03/06/2026
La scuola Teng Long di San Giorgio a Cremano.
Nella periferia di San Giorgio a Cremano, tra palazzi popolari c’è una piccola scuola di Wushu. La sua insegna è un drago che si innalza e dentro c’è un mondo scoprire.
Al centro di quel mondo c’è il Maestro Stanislao Falanga. I suoi occhi sembrano leggere il vento, e le sue mani – dure come radici di noce – sanno accarezzare l’aria con una dolcezza disarmante. Si dice che custodisca segreti antichi, tramandati come perle rare. E ogni giorno un gruppo di amici varca quella soglia.
Tutti insieme, spalla contro spalla uniti sotto lo stesso cielo.
Ogni allenamento con il Maestro Falanga è come aprire uno scrigno antico. Non sai mai cosa troverai. Un giorno è un respiro diverso, che ti cambia la postura per sempre. Un altro è uno sguardo, un piccolo movimento del polso che fa volare un calcio più alto del solito. Il Maestro non spiega tutto subito. Mostra, si ferma, sorride, si arrabbia. E loro provano, sbagliano, si rialzano. Sempre insieme.
Il Maestro Stanislao Falanga li guarda da lontano, con le braccia conserte. Non dice niente. Ma ogni tanto, quando loro pensano che nessuno veda, accenna un sorriso. Perché sa che la vera arte non è nei pugni o nei voli. È in quel modo di rialzare chi cade, di aspettare chi è lento, di gioire per il gesto perfetto di un amico di prestare riverente attenzione alle sue ineguagliabili spiegazioni.
Quella piccola scuola è molto più di un luogo dove si impara il Wushu. È dove lo spirito si rinvigorisce ogni giorno. Dove il corpo si rinforza, sì, ma il cuore ancora di più.
Perché questa è la forza della scuola.
Questa è la forza delle persone che ne fanno parte.