10/06/2026
L'essere grati significa dare il giusto valore alle cose.
Nessuno ce l'ha fa da solo. L'allievo ha bisogno del maestro, il maestro ha bisogno dell'allievo.
Ci sono stato quando tutti gli altri gli avevano voltato le spalle. Quando un infortunio nel 2008 sembrava averlo fermato per sempre, ho ricominciato da zero con e non l'ho più lasciato. Dieci anni fianco a fianco.
Il mio lavoro si svolge lontano dai riflettori, nell'ombra, dietro le quinte. È il cosiddetto lavoro sporco: duro o comprensivo all'occorrenza, chiamato ad essere sempre lucido per prendere decisioni sotto pressione, con la spada della verità oggettiva nelle valutazioni perché il destino dell'atleta è nelle tue mani. E quando alleni chi con lo sport si guadagna da vivere la responsabilità è grande, non può esserci improvvisazione, margine di errore.
È una vocazione. E chi lo fa con vera passione sa che su quel carro dei vincitori non ci salirà, non perché non ci sia spazio, ma perché in mezzo a tutte quelle comparse pronte solo a festeggiare non è il suo posto. Ci sono quelli che arrivano quando vinci e spariscono quando cadi. Io sono rimasto quando non c'era niente da festeggiare.
Guardando queste foto mi tornano in mano i regali di ogni sua vittoria importante: la canottiera con cui ha fatto le Olimpiadi di Rio, l'altra con cui ha vinto la medaglia ai Giochi Europei, il pantaloncino con cui ha vinto le World Series of Boxing qualificandosi alle Olimpiadi. Raffaele Bergamasco mi ha regalato anche il gu**to del match decisivo per la qualificazione. Non sono oggetti. Sono anni, notti in bianco, peso che non scende, nausea a 3 round dalla fine. È il prezzo che paghi quando nasci per questo e non hai alternative.
Grazie Valentino. Per i titoli italiani, per l'oro agli Europei, per l'argento a Baku, per Rio. Per avermi insegnato che il valore non si misura in medaglie, ma in chi ti resta vicino quando non hai più niente da dare.
A chi invece ha dimenticato chi c'era all'inizio: la riconoscenza non è un optional. È l'unica cosa che separa chi ha vissuto lo sport da chi ci ha solo sfilato sopra.