19/02/2026
Mauro Meluso a Radio Napoli Centrale parla della sua avventura da ds azzurro nella stagione 2023-2024
"Quanto è stato difficile trattenere quell'estate Kvara e Osimhen? Molte chiamate per Kvara e
Osimhen le ha ricevute De Laurentiis. Osimhen era ed è tutt'ora un'ira di Dio. Ci sono ancora oggi
uomini di spessore come Anguissa, Di Lorenzo, Lobotka. Il Napoli ha tenuto alto l'aspetto tecnico,
ha fatto un miracolo vincendo un altro Scudetto. Questo non è lo stesso campionato dell'anno
scorso. La rosa è composta davvero da grandi uomini, così come Rrahmani, Meret e lo stesso
Mazzocchi. Le parole di Osimhen? Ho sentito l'intervista di Osimhen, in cui ha parlato in inglese,
diceva di essere stato trattato come un cane. Ma c'è una distinzione linguistica da fare, perché
intendeva dire che il Napoli lo volesse cedere ad altri club. In italiano invece usiamo questa
terminologia per qualcosa di più offensivo e pesante. Per quanto riguarda il caso del video di
TikTok, ricordo che io e Nicola Lombardo abbiamo calmato Osimhen, era inviperito il giorno dopo
l'uscita di quel video. Siamo stati accusati di razzismo ma non c'era nulla nel voler colpire un
calciatore nostro, si voleva solo fare un po' di ironia. Osimhen l'ha presa molto male, ma guai a chi
si fosse permesso di usare un linguaggio razziale, ma il Napoli ripugna ogni forma di razzismo. E
anche la gente della città, ho grande stima del pubblico napoletano, credo che anche la gente sia
matura e capisce i momenti, lo dimostra quello striscione.
Osimhen voleva già andare via prima del video di TikTok? Osimhen via a zero sarebbe stata una
follia. Victor ha rinnovato il contratto pochi giorni prima di Natale, fino a dicembre il club non sapeva
ancora cosa fare. Il mercato è sempre aperto. Quel video di TikTok lo ha colpito molto perché c'è
stato l'intervento di qualche rappresentante del governo nigeriano che ha fatto delle dichiarazioni
anche pesanti. Ebbe un impatto mediatico, anche personale, per me inesistente perché nessuno
voleva offenderlo, e qualcuno l'ha strumentalizzato. E non certo il suo procuratore Calenda, che è
sempre stato molto corretto. Un aneddoto di quell'esperienza? Quello che mi ha un po'
amareggiato è stato perdere Zielinski, quando ha deciso di non negoziare più. Fu una perdita
importante, era legato da tanti anni e quando un calciatore è lì in scadenza non ha la carica giusta,
che si ripercuote sul campionato stesso. Era un patrimonio per il Napoli, guardate cosa sta facendo
all'Inter. Insieme al Napoli, l'Inter ha fatto delle operazioni in prospettiva futura. A me piacciono
molto le operazioni di Alisson e Giovane, il Napoli sta lavorando in prospettiva. E questo deve far
ben sperare. Operazione Sesko? Oltre a Sesko ci sono state anche altre cose. Al Napoli però c'era
un altro metodo di lavoro differente. Ho un grande rammarico, avrei potuto fare qualcosa di più e
incidere diversamente. Era un'occasione importante. Era una grande opportunità per me. Mi
dispiace che quel Napoli ha perso un po' di patrimonio. Non qualificarsi in Champions è stato un
danno per il club".