09/08/2026
IL TUO CORPO VIENE PRIMA DELL'OROLOGIO
Oggi abbiamo a disposizione strumenti straordinari: frequenza cardiaca, HRV, carico di allenamento, stato di recupero, qualità del sonno, Training Readiness, VO₂max stimato...
Sono dati utili e, se interpretati correttamente, possono aiutarci a prendere decisioni migliori.
Ma c'è una regola che consiglio sempre ai runner che seguo: prima ascolta il tuo corpo, poi guarda l'orologio.
Se oggi ti senti stanco, le gambe non rispondono, fai fatica a tenere ritmi che normalmente sarebbero facili o avverti una stanchezza che dura da qualche giorno, queste sensazioni meritano più attenzione di ogni dato eventualmente rilevato... anche se il dispositivo ti dice che sei "pronto ad allenarti".
La tecnologia può sbagliare, essa traduce alcune reazioni del tuo corpo dall'esterno, tu, invece, lo vivi dall'interno.
Con il passare degli anni, uno degli obiettivi più importanti di ogni runner dovrebbe essere quello di affinare la propria consapevolezza corporea.
Imparare a riconoscere quando è il momento di spingere.
E quando, invece, è più intelligente alleggerire il carico.
Perché un allenamento produce miglioramenti solo se il corpo è nelle condizioni di adattarsi.
Se il carico supera la capacità del momento di gestirlo, il risultato non sarà una risposta allenante, ma soltanto altra stanchezza.
La tecnologia è un'ottima alleata.
Ma il miglior sensore che avrai mai sei tu.
Buone corse
Alessandro Nardomarino
Preparatore atletico
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