un Cuore Azzurro a Roma

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un Cuore Azzurro a Roma Un tifoso del Napoli nato e cresciuto nella città sbagliata.

11/06/2026

In queste settimane sento parlare molto di estetica, di identità di gioco e di calcio spettacolare. Sono temi importanti, ma da tifoso del Napoli la mia priorità è un'altra: non mi interessa il bel gioco come fine a sé stesso, mi interessa costruire un ciclo vincente, stabile e duraturo, capace di dare continuità ai risultati e di arricchire ulteriormente una bacheca che negli ultimi anni è tornata finalmente a riempirsi.

Per questo considero Massimiliano Allegri una scelta tutt'altro che conservativa. Non lo ritengo affatto un tecnico finito. Parliamo di uno degli allenatori più vincenti della storia recente del calcio italiano, con una media punti in Serie A paragonabile a quella di Antonio Conte e una bacheca che parla da sola. I numeri contano, e quelli di Allegri raccontano di un allenatore che sa raggiungere gli obiettivi.

C'è poi un aspetto che a Napoli pesa quanto la tattica: la gestione dell'ambiente. Conte ha dimostrato di saper fare da scudo alla squadra nei momenti più delicati. Allegri, da questo punto di vista, possiede caratteristiche molto simili: esperienza, personalità, equilibrio e capacità di assorbire le pressioni, evitando che ricadano sul gruppo.

In più, rispetto a Conte, mi sembra un allenatore più aziendalista, più incline a lavorare in sintonia con la società e ad adattarsi alle esigenze del club senza trasformare ogni mercato o ogni stagione in un braccio di ferro.

Per questo, dovendo scegliere tra un tecnico vincente e consolidato come Allegri e profili più emergenti, pur interessanti, come quello di Italiano, non avrei dubbi. Apprezzo il lavoro di Italiano e la qualità del suo calcio, ma guidare una squadra che deve vincere subito e consolidarsi ai vertici è un'altra cosa rispetto a costruire ottimi percorsi tecnici.

Quando si tratta di raccogliere l'eredità di Conte, preferisco affidarmi a chi ha già dimostrato, per anni e ai massimi livelli, di saper vincere, gestire la pressione e garantire continuità. Perché alla fine, più che gli applausi per una bella prestazione, restano i trofei. 💙

Considerando solo le partite di Serie A dal 2020-21 fino alla stagione 2025-26, e prendendo in esame gli allenatori con ...
28/05/2026

Considerando solo le partite di Serie A dal 2020-21 fino alla stagione 2025-26, e prendendo in esame gli allenatori con un numero significativo di panchine, questa è una classifica indicativa per media punti a partita in campionato:

Pos. Allenatore Media punti

1 Antonio Conte ~2,24
2 Simone Inzaghi ~2,18
3 Luciano Sp***etti ~2,10
4 Massimiliano Allegri ~2,00
5 Gian Piero Gasperini ~1,95
6 Stefano Pioli ~1,90
7 Maurizio Sarri ~1,84
8 Vincenzo Italiano ~1,78
9 Thiago Motta ~1,73
10 Claudio Ranieri ~1,60

Alcune note interessanti:

Conte ha la media migliore in assoluto grazie ai cicli con Inter Milan e SSC Napoli.

Inzaghi ha avuto una continuità impressionante soprattutto con l’Inter dal 2021 in poi.

Gasperini resta uno dei più longevi e costanti ad altissimo livello con l’Atalanta BC.

Pioli paga il finale col AC Milan ma il picco dello scudetto 2021-22 resta molto alto.

Thiago Motta entra in classifica soprattutto grazie al lavoro con Bologna FC 1909.

I dati sono ricavati e incrociati da statistiche di rendimento e media punti pubblicate da sky.

A voi per i vostri commenti. 💙

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Alè Alè Alè Alè... Mister Mister... é il saluto tributo del Maradona. Dovuto... sentito (non so quanto pienamente ascolt...
25/05/2026

Alè Alè Alè Alè... Mister Mister... é il saluto tributo del Maradona. Dovuto... sentito (non so quanto pienamente ascoltando poi i commenti di chi era intorno a me nei distinti). Il timore mio è che questo biennio di passione e vittorie possa diventare un ricordo sbiadito se non ripartiamo con la stessa ca****ma. Grazie Mister. Oreste Cardellicchio Vittorio Verruto Arturo Matarazzo Noi Amici di Romazzurra Gianni Caggiano

Sentire quel coro mi ha motivato a restare e a non anticipare a ripercorrere la pur faticosa strada verso casa, a Roma. ...
19/04/2026

Sentire quel coro mi ha motivato a restare e a non anticipare a ripercorrere la pur faticosa strada verso casa, a Roma. D'altronde se la percorro avanti e indietro ad ogni partita è per una questione puramente identitaria per vivere uniti un amore, una passione e una fede unica.💙

C'è chi fischia e chi intona un coro ostile per zittirli.
Siete sempre un pubblico di m***a, roba da anni ottanta.

