20/12/2025
Il 20 dicembre 1943 nel campo di internamento di Sforzacosta di Macerata viene fucilato il giovane comandante partigiano Mario Batà.
Ha 26 anni ed è il primo comandante fucilato nelle Marche.
Un interprete della polizia tedesca presente alla fucilazione dichiara: “Ne ho visti tanti fucilare ma nessuno è stato tanto sereno e tranquillo come lui”.
Questo suo stato d’animo traspare anche dall’ultima lettera scritta alla famiglia:
“Cari genitori, il vostro Mario, quando riceverete questa lettera, non sarà
più nel mondo dei vivi. La così detta
giustizia umana ha troncato la sua
vita nel mondo dei vivi. Non piangete, non disperatevi, io sarò sempre
vicino a voi e vi verrò spesso a trovare. Pensate che non sono morto, ma sono vivo, vivo nel mondo della verità. Mamma, papà, Maria, non addio, arrivederci. La mia anima sta per iniziare una nuova vita nella nuova era. Desidero che la mia stanza rimanga com’è… io verrò spesso. Perdonatemise ho preposto la Patria a voi. Arrivederci Vostro Mario”.
Alla notizia della sua morte, un battaglione partigiano operante nella zona di Montemonaco, prende il suo nome.
Alla sua memoria sono intitolate una via di Macerata e una di Roma,
sua città natale.