27/11/2021
Erano gli anni della difesa che "pisciava", dei tre tenori e del San Paolo gremito, con le curve che cantavano e saltavano senza rischiare multe.
Si gioca alle 12:30 del 3 aprile contro la Lazio.
Nessuno lo sa eppure sotto il sole di Napoli sta per andare in scena una delle partite più emozionanti di sempre.
Alle 13:00, quando tutte le mamme di Napoli preparano la tavola e si lamentano per la scarsa collaborazione, segna la Lazio: gol di Mauri che, con collaborazione della nostra difesa, fa un gol bellissimo.
Al 56' minuto arriva il raddoppio.
E qui inizia il bello.
Dopo 3 minuti Dossena riapre la partita.
Non è finita qua: questa è la scintilla che fa partire una macchina perfetta di nome Edinson Cavani.
Dopo un minuto, il numero 9 fa 2-2.
Al 67 esimo minuto, San Gennaro ci aiuta: Brocchi tira colpendo la traversa che fa ribalzare la palla prima a terra e poi fuori.
Il goal non viene dato: menomale che l'idea della goal line technology non è ancora nata!
Tutto inutile: dopo un minuto Aronica fa autogol e probabilmente causa la rottura di numerosi piatti e bicchieri nelle case partenopee.
Negli ultimi 10 minuti, quando ormai sono circa le 14:00, succede di tutto.
Al 81' minuto va Cavani dal dischetto e firma il 3-3.
Dopo 7 minuti, quando ormai i rigatoni col sugo del ragù sono pronti per essere ingeriti, si ferma Napoli.
Colpo di testa di Lucarelli, colpo di testa di Mascara e palla che arriva al Matador che non ci pensa 2 volte e colpendola dal basso la manda alle spalle di Muslera.
Il San Paolo esplode e, finalmente, mammà è cuntent perché iniziamo a mangiare il ragù che sta preparando da ore.