale prende il nome la Brigata Paracadutisti. L’utilizzo di una folgore stilizzata vuole essere un disegno moderno, anzi più che moderno, vuole essere proiettata verso il futuro, quindi simbolicamente si denota già una grande ambizione, anche se in realtà è una folgore che ha origini antiche, essa era utilizzata in epoca imperiale da una Legione Romana, la Legio XII Fulminata costituita da Gaio Giulio Cesare nel 58 a.C. durante la prima guerra giudaica, la Legio XII, durante un’imboscata subì il grande disonore di perdere le proprie aquile, malgrado ciò, la legione si risollevò combattendo bene l’ultima parte della guerra e sostenendo con successo la candidatura del proprio comandante Tito Flavio Vespasiano al titolo di Imperatore. Successivamente nel 175 d.C., sotto l’imperatore Marco Aurelio, la Legio XII Fulminata venne premiata ricevendo il titolo onorifico CERTA CONSTANS, “sempre affidabile”. Intorno allo scudo del nostro emblema è posta la scritta “Paracadutisti Colline Romane” su uno sfondo verde militare, non dimentichiamo la nostra vocazione ne il fatto di appartenere ad una associazione d’arma, sia la folgore che le scritte sono bordate di giallo quasi che vogliano emanare luce. Ma perché quello scudo con i colori nero, bianco e rosso? L’utilizzo di quei colori ha origini ben più lontane e significati più profondi del fulmine utilizzato dalla Legio XII nel 58 a.C.. Proverò a spiegarlo con concetti semplici che ho tratto da letture approfondite che citerò, esse fanno riferimento ad una antica tradizione, la tradizione delle popolazioni dalla comune radice indoeuropea (indiani, persiani, greci, romani, germani, celti). La struttura fondamentale del pensiero religioso e sociale, delle popolazioni indoeuropee, consiste nella tripartizione funzionale in Sacerdoti, Guerrieri e Contadini. Sostiene Georges Dumèzil che secondo studi di linguistica e filologia comparata, sono emerse diverse corrispondenze all’interno del vocabolario delle antiche lingue indoeuropee: probabilmente è esistita una civiltà comune alle diverse popolazioni antecedente le migrazioni avvenute dall’India all’Irlanda. La tripartizione funzionale della società indoeuropea, è stata rappresentata dai nostri padri anche mediante il cromatismo bianco-rosso-nero, al bianco corrisponde la funzione del sacro a cui sono preposti i sacerdoti; al rosso la funzione della guerra relativa ai nobili guerrieri, a coloro che difendono la terra; al nero la funzione del lavoro, in special modo della terra, afferente alla base della società composta dai lavoratori e dai contadini. Si hanno così il bianco della spiritualità e della luce, il rosso del sangue versato sui campi di battaglia, il nero del suolo ubertoso fecondato dal sudore del lavoro (P. Sizzi). È interessante come tutti i popoli di origine indoeuropea dall’Irlanda all’India possano dirsi accomunati anche da questi cromatismi atavici che ritornano mirabilmente nell’antica Roma. I tre colori connotano peraltro le tre tribù primitive dei Ramnes (latini), dei Titienses (sabini), dei Luceres (etruschi); i sabini sono ricchi di armenti, gli etruschi sono specialisti nell’arte militare, Romolo è il semi-dio creatore dell’urbs.

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19/06/2026

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12/06/2026

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Desideriamo formulare i nostri migliori auguri di pensionamento al Vice Comandante Gianfranco Silvestri della Polizia Locale di Genzano di Roma. Un caro e rispettoso abbraccio da tutti noi! 🇮🇹

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11/06/2026

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Oggi è il compleanno della nostra neo associata Sara David. A lei giungano gli auguri da tutti noi uniti ad un forte abbraccio! 🥂🎂🇮🇹

07/06/2026

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06/06/2026

Indirizzo

Via San Michele Snc
Nemi
00074

Orario di apertura

Lunedì 19:00 - 21:30
Mercoledì 19:00 - 21:30
Venerdì 19:00 - 21:30

Telefono

+393389433382

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