21/02/2026
Due anni. Solo due anni.
E una vita spezzata che grida giustizia.
Un bambino non può morire così. Non nel 2026. Non in un Paese che dovrebbe garantire sicurezza, competenza e rispetto quando si parla di trapianti e di vite appese a un filo.
Se anche solo per negligenza, superficialità o disorganizzazione si è perso un cuore destinato a salvare una vita, allora qualcuno deve assumersi la responsabilità. Perché la sanità non è burocrazia. È vita.
L’Italia deve smettere di indignarsi per un giorno e dimenticare il giorno dopo.
Serve verità. Serve giustizia. Serve rispetto.
Alla famiglia va il nostro abbraccio più sincero.
Per voi nessuna parola sarà mai abbastanza.
Riposa in pace, piccolo
Che in questi giorni sei stato figlio e nipote di tutti noi
🤍💚❤️