24/03/2026
Spesso mi dicono che sono “Troppo buona”. Come se la gentilezza fosse una debolezza. Come se per insegnare servisse durezza, distanza, rigidità.
IO NON SONO D’ ACCORDO..
Credo in una disciplina che non umilia, ma costruisce!
Credo in un’ arte che non spegne, ma accende!
Credo in un insegnamento fatto di ascolto, rispetto e fiducia! Credo nell’ importanza di saper affiancare perché ogni allievo è un percorso, non una prestazione ed il mio ruolo non è spingerli dall’ alto ma camminare accanto a loro, passo dopo passo!
Essere esigenti non significa essere freddi e guidare qualcuno non vuol dire spezzarlo ma aiutarlo a scoprirsi.
I miei allievi non sono solo corpi che devono eseguire, sono persone con emozioni, paure, sogni…
E se essere “troppo buona” significa VEDERLI DAVVERO, allora si, lo sono…e ne vado fiera!