18/10/2020
Nel 2011 Junior Messias era partito da Sao Candido in Brasile per raggiungere suo fratello che viveva in Italia, a Torino.
Nella valigia, la tristezza del distacco dai luoghi natali ma anche la speranza di trovare un ingaggio nel calcio italiano.
Quel sogno però sembrò finire subito perché la mancanza di un passaporto comunitario gli chiuse tante porte.
In quel momento, obbligato dall'amara realtà, Junior ripone i sogni nel cassetto, inizia a lavorare come fattorino per sopravvivere e trasforma il calcio nel passatempo del fine settimana.
Sceglie di divertirsi giocando con una squadra amatoriale, lo Sport Warique, la formazione della comunità peruviana militante nel campionato amatoriale Uisp.
Qui il destino si rimette in moto e "organizza" l'incontro tra Messias e Ezio Rossi, ex calciatore granata in quel periodo allenatore volontario in una squadra di rifugiati che partecipava all'Uisp.
Rossi capisce di essere davanti a un ottimo talento e quando inizierà ad allenare il Casale in Eccellenza lo porterà con sé.
I 21 gol in campionato e la promozione centrata in Serie D, gli portano l'attenzione di parecchi club, tra cui il Chieri che lo ingaggia.
Nella formazione piemontese la crescita è inarrestabile, tanto che la Pro Vercelli nel 2017 è pronta a tesserarlo per la Serie B.
Un problema burocratico legato al tesseramento dei giocatori extracomunitari in B però impedisce alla trattativa di andare in porto e Messias, dopo aver di nuovo sbattuto la faccia contro la realtà, si rialza e passa al Gozzano dove si conquisterà il passaggio al professionismo sul campo con la promozione in Lega Pro.
E' il momento chiave della carriera di Junior che, spinto dai suoi sogni, si fa notare anche tra i professionisti e si guadagna il passaggio al Crotone in Serie B con cui conquista la promozione in Serie A.
Finalmente potrà giocare nella massima serie italiana, come sognava in quel lontano 2011.
Eppure forse, nemmeno nel sogno che lo cullava nel viaggio dal Brasile all'Italia, Messias si vedeva con il premio di "miglior giocatore" nella partita contro la Juventus Campione d'Italia.
"Dal campionato Csi alla Serie A? Se mi avessero detto dieci anni fa quando giocavo nel Csi che sarei stato il migliore contro la Juventus non ci avrei mai creduto.
Io sono credente, credo in Dio e so che niente è impossibile se vuole lui."
Arrendersi Mai
Crederci Sempre