03/08/2026
Quando si parla di sport in età adulta ci si concentra prevalentemente sugli importanti benefici fisici: abbassare la pressione, rinforzare le articolazioni o prevenire il declino cognitivo. Tuttavia, una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Frontiers in Sports and Active Living dimostra che c’è molto di più.
L’indagine sottolinea come l’invecchiamento attivo non sia soltanto una questione di efficienza corporea, ma di qualità delle relazioni umane e appagamento personale.
Il lavoro, guidato dai ricercatori Susanna Geidne, Helena Ericson e Mikael Quennerstedt tra l’Università di Örebro e la Scuola Svedese di Scienze dello Sport e della Salute di Stoccolma su un campione di 4.837 persone nella fascia d’età compresa tra i 60 e i 96 anni, tesserate in circa 1.000 società sportive e impegnate in oltre 50 discipline differenti, ribalta la prospettiva tradizionale.
Tra le motivazioni principali evidenziate dai praticanti ci sono, infatti, il divertimento, la socializzazione, il mantenimento di una routine strutturata nella settimana e la sensazione positiva di sentirsi in forma e vitali. Elementi che contribuiscono al benessere complessivo della persona perché coinvolge anche la sfera mentale e sociale.
Dallo studio nasce il modello HeRO (Health Resources in Organised sport for older adults), un paradigma innovativo per progettare offerte sportive davvero su misura, capaci di intercettare le motivazioni più autentiche della popolazione adulta, favorire il benessere complessivo della persona e contrastare l’isolamento sociale.
Per approfondire 👉 https://www.sportesalute.eu/primo-piano/i-tanti-benefici-dello-sport-in-eta-adulta-il-modello-hero-non-solo-salute-ma-anche-socialita-e-appagamento-personale.html