C'è chi se ne va dieci minuti prima perché si è rotto il c***o, o perché precede l'ingorgo post partita e arriva prima a casa.

E c'è chi resta fino alla fine per mandare giù tutto il boccone amaro.

C'è chi dice che paga e ha diritto a vedere uno spettacolo, ragionando con lo stesso metro del calcio moderno che lo considera un cliente.

E c'è chi ci va a prescindere dalla qualità di quello che vede. Lo zoccolo duro del San Paolo lo sa, che abbiamo pagato per anni per vedere squadre senza capo né coda senza prospettiva.

Come i tifosi di squadre in picchiata verso la retrocessione, quelli di squadre che non vinceranno mai niente, o delusi come noi in questa stagione.

Ognuno vive il pallone a modo suo, non è a me che dovete rispondere ma solo alla vostra coscienza.

Ma per quanto mi riguarda il coro ruggente che si è alzato spontaneo dalla Curva B alla fine è stato qualcosa di inaspettato e commovente. Credo si sia sentito forte pure in televisione.

Così tanti decibel che il mio orologio ha registrato il picco della stagione, una cosa da tempi migliori.

Un addio allo scudetto, rivendicato però con orgoglio e ribadendo che eravamo comunque lì oltre il risultato. Superiori e indifferenti all'impegno e al rendimento dei calciatori.

È stato bello, una cosa che sapeva di antico, al termine di una partita orrenda come ne ricordo poche.

RDI

07/04/2026

Ma davvero c’è ancora qualcuno che storce il naso?

Questo Napoli ha passato mezza stagione con giocatori fuori, acciaccati, spremuti.
Ogni settimana molteplici assenze, ogni partita un’emergenza in più dell'ultima ora.

E nonostante tutto:

👉 stessi punti dell’anno dello scudetto
👉 Supercoppa già in bacheca
👉 ancora lì, secondi, a dare fastidio

E c’è chi parla?
Chi critica?
Chi pretende pure il calcio champagne ogni domenica?

Qui non si è capito una cosa semplice:
questa squadra non è solo forte…
questa squadra ha le p***e.

Ha resistito a tutto.
E sta ancora lì.

Godiamocela, invece di cercare problemi dove non ci sono.
Perché stagioni così, con questa ca****ma sono da ricordare
💙

Dovevamo vincerla e l' abbiamo vinta,  una partita difficile, il Milan non ha mai tirato in porta e al 78 con Politano l...
06/04/2026

Dovevamo vincerla e l' abbiamo vinta, una partita difficile, il Milan non ha mai tirato in porta e al 78 con Politano l'abbiamo portata a casa. 1-0, -7 alla fine, 7 punti di differenza. Noi ci siamo. E poi capisci perchè Conte lo vogliono in Nazionale.

Un cuore azzurro a Roma batte un po’ più forte stasera. 💙Il Napoli vince 2-1 contro il Torino e ci ricorda che questa sq...
07/03/2026

Un cuore azzurro a Roma batte un po’ più forte stasera. 💙

Il Napoli vince 2-1 contro il Torino e ci ricorda che questa squadra, anche quando sembra stanca o ferita, ha sempre dentro una scintilla. Oggi quella scintilla ha il volto di Allison Santos: talento puro, personalità, la sensazione — sempre più forte — che possa essere il nostro prossimo vero crack. Uno di quei giocatori che non entrano solo in campo, ma entrano nella storia di una squadra.

QUesta stagione è stata una strada piena di ostacoli. Infortuni, assenze, incastri che non si sono mai composti del tutto.

Il paradosso più grande si è visto proprio ieri: Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku finalmente in campo insieme… anche solo per una decina di minuti. Siamo a marzo, e quella che sembrava una delle immagini più naturali della stagione è arrivata quando ormai l’annata ha già raccontato quasi tutta la sua storia.

È la parabola di questo Napoli:
quello che è stato, fatto di resistenza, di emergenze e di serate strappate con il cuore.

E quello che poteva essere, se il destino avesse concesso più tempo a certi incontri, più continuità ai talenti, più spazio alle promesse.

Ma il calcio è anche questo: non solo ciò che accade, ma tutto ciò che avrebbe potuto accadere.

E intanto, da Roma, questo cuore azzurro continua a ba***re. 💙

La Tribuna Posillipo lo Stadio Maradona e un Cuore Azzurro a Roma  omaggiano Lino Beneduce grande tifoso del nostro Napo...
06/03/2026

La Tribuna Posillipo lo Stadio Maradona e un Cuore Azzurro a Roma omaggiano Lino Beneduce grande tifoso del nostro Napoli 💙

Ci lascia Rino Marchesi primo allenatore di D10S nel nostro Napoli. Condoglianze alla famiglia. RIP 💙
01/03/2026

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28/02/2026

Il mister parla di futuro in chiave azzurra 💙

